Rovereto, attentato incendiario contro prete antiaborto


Hanno incendiato il portone della chiesa per protestare contro il presepe antiabortista. Intorno alle 5 del mattino ignoti hanno dato fuoco al portone della piccola chiesa di San Rocco a Rovereto, in Trentino, distruggendolo quasi interamente. L’interno della chiesa, invece, non stato lambito dalle fiamme. Sul muro della chiesa stata lasciata una scritta: I veri martiri sono nel mare.

Pista anarchica

La Procura di Rovereto ha aperto un’inchiesta per danneggiamenti e si indaga sulla pista anarchica. L’attentato incendiario era indirizzato contro la presenza sui gradoni della chiesa dal 28 dicembre scorso del presepe degli innocenti: una scena della nativit tradizionale se non fosse per la presenza di circa venti riproduzioni in plastica di feti di dieci settimane e di un Erode intento a pugnalarne uno. Il tutto contornato da vari pannelli: Questo presepe non un’accusa contro le donne che hanno abortito — vi si legge — ma contro coloro che le hanno convinte che giusto abortire. Allora smascheriamoli i veri assassini, i nuovi Erode.

Preghiere e rosari

Un presepe voluto da don Matteo Graziola, coordinatore della comunit dei fedeli della chiesa di San Rocco, che negli ultimi anni ha portato avanti varie iniziative contro l’aborto, ad esempio con preghiere e rosari davanti all’ospedale di Rovereto, venendo pi volte contestato da gruppi anarchici. Noi andiamo avanti, non ci facciamo intimorire. I vandali? Li perdonerei se si pentissero. E domani sera (stasera, ndr) saremo nella chiesa dell’ospedale per ricordare i bambini abortiti in questi mesi ha dichiarato don Graziola. Il presepe stato riesposto gi nel pomeriggio di ieri e continuer a esserlo fino al 3 febbraio, data della Giornata della vita. Per l’arcivescovo di Trento, Lauro Tisi, ogni parola di condanna rischia di essere scontata se non ne deriva l’impegno affinch il dissenso e la diversit di opinione, legittimi anche all’interno della comunit ecclesiale, non travalichino mai il rispetto delle persone e degli ambienti ad esse destinati.

10 gennaio 2019 (modifica il 10 gennaio 2019 | 21:33)

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FONTE UFFICIALE: CORRIERE.IT

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