Tennis, Montecarlo, il regno di Nadal


Come da tradizione, il torneo di Monte Carlo ad aprire la stagione europea sulla terra battuta, stagione che culminer tra alcune settimane con la 76esima edizione degli Internazionali d’Italia e l’89esima edizione del Roland Garros. Il superfavorito del torneo come sempre Rafael Nadal che ha vinto il torneo monegasco per 11 volte: dal 2005 al 2012 per 8 anni di fila e poi dal 2016 al 2018 per altri 3 anni di fila. Lo spagnolo, testa di serie numero 2, inizier l’avventura con uno tra John Millman o Roberto Bautista Agut, poi al terzo turno Dimitrov o Shapovalov, ai quarti Cilic, Wawrinka o Cecchinato, in semifinale Coric, Zverev o Nishikori. Nella parte alta del tabellone invece svetta Novak Dkokovic, campione a Monte Carlo nel 2015: il numero 1 del mondo parte con Daniel o Kohlschreiber, poi Edmund, Schwartzman o Tsonga, ai quarti Tsitsipas, in semifinale Thiem o Khachanov. Molto nutrita come sempre la pattuglia italiana con 5 azzurri al via (Berrettini gi stato eliminato ieri da Dimitrov) e con il derby di primo turno tra Andreas Seppi e Lorenzo Sonego. Completano il quadro Fognini-Rublev e Cecchinato-Dzumhur. L’ultimo italiano a raggiungere i quarti di finale stato Fabio Fognini nel 2013 quando il ligure si spinse addirittura fino alle semifinali cedendo 6-2 6-1 a Novak Djokovic. L’ultimo azzurro in finale invece stato Corrado Barazzutti che nel 1977 si arrese alla leggenda di Bjorn Borg che vinse il titolo superando l’azzurro per 6-3 7-5 6-0. Hanno vinto il torneo invece Giovanni Balbi di Robecco nel 1922, Giovannino Palmieri nel 1935 e Nicola Pietrangeli cha ha calato il tris nel 1961, 1967 e 1968. Nell’albo d’oro di un torneo dalla storia ultracentenaria (prima edizione nel 1897) ci sono molti dei pi grandi campioni della storia del tennis, a partitre dai fratelli Doherty, Tony Wilding, Henri Cochet, Bill Tilden e Gottfried Von Cramm, per finire con Jaroslav Drobny, Frank Sedgman, Manolo Santana, Bjorn Borg e Ivan Lendl, senza contare gli attuali Nadal e Djokovic.

chi manca
Tuttavia nell’era Open non sono pochi i big ignorati da Monte Carlo. La lista comprende Jimmy Connors (finalista nel 1981 di un match contro Vilas sospeso per pioggia e mai pi ripreso), John McEnroe (una sola presenza, nel 1980, quando perse nei quarti da Guillermo Vilas), Stefan Edberg (3 semifinali in 8 partecipazioni), Jim Courier (4 presenze e un quarto di finale), Pete Sampras (4 volte in tabellone e un solo match vinto) e Andre Agassi (4 partecipazioni e solo due volte al secondo turno). Sfortunato invece Boris Becker, protagonista in 3 finali su 13 tentativi; il 30 aprile 1989 perse da favorito contro la nuova stella argentina Alberto Mancini, il 28 aprile 1991 si ripet, ancora in quattro set, contro lo spagnolo Sergi Bruguera, ma la pi clamorosa il 30 aprile 1995 quando perse in finale contro Thomas Muster, reduce da una notte in ospedale dopo la dura semifinale contro Andrea Gaudenzi. Il tedesco, con il servizio a disposizione, arriv al doppio match point: sul primo commise doppio fallo sparando una seconda di servizio a 200 km/h e sul secondo sbagli con il dritto. Muster domin 6-0 al quinto. Costa Azzurra inarrivabile anche per altri numeri 1: Evgeny Kafelnikov, Patrick Rafter, Marat Safin, Lleyton Hewitt, Andy Roddick e Roger Federer. Tredici presenze per il maestro svizzero e 4 finali perse: nel 2006, 2007 e 2008 contro l’impossibile Rafael Nadal, nel 2014 contro il connazionale Stan Wawrinka.


wta a riposo
Questa settimana il circuito Wta riposa per lasciare spazio alle semifinali di Fed Cup: a Rouen la Francia ospita la Romania e a Bsisbane l’Australia attende la Bielorussia. Tra Francia e Romania c’ un solo precedente, giocato a Filadelfia nel 1976 e vinto dalla Romania di Virginia Ruzici per 3-0. Inedita invece la sfida tra l’Australia e la Bielorussia. Per la Bielorussa potrebbe essere la seconda finale di Fed Cup dopo quella persa nel 2017 a Misnk contro gli Stati Uniti, per la Romania la prima in assoluto, per l’Australia la numero 18 (la prima dal 1993) e per la Francia la quinta (l’ultima nel 2016).

6
i top 10 presenti a Monte Carlo: ci sono Djokovic, Nadal, Zverev, Thiem, Nishikori e Tsitsipas.

5
gli azzurri in gara a Monte Carlo; in ordine di tabellone, derby azzurro al primo turno tra Seppi e Sonego, poi Fognini opposto al russo Rublev, Cecchinato contro Dzumhur e infine Berrettini contro Dimitrov (il bulgaro ha vinto la sfida per 7-5 6-4).

5
i game che Benoit Paire ha lasciato a Pablo Andujar nella finale di Marrakech; 6-2 6-3 lo score in favore del tennista francese.

2
i tornei vinti in carriera da Benoit Paire: in precedenza aveva vinto soltanto il torneo di Bastad nel 2015 battendo in finale lo spagnolo Tommy Robredo per 7-6 6-3.

18
la classifica record di Benoit Paire, ottenuta il 18 gennaio 2016. Con la vittoria a Marrakech Paire ha guadagnato 26 posizioni risalendo fino alla posizione numero 43.

9
le finali disputate in carriera da Pablo Andujar (la prima a Bucarest nel 2010). Il bilancio dello spagnolo di 4 tornei vinti e 5 finali perdute.

3
i set necessari ad Amanda Anisimova per battere l’australiana Astra Sharma nella finale di Bogot: 4-6 6-4 6-1 lo score per la Anisimova.

1
le finali giocate in passato da Amanda Anisimova: l’unica era stata quella a Hiroshima nel 2018 quando, partendo dalle qualificazioni, arriv al big match perdendo con un doppio 6-2 dalla cinese Su-Wei Hsieh.

54
la nuova classifica record della Anisimova, salita fino al numero 54 del ranking Wta.

102
la nuova classifica record di Astra Sharma.

3
i tornei giocati in carriera da Astra Sharma: in precedenza aveva raggiunto il tabellone principale all’Australian Open del 2019 (secondo turno) e la settimana scorsa a Charleston (primo turno).

3
i set necessari a Polona Hercog per battere Iga Swiatek nella finale di Lugano: 6-3 3-6 6-3 lo score in favore della slovena.

3
i tornei vinti in carriera da Polona Hercog: Bastad 2011, Bastad 2012 e ora Lugano 2019.

6
le finali giocate in carriera da Polona Hercog: il bilancio di 3 finali vinte e 3 finali perdute. 64 la nuova classifica di Polona Hercog. Nel settembre del 2011 Polona era stata al massino numero 35 del mondo.

 Luca Marianantoni 

© riproduzione riservata


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