Pulitzer 2019, premiato Richard Powers per il suo «Il sussurro del mondo»


Richard Powers con il romanzo The Overstory il vincitore del premio Pulitzer 2019 per la narrativa. L’annuncio arrivato ieri dalla Columbia University di New York: il libro — attualmente finalista al Pen Award e gi nel 2018 vincitore del Grand Prix de Littrature Amricaine e finalista al Man Booker Prize — uscir in italiano il 16 maggio per La nave di Teseo con il titolo Il sussurro del mondo.

Powers — classe 1957, al suo dodicesimo romanzo, all’attivo un National Book Award vinto nel 2006 per Il fabbricante di eco — nel libro immagina che un botanico, Pat Westerford, dopo anni passati da solo a studiare gli alberi nella foresta, arrivi a fare una scoperta dalle implicazioni imprevedibili, ossia che gli alberi comunicano tra di loro. Il romanzo attualmente in corso di pubblicazione in quindici Paesi e ieri arrivata la consacrazione del Pulitzer, che ne premia l’impianto innovativo basato su nove personaggi che intrecciano i loro destini con quello di Westerford e della sua scoperta in una riflessione che coinvolge scienza, natura e umanit. Per la sezione storica, il premio del 2019 va a David W. Blight e alle novecento pagine del suo Frederick Douglass: Prophet of Freedom. Tra i poeti vince Forrest Gander con Be With.

Sul fronte del giornalismo, tradizionale campo di forza del Pulitzer, le inchieste dell’anno sono quelle su Donald Trump condotte da Wall Street Journal e New York Times. Il Nyt si aggiudica il riconoscimento per le indagini sulla ricchezza dei Trump mentre il Wsj per la copertura della vicenda dei soldi pagati da Trump nel 2016, durante le presidenziali, a due donne che sostengono di aver avuto relazioni con lui.

Una squadra di giornalisti della Associated Press ha vinto per la copertura della guerra civile nello Yemen. E per gli scatti pubblicati dal Washington Post che documentano la fame nello Yemen vince invece l’italiano Lorenzo Tugnoli, ravennate di Lugo ma di base a Beirut, rappresentato da Contrasto.

Premiati per la copertura sulla persecuzione della minoranza musulmana dei Rohingya in Birmania i giornalisti della Reuters Wa Lone e Kyaw Soe Oo, arrestati e condannati a 7 anni di prigione dal governo birmano.

Quest’anno viene assegnato anche un Pulitzer onorario: va — postumo — ad Aretha Franklin. La cantante, scomparsa nell’agosto 2018, la prima donna cui va questo tipo di omaggio del Pulitzer, assegnato per la prima volta nel 1930 e dato in passato tra gli altri a Bob Dylan e John Coltrane. La giuria ha reso omaggio ad Aretha per il suo contributo di oltre 50 anni alla musica e alla cultura americane.

15 aprile 2019 (modifica il 15 aprile 2019 | 23:31)

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