“Qui mi sento da Dio. Che peso l’eredit di Alisson”


Robin Olsen, 28 anni. Getty

Robin Olsen, 28 anni. Getty

La testa solo a marted sera ed al Real Madrid, la sfida che non vuole saltare dopo aver dovuto alzare bandiera bianca con l’Udinese. Robin Olsen vuole esserci, esattamente come la Roma si aspetta che ci sia. Perch il momento non di quelli esaltanti e con gli spagnoli e – poi – l’Inter la Roma ha assoluto bisogno del suo numero uno. A pensare ai pensieri ed ai dubbi di inizio stagione, sorprende e non poco che sia diventato un giocatore indispensabile. “All’inizio ero a disagio, ero conscio che in molti non sapevano chi fossi – dice il numero uno giallorosso alla tv svedese Svt Sport – Sostituire un grande portiere come Alisson mi ha messo subito addosso una pressione molto forte. Ma ho sempre solo pensato a fare il mio, in partita ed in allenamento. Del resto, se arrivi in una piazza come Roma la pressione naturale averla”.

io resto qui
Gi, e lui alla Roma di fatto ci arrivato proprio mentre realizzava il suo sogno da bambino, giocare un Mondiale. “Vero, ho iniziato a sapere dell’interesse della Roma proprio in Russia. Ma ero concentrato sul torneo, non volevo distrarmi. Poi quando ho saputo che avrei firmato stato elettrizzante. Roma magnifica: ovunque vado incontro tifosi, ma la cosa mi piace, non mi d fastidio. La mia famiglia si trova molto bene. Per non parlare poi del cibo, stupendo”. Poi per c’ Trigoria, dove da quando arrivato ha iniziato a lavorare fortissimo: “Con Savorani tutto durissimo, ma sto crescendo tanto con lui. A Trigoria ho tutto quello che serve diventare un portiere migliore. E, con tutto il rispetto per il Copenaghen, il mio vecchio club, a Roma gioco con giocatori migliori. Di Francesco? Con lui mi trovo molto bene, mi piace come allenatore”. Infine il futuro, con Olsen che dribbla la domanda (“Tutti i giocatori migliori della Roma vanno via, a te piacerebbe restare?”) cos: “A Roma mi sento a casa e sto bene sia fuori sia dentro il campo. Mi piace stare qui”. Ed allora, considerando che arrivato solo da 5 mesi, non ci dovrebbero essere n problemi, n timori. Robin deve solo pensare a fare ancora meglio ed a parare per riportare la Roma l dove deve stare.


 Andrea Pugliese 

© riproduzione riservata


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