Savoretti, il Beckham delle bocce che ama Federer: “Orgoglioso della mia Fashion Cattel” – La Gazzetta dello Sport


Da anni tra gli atleti più amati dagli appassionati della raffa, il plurititolato Mirko Savoretti mira al sesto scudetto nella massima serie. “Il nostro obiettivo minimo era finire la regular season tra le prime tre. Ci siamo riusciti, ora guardiamo avanti, step by step”

Francesco Servadio

Il suo modello sportivo è Roger Federer, campione sia dentro, sia fuori dal campo, un fenomeno anche in fatto di eleganza. Perché con il talento si nasce, ma fuoriclasse si diventa. Questo il pensiero di Mirko Savoretti, a sua volta animato dal gusto per lo stile e l’eleganza. E c’è un legame tra la ricerca di raffinatezza e la volontà di eccellere anche nella disciplina che pratica. Da sempre uno degli atleti più amati dagli appassionati della Raffa, il plurititolato Savoretti mira al suo sesto scudetto nella massima serie. Quarantunenne, recanatese, è il capitano della Fashion Cattel di Treviso. A Villorba ha piantato ormai le sue radici: “Quella attuale è la mia undicesima stagione alla Monastier, la seconda consecutiva. Sono molto legato affettivamente alla squadra, ai dirigenti e ai tifosi, per me è come sentirmi a casa”. In attesa di disputare il match di ritorno dei Play-Off contro la Nova Inox Mosciano, il campione marchigiano assicura: “Giocherò per la Fashion Cattel anche nella prossima stagione”.

VANTAGGIO In gara 1 i trevigiani hanno espugnato Mosciano Sant’Angelo per 5-3: per quanto positivo, il risultato non può far dormire sonni tranquilli a Savoretti e compagni, che comunque affronteranno il ritorno fra le mura domestiche. La qualificazione alle Final Four di San Giovanni in Persiceto non è affatto scontata, ma il vantaggio dei veneti può ritenersi importante. “Nel complesso sono soddisfatto della nostra regular season, alla luce del fatto che siamo stati sorteggiati in un girone piuttosto impegnativo – spiega Savoretti -. Siamo consapevoli che non sarà facile superare il turno, poiché quello della Nova Inox è un ottimo gruppo, molto affiatato. Come il nostro, del resto: sono orgoglioso di essere il capitano della Fashion Cattel e contento dell’armonia che si è creata con i miei compagni. Siamo uniti e amici anche nella vita di tutti i giorni: questo è stato l’aspetto che mi ha reso più felice”.

STEP BY STEP Campione anche d’umiltà e soprannominato il “Beckham delle bocce”, Savoretti preferisce non sbilanciarsi: “Il nostro obiettivo minimo era finire la regular season tra le prime tre. Ci siamo riusciti, ora guardiamo avanti, step by step”. Le favorite al titolo, oltre alla sua squadra? “I numeri parlano chiaro: sulla carta l’MP Filtri Caccialanza è la più forte, sebbene io ponga sullo stesso piano pure i campioni uscenti della Boville. E poi attenzione alla CVM Utensiltecnica, che ha chiuso il nostro girone piazzandosi al primo posto. Una cosa è certa: se riusciremo a qualificarci, ce la giocheremo contro tutte”. Tre titoli mondiali a squadre più uno per club, tre europei, nove titoli italiani, cinque scudetti in Serie A e due campionati vinti tra i cadetti, cinque Coppe Italia (di cui due quando giocava negli Allievi), oltre a una miriade di gare nazionali: il palmares di Savoretti parla di una carriera di altissimo livello. Tuttavia il “big” della Fashion Cattel si dispone sempre ad apprendere e a migliorarsi: “Ho imparato molto sia dai miei compagni, sia dagli avversari”.

I MITI Tra i suoi miti: “Dante D’Alessandro, Andrea Bagnoli e Maurizio Mussini. Il primo per la classe, lo stile e la completezza in tutti i fondamentali, il secondo per la potenza e il terzo per la sua straordinaria eleganza”. Il capitano auspica, per il futuro, un più capillare inserimento della disciplina nelle scuole, mediante la presenza attiva dei campioni nel dialogo con i ragazzi: “Fortunatamente, grazie ai programmi della Federazione, qualcosa si sta muovendo in tal senso. I giovani che si avvicinano al nostro sport desiderano conoscere i giocatori più rappresentativi. Similmente a quanto avviene nel calcio: tutti i ragazzini infatti si identificano nei vari Messi e Ronaldo”. Savoretti non si ferma mai, perché “ogni cosa è perfettibile. Un campione si distingue anche per l’intenzione di affinare la preparazione. Gli allenamenti in palestra, la cura dell’alimentazione e il sostegno psicologico sono fondamentali. Se vincere è difficile, confermarsi lo è ancora di più”.

VALORE IMMENSO Poter tornare a indossare la maglia Azzurra (con cui ha scritto alcune delle pagine più belle della Raffa) è “per me lo sprone ad andare sempre più avanti. La convocazione in Nazionale ha un valore immenso, per un atleta”. Nell’estate del 2017 ha subito la lesione del tendine d’Achille, infortunio che gli ha impedito di disputare i World Games con l’Italia. “Essere riuscito a mantenere la categoria A1 nonostante i sei mesi di inattività necessari al recupero dopo l’operazione, è stata la mia vittoria più grande. Ringrazierò sempre il mio ortopedico, il dottor Antonio Pelati e la fisioterapista Sara Arbuatti, i quali si sono prodigati in mille modi per consentirmi di riprendere a giocare. E poi, ovviamente, un ringraziamento particolare alla mia famiglia, a mia moglie e alle mie figlie, che sono le mie prime tifose”.


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