Scholes accusato di cattiva condotta dalla FA per delle scommesse tra il 2015 e il 2019 – Il Posticipo


Nostalgia, canaglia! Parlare di quei calciatori che hanno scritto meravigliose pagine di storia di questo sport dopo il loro ritiro dal calcio giocato regala sempre un bel po’ di nostalgia. Che si siano ritirati da un giorno o da dieci anni la malinconia resta. C’è ancora chi piange per l’addio di Paul Scholes, che era un giocatore meraviglioso che è stato riconosciuto come uno dei migliori centrocampisti della storia del calcio. Sulla sua grinta in campo, sulla traiettoria del pallone che veniva calciato con violenza dal suo piede destro… ci si poteva scommettere. Alla fine della sua carriera da calciatore e prima dell’inizio di quella da allenatore, però, pare che qualche scommessa di troppo l’abbia fatta lui violando una regola della FA. Ora è accusato di cattiva condotta.

CATTIVA CONDOTTA – L’ex centrocampista del Manchester United ed ex allenatore dell’Oldham Athletic, è accusato di aver violato la regola della FA numero E8 che vieta ai calciatori, agli allenatori e alle figure di spicco dei club sportivi di piazzare scommesse sul calcio. Secondo l’accusa, stando a quanto riporta il quotidiano britannico The Sun, il quarantaquattrenne avrebbe scommesso per 140 volte tra l’agosto del 2015 al gennaio del 2019. Forse, Scholes, da ex calciatore, conosceva solo parte del divieto e infatti, non è accusato di aver scommesso in qualità di giocatore dello United o allenatore dell’Oldham Athletic ma in quanto… figura di spicco del Salford insieme al resto della Classe del ’92 di Ferguson.

IL COMUNICATO – La nota della FA recita: “Paul Scholes è accusato di cattiva condotta in relazione alle regole sulle scommesse della FA. Si presume che abbia piazzato 140 scommesse, violando la regola E8, tra il 17 agosto del 2015 e il 12 gennaio 2019. Ha tempo fino al 26 aprile 2019 per rispondere all’accusa“. Ma povero Scholes! Già sarà molto turbato per aver lasciato la panchina dell’Oldham Athletic. Già, l’ex centrocampista ha lasciato il club dopo poche settimane dal suo insediamento perché, come rivelato dall’ex numero 8 stesso, troppe figure pretendevano di mettere bocca sul suo operato.




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