Nba, Parker torna a San Antonio. Ma da Jordan si rifatto una vita


Certi amori non finiscono. Quello tra Tony Parker e i San Antonio Spurs di quelli destinati a non interrompersi mai, neanche quando luned notte la stella francese far il suo ritorno all’AT&T Center da avversario per la prima volta dopo 17 stagioni. “Sar strano vederlo con un’altra maglia – commenta Popovich – ma sono felice per lui, come un figlio per me”. Parole al miele, per un campione che ha vinto 4 titoli con gli Spurs, scrivendo pagine indimenticabili della storia della franchigia. “Saranno sempre nei miei pensieri – ricambia Parker – Pop come un padre, ma avevo bisogno di una sfida nuova e sono felice a Charlotte”. Parker ha ancora voglia di mettersi in discussione, per questo non ci ha pensato due volte ad accettare il progetto degli Hornets, che con l’amico James Borrego in panchina ne hanno fatto subito un elemento fondamentale.

Tony Parker, 36 anni, con James Borrego, 41. Afp

Tony Parker, 36 anni, con James Borrego, 41. Afp

nuova giovinezza
Dopo una stagione travagliata dove veniva da un pesante infortunio, Parker tornato a dare il suo contributo con 9.4 punti e 3.8 assist di media. Il feeling con coach Borrego totale, maturato nei tanti anni trascorsi assieme agli Spurs. “Sono venuto qui per lui – commenta Parker –. Mi conosce alla perfezione, sa come e quando usarmi, per farmi rendere al meglio”. Gli acciacchi e i 36 anni lo costringono a centellinare il suo talento, ma quando Parker al meglio gli Hornets cambiano subito marcia. Nelle 11 partite in cui ha segnato almeno 15 sono arrivate 9 vittorie e la sua esperienza nel gestire il ritmo della gara fondamentale per una squadra che, oltre a Kemba Walker, difetta di leadership. Gli anni in cui Parker sfrecciava per il campo imprendibile sono alle spalle, ma la sua classe e la sua intelligenza cestistica ne fanno ancora oggi una point guard di livello. Borrego gli ha cucito addosso un nuovo ruolo: guida di una second unit spesso imbastita da tanti giovani, a cui sta cercando di fare da mentore. La sua esperienza fondamentale soprattutto nei finali di partita, quando gli Hornets hanno problemi a chiudere i conti nonostante la leadership di Parker. “Adoro giocare sotto pressione – spiega il francese – mi ci sono ritrovato tante volte nel corso della mia carriera, e devo dare di pi per aiutare la mia squadra”.


Gregg Popovich con Tony Parker: insieme hanno vinto 4 titoli. Ap

Gregg Popovich con Tony Parker: insieme hanno vinto 4 titoli. Ap

futuro da scrivere
Se la stagione finisse adesso Charlotte sarebbe comunque ai playoff. “A inizio anno ho detto a tutti i miei nuovi compagni di non provarci neanche a rovinare la mia striscia positiva” scherza Parker, sempre ai playoff nei 17 anni di carriera. Il 4 volte campione Nba vuole continuare a scrivere pagine importanti nel suo futuro, riportando la franchigia di Michael Jordan ai playoff dopo tre stagioni. “Era il mio idolo di infanzia – dice Parker del suo nuovo patron – ci svegliavamo alle 3 di notte con i miei fratelli per vederlo. Giocare gli ultimi anni di carriera nella sua franchigia mi permette di chiudere il cerchio, sarebbe bello regalargli un turno di playoff”. Per farlo per gli Hornets hanno bisogno di invertire la rotta e tornare a vincere, a partire subito dalla sfida contro la sua San Antonio. “Sar fantastico vederlo di nuovo in citt” dice Popovich, pronto a riabbracciarlo caldamente anche in casa di sconfitta. proprio vero: certi amori non finiscono mai.


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