Pugilato, Valdez troppo forte Tommasone, il coraggio non basta


Carmine Tommasone colpisce con un destro il messicano Oscar Valdez

Carmine Tommasone colpisce con un destro il messicano Oscar Valdez

Sul ring del Ford Center at Star di Frisco nel Texas, l’avellinese Carmine Tommasone (19-1), 34 anni, non riuscito a coronare il sogno di conquistare il mondiale WBO dei piuma. Troppo forte il messicano Oscar Valdez (25) che difendeva la cintura per la quinta volta, dopo una sosta di un anno, dovuta alle conseguenze della sfida con l’inglese Scott Guigg (34-2-2) che pur perdendo nettamente gli frattur la mascella. Valdez che nel frattempo ha cambiato trainer, affidandosi a Manny Robles, che prepara tra gli altri Saul Alvarez (51-1-2) il messicano pi popolare del momento, ha confermato la devastante potenza che ha nei guantoni. L’intoppo era l’unico dubbio sull’efficienza di Oscar, partito abbastanza abbottonato, dando a Tommasone l’iniziativa tanto da lasciargli il vantaggio del primo round. Il pugile campano, per nulla condizionato si mosso bene sulle gambe e ha trovato bersaglio al viso di Valdez, comunque mai in pericolo. E’ stata l’unica ripresa assegnata al nostro.

Tommasone incassa un potente destro di Valdez

Tommasone incassa un potente destro di Valdez

DELETERIA Nel secondo round il campione ha alzato il ritmo colpendo in particolare con colpi al corpo, senza sfruttare il maggiore allungo, col chiaro intendimento di togliere velocit sulle gambe all’italiano, l’arma principale per evitare la corta distanza, deleteria per la risaputa potenza del campione. Il match, pur orientato dal secondo round verso il messicano, stato in equilibrio, anche nel terzo con Tommasone pronto alle repliche, anche se appariva chiaro l’abissale differenza di potenza. Valdez assorbiva senza difficolt i precisi sinistri e anche qualche destro, mentre i suoi affondi erano terribilmente efficaci. Nel quarto la svolta: il campione chiude Tommasone alle corde, mette il montante destro a bersaglio due volte e ogni volta l’italiano costretto al conteggio. Riprende con coraggio e tenta di replicare, ma si capisce che solo questione di tempo. Passa indenne il quinto tempo, ritrovando il movimento delle gambe, non cos il sesto, con un ulteriore conteggio e al settimo round, dopo un pesante montante destro al plesso, va ancora al tappeto. Con coraggio riesce a rialzarsi, ma giustamente l’esperto arbitro Mark Nelson lo ferma. All’angolo dell’italiano una sommessa protesta, ma si capisce che fa parte del gioco.


Sesta ripresa, Tommasone a l tappeto: fine del sognoSesta ripresa, Tommasone a l tappeto: fine del sogno

Sesta ripresa, Tommasone a l tappeto: fine del sogno

Sesta ripresa, Tommasone a l tappeto: fine del sogno

PROMESSA SPOSA Tommasone comunque lucido e alza i guantoni in alto per far capire che ha assorbito bene i colpi del campione. Al verdetto grandi abbracci in segno di reciproca stima, entrambi recano sul viso i segni della lotta. Tommasone ha un slabbratura sotto l’occhio destro, Valdez segnato su quello sinistro. Al momento delle interviste, siparietto sentimentale fuori programma. Tommasone chiama sul ring la sua compagna Laura Ambrosone, si inginocchia e offrendole un anello, le chiede di sposarlo. Baci e abbracci tra i due e atmosfera di festa, col clan del campione che applaude. Nelle interviste, lo sconfitto ammette di aver trovato un avversario troppo forte. “I suoi colpi erano mattonate – confessa – mi squassavano tutto. La tattica studiata era giusta: muoversi in continuazione senza dargli bersaglio fisso. Ci ho provato ma quando mi fermavo per prendere fiato, lui arriva e colpiva al corpo. Come tutti i messicani che amano lo scambio corto che fa spettacolo. Anche se era pi alto non ha mai cercato i diretti. Sapeva perfettamente che doveva fermarmi al corpo e lo ha fatto. Io, purtroppo, non ho potenza, la mia una boxe di precisione e contro un campione come Valdez non basta”.

CON ONORE Salvatore Cherchi il suo manager, ha elogiato la prova del suo amministrato. “Valdez uno dei pi forti campioni di mondo. Anche altri sfidanti si sono arresi prima del limite. Ricordo Valdez ai mondiali di Milano nel 2009, che vinse il bronzo a soli 18 anni, perdendo in semifinale dal quel fenomeno che era gi Lomachenko. Sono passati 10 anni e Valdez nei piuma il pi forte di tutti”. Christian Cherchi, che guida l’attivit dell’italiano, guarda al futuro, anche se Tommasone ha 34 anni: “Carmine ha perso con l’onore delle armi. Dopo un periodo di riposo, programmeremo la ripresa dell’attivit e non da escludere un ritorno negli USA. Il pubblico lo ha applaudito, quindi piaciuto. Inoltre, in Europa, dove non ci sono Valdez, pu dire la sua. Quando riprender lo presenteremo nella sua Avellino, sicuri che avr un’accoglienza degna di un campione”. Per contro il messicano ha gi fatto saper che il suo sogno quello di unificare il titolo battendo i detentori delle altre sigle a cominciare dall’inglese Josh Warrington (28), suo coetaneo, titolare IBF, non potente ma dalla tecnica raffinata, vincitore di Lee Selby e Carl Frampton, i due connazionali di vertice nel 2018. Disposto a combattere anche in terra inglese. Dal che si capisce che il messicano, consapevole della sua potenza, intende monetizzare il titolo, nel modo migliore.

LA SERATA Nel ricco cartellone di Frisco, il russo Sergey Kovalev (33-3-1) ha riconquistato il mondiale mediomassimi WBO, battendo nettamente ai punti il colombiano residente in Canada, Eleider Alvarez (24-1), che lo scorso agosto ad Atlantic City (Usa) lo aveva messo KO al settimo round, quando il russo era in vantaggio ai punti. Stavolta Kovalev, 35 anni, ha imposto la sua tattica ed stato attento a non distrarsi, riportando una netta vittoria. Nei leggeri, il ghanese Richard Commey (28-2) si imposto facilmente sul mancino russo Isa Chamev (13-2) finito KO al secondo round, diventando titolare IBF. E’ andata meglio all’altro russo Bakhram Murtazaliev, che ha mantenuto l’imbattibilit (11) ai danni del non pi verde locale Elvin Ayala (29-18-1) 38 anni, battuto nettamente per i titoli WBC (Usnbc) Usa.

 Rocky Giuliano 

© riproduzione riservata


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