Segregata per 20 anni, l’aguzzino si era finto sociologo


Ha subito violenza per 20 anni da un uomo che l’aveva soggiogata fisicamente e mentalmente facendole credere di essere un personaggio influente con conoscenze nella magistratura, Chiesa e massoneria. L’aguzzino, R.R. 70 anni di Cittanova(RC), stato arrestato con l’accusa di riduzione in schiavit, violenza carnale e maltrattamenti. I poliziotti del Commissariato di Gioia Tauro, guidati da Diego Trotta, hanno ammanettato anche F.R.D. complice del mostro, con l’accusa di atti persecutori nei confronti della ragazza. L’uomo stato posto ai domiciliari.

Convinta dalle belle parole

La donna che oggi ha 40 anni, di famiglia modesta, residente anche lei nella Piana di Gioia Tauro, aveva conosciuto il suo aguzzino in un centro per anziani. L’uomo, che diceva di essere un sociologo con modi gentili le aveva fatto credere di poterla aiutare a trovare una occupazione e sostenere, anche economicamente, la sua famiglia. Le aveva promesso una vita agiata. La ragazza si era fatta convincere dalla belle parole e dalle promesse di quell’uomo che con il trascorrere dei mesi, per, ha invaso la sua vita, sino a sottometterla. La polizia un anno fa venuta a conoscenza della storia dopo aver ricevuto delle lettere anonime — si ipotizza scritte dallo stesso aguzzino (la perizia calligrafica lo chiarir) — che, informavano i poliziotti della presenza di droga nella casa della ragazza. L’uomo giorni prima di inviare le lettere, ipotizzando la perquisizione diceva alla ragazza, accampando un motivo, che le avrebbe inviato i poliziotti. Questo per intimorirla e per impedirle di denunciare la loro storia, millantando conoscenze ad alti livelli negli apparati investigativi e giudiziari. In effetti le prime volte la polizia ha perquisito la casa della ragazza, senza trovare mai nulla. Le lettere anonime, per, si sono susseguite nel tempo e questo ha insospettito i poliziotti. Su mandato della procura distrettuale di Reggio Calabria, guidata da Giovanni Bombardieri, sono iniziate le indagini. Il dirigente del Commissariato ha inviato alcune poliziotte a parlare con la ragazza e con sua sorella. Dopo mesi di contatti la ragazza si decisa a parlare fornendo tutti i particolari della vicenda. Finita mercoled mattina con l’arresto dell’aguzzino e del suo complice.

13 marzo 2019 (modifica il 13 marzo 2019 | 11:49)

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FONTE UFFICIALE: CORRIERE.IT

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