Scacchi, Caruana sfida Carlsen: chi darà lo scacco matto del secolo?


LONDRA un momento per il quale si prepara da quando, a 5 anni, venne messo di fronte a una scacchiera. L’obiettivo era quello di aiutarlo a concentrarsi, ma l, tra i banchi del doposcuola di un istituto elementare di Park Slope, a Brooklyn, emerse un talento straordinario. Fabiano Caruana, oggi 26enne, il numero due al mondo. Questo mese potrebbe salire al primo posto battendo il norvegese Magnus Carlsen nel Mondiale di scacchi in programma da venerd a Londra.

Le origini italiane

Se la bandiera accanto al suo nome quella a stelle e strisce, Caruana anche italiano. Nato a Miami, in Florida, da mamma Santina, di Potenza, e pap Lou, italoamericano, per nove anni, dal 2005 al 2014, ha studiato in e gareggiato per l’Italia. tornato negli Stati Uniti quando il celebre St Louis Chess Club, creato dal miliardario Rex Sinquefield per potenziare la squadra statunitense e permetterle di superare russi e asiatici, lo ha attirato con un pacchetto economico di tutto rispetto e una serie di opportunit irrinunciabili. Nel 2016 ha vinto l’oro a squadre nelle olimpiadi degli scacchi e il bronzo individuale. A Berlino, superando il russo Sergey Karjakin e Shakhriyar Mamedyarov, dell’Azerbaigian, si imposto nel torneo dei Candidati qualificandosi, cos, per il duello finale con Carlsen. Pi che un incontro, il World Championship una vera e propria maratona: 12 partite ed eventuali spareggi contro lo stesso avversario di fronte a un pubblico che con la scorsa edizione, due anni fa a New York, ha raggiunto un nuovo record: 1,5 miliardi di contatti. una prova di concentrazione, resistenza e sangue freddo, oltre che di bravura.

Uno scontro epocale

Per gli esperti, si tratta di uno scontro epocale. Carlsen, che ha appena un anno pi di Caruana, considerato la rockstar degli scacchi: un prodigio dallo stile istintivo, testimonial di diverse campagne pubblicitarie, anche l’autore di una app che diventata un must per gli appassionati (permette di sfidarlo a vari livelli, si pu giocare contro il Magnus bambino cos come contro il campione del mondo; il computer ha imparato tutte le sue partite). Caruana, d’altro canto, considerato l’erede del leggendario Bobby Fischer: il primo americano, dopo di lui, ad arrivare ai Mondiali. sopratutto la personalit che esprimono attraverso la scacchiera a rendere quello di Londra un appuntamento che gli appassionati non vorranno perdersi. In un mondo dominato dallo studio assiduo delle mosse dell’avversario, Caruana e Carlsen rappresentano un’alternativa: geniali, imprevedibili, fuori dagli schemi. Le loro saranno partite interessantissime, sottolinea Judit Polgar, regina degli scacchi che nell’arco della carriera ha battuto undici campioni mondiali, da Kasparov allo stesso Carlsen. Sar lei a commentare ufficialmente gli incontri.

Il favorito e lo sfidante

Difficile pronosticare il vincitore. I numeri sono a favore di Carlsen — finora 9 vittorie contro 5 contro Caruana — ma di recente il norvegese non ha sfoderato la forma migliore. Potrebbe essere il momento di Fabiano? Parte svantaggiato, ma non ha nulla da perdere. Psicologicamente questo pu essere un vantaggio. Certo che Caruana non sta lasciando nulla al caso. Da mesi migliora la resistenza fisica correndo con un preparatore atletico. capace di disputare anche 50 partite al giorno. Settanta ore a settimana di fronte alla scacchiera sono di routine. E quest’anno, ha raccontato alNew York Times, ha fatto un passo aggiuntivo: nessun legame sentimentale. Meglio evitare ogni rischio. Con il cuore a pezzi si gioca male.

5 novembre 2018 (modifica il 5 novembre 2018 | 22:50)

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FONTE UFFICIALE: CORRIERE.IT

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