Nba, pagelle di met stagione: Warriors e Celtics mediocri


L’Nba ha ufficialmente scollinato la boa di met stagione. E’ l’ora dei primi bilanci, con le pagelle alle 30 squadre per quello che hanno fatto fin qui. I voti sono “pesati” tra quanto fatto fin qui e le ambizioni di inizio stagione, il record quello al momento. Ricordando che ci sono ancora tre mesi, e 41 partite (qualcuna meno), per ribaltare tutto…


5

Doveva andare male, sta andando male ma un filino meglio del previsto. Trae Young non sar Luka Doncic ma sta crescendo a vista d’occhio come John Collins: sono loro i migliori tra i tanti giovani del gruppo di Lloyd Pierce. Si lavora per un futuro migliore, ma l’idea di essere sulla strada giusta fa sorridere nonostante le tante sconfitte.

Kyrie Irving, 26 anni, seconda stagione a Boston. Ap

Kyrie Irving, 26 anni, seconda stagione a Boston. Ap

5,5

Partiti per dominare l’Est, non sono mai riusciti ad esprimere tutto il loro enorme potenziale. Questione di esperienza, dice Kyrie Irving, di giovani che “non sanno cosa serve per essere una squadra da titolo”. Stevens ha l’attenuante dei giocatori in rodaggio (Gordon Hayward), dei troppi sottotono (Jayson Tatum, Jaylen Brown e Terry Rozier non sono i tre fenomeni che incantarono ai playoff 2018), dei tanti infortuni. Ma nella seconda parte di stagione deve trovare la continuit mancata fin qui. I Celtics restano i favoriti per andare alle Finals da Est, ma ora devono dimostrarlo.

7

Straordinario cambio di marcia (13 vittorie nelle ultime 18 partite), dopo una partenza lenta (8-18). La Juventus Night non c’entra: merito di Kenny Atkinson, coach che ha saputo toccare le corde giuste di un gruppo che sta tirando fuori il meglio pur non avendo fenomeni. Al momento sarebbero da playoff: la prima buona notizia vista a Brooklyn dalla trade di Pierce e Garnett.

5,5

Restano mediocri, nonostante il fenomenale inizio di stagione di Kemba Walker. A Est per essere mediocri potrebbe bastare per infilarsi in uno degli ultimi tre posti playoff, richiesta di inizio stagione di patron Michael Jordan. Occhio alla trade deadline: una squadra con troppi strapagati potrebbe inventarsi qualcosa.

4

Il talento di Zach LaVine l’unica buona notizia di un disastroso avvio di stagione, culminato con l’avvicendamento in panchina tra Fred Hoiberg e Jim Boylen. Chicago guarda al futuro, non al presente, ma ci sono troppi pochi segnali positivi per essere ottimisti.

3

La disastrosa realt del dopo LeBron ci ha messo appena 6 partite per rivelarsi in tutta la sua durezza. i playoff, obiettivo dichiarato, sono parsi subito un miraggio; Kevin Love, la star che aveva firmato un ricco rinnovo, subito finita in infermeria; Tyronn Lue, il coach che doveva dimostrare il suo valore, stato cacciato senza troppi complimenti dopo appena 6 partite; Collin Sexton, la point guard del futuro, sta deludendo. Aggiungeteci JR Smith separato in casa e il giallo Patrick McCaw, per cui i Cavs sono sotto inchiesta Nba. A Cleveland davvero notte fonda.

Luka Doncic, 19 anni, terza scelta al draft 2018. Epa

Luka Doncic, 19 anni, terza scelta al draft 2018. Epa

6,5

Luka Doncic un fenomeno, una star di rara grandezza capace di essere decisivo gi a 19 anni. Dallas con lui ha pescato un clamoroso jolly, trovando il talento perfetto su cui costruire il dopo Nowitzki. I Mavs sarebbero anche da playoff se cominciassero a vincere fuori (4-18, solo i derelitti Cavs hanno un record peggiore)

9

La vera sorpresa della prima parte di 2018-19. Perch i Nuggets dovevano essere buoni, ma primi della classe nella terribile Western Conference va oltre ogni pi rosea previsione. Coach Malone ha fatto un miracolo, facendo marciare spediti i suoi anche con tre titolari ai box per oltre un mese. Con Nikola Jokic che ha finalmente sbloccato il livello mvp e un gruppo solido, la seconda parte di stagione potrebbe essere da sogno.

4,5

Fin qui un fallimento, perch la cura Casey doveva trasformare i Pistons in una solida pretendente ai playoff invece il solito strazio, gi costato la fine dell’era Van Gundy. La realt che dietro Blake Griffin e Andre Drummond c’ troppo poco su cui lavorare. Il successo dei Pistons lo decidono gli alti e bassi di Reggie Jackson, sulla carta il terzo violino. E’ ora di ristrutturare pesantemente, dopo aver capito che i piccoli aggiustamenti non bastano. I playoff restano alla portata, ma conviene davvero continuare con questa mediocrit?

6

golden state warriors

29-14

Il vero 2018-19 dei Warriors comincia venerd col debutto di DeMarcus Cousins, il 5 All Star da inserire in un sistema collaudato che deve arrivare pronto per i playoff. Nonostante i Warriors restino i favoriti per il titolo, la prima parte di stagione stata per la peggiore dell’era Steve Kerr. “Abbiamo scoperto la vera Nba” ha detto il coach giustificando gli inattesi alti e bassi. Se non ci fossero quei fenomeni di Steph Curry e Kevin Durant…

6

Ci voluto James Harden a 40 punti di media per un mese per raddrizzare un terribile inizio di stagione, figlio delle scelte sbagliate in estate (dallo smantellamento della difesa alla scommessa Carmelo Anthony, ancora in cerca di sistemazione). Houston adesso dove deve stare, tra le migliori del West. D’Antoni aspetta di recuperare Chris Paul e Eric Gordon, e che la dirigenza gli trovi qualcuno (Austin Rivers stato un innesto super) per migliorare la rotazione. I jolly come Danuel House vanno bene per la regular season, ma ai playoff un’altra storia.

8

I Pacers si sono guadagnati un posto tra le 5 grandi dell’Est sopravvivendo senza troppi problemi ad un mese senza Victor Oladipo. Nate McMillan ha per le mani un gruppo solido e profondo, che gioca bene in difesa e non dipendente dal talento di un solo giocatore. Indiana sembra aver capito come essere protagonista.

7,5

los angeles clippers

24-18

Strepitosi per un mese e mezzo, deludenti a dicembre, in risalita nel nuovo anno. I Clippers, con Danilo Gallinari che sta giocando la sua miglior stagione di sempre, sono comunque una delle pi belle sorprese della stagione perch sono profondi e ottimamente allenati. I playoff, a patto di non perdere di nuovo la rotta, sembrano pi che possibili.

6,5

Con LeBron James sono una squadra da prime quattro. Ma la pi lunga assenza della carriera del 4 volte mvp ha aperto uno squarcio sui ritardi del progetto Lakers, con i giovani che stanno dando preoccupanti segnali di immaturit. Questa resta una stagione di transizione, con l’obiettivo di tornare ai playoff dopo 5 anni di assenza aspettando, grazie ai fuochi d’artificio estivi, di tornare a lottare per il titolo. Ma se per avere successo LeBron deve fare tutto da solo, come faceva lo scorso anno a Cleveland, vuol dire che qualcosa non sta funzionando come dovrebbe.

6

Ottimi per due mesi, poi hanno imboccato il viale del tramonto e la stagione si sta trasformando in una delusione con 12 sconfitte nelle ultime 15 partite. Ma il bicchiere nella prima met di 2018-19 resta mezzo pieno, soprattutto per la scoperta di Jaren Jackson. I playoff, accarezzati fino a met dicembre, sono tornati ad essere un traguardo complicato. Come l’imminente separazione da Chandler Parsons.

6

L’ultimo ballo di Dwyane Wade non sta distraendo Miami dal suo obiettivo: i playoff come regalo d’addio alla sua leggenda. Spoelstra ha l’attenuante degli infortuni, su tutti quello di Goran Dragic, per non aver ancora trasformato gli Heat nella 6a forza a Est. C’ ancora la seconda parte di stagione per riuscirci…

9

Giannis Antetokounmpo una forza della natura in lotta per l’mvp. E attorno a lui Mike Budenholzer ha costruito un meraviglioso sistema che macina vittorie e bel gioco. Milwaukee rivaleggia con Toronto per il miglior record Nba e si prepara a dimostrare alla postseason tutti i progressi che le hanno permesso di diventare una solida realt. Chapeau.

5

minnesota timberwolves

21-22

I Wolves rischiano di aver sprecato met stagione intrappolati in una realt dannosa che tutti sapevano destinata a concludersi: quella con Tom Thibodeau presidente/coach. Thibs era diventato un dead man walking dopo la cessione del suo Butler dopo un grottesco tira e molla: voltare pagina era necessario. Ora spetta a Ryan Saunders provare a mettere ordine nel caos. E a Karl-Anthony Towns dimostrare di essere un fenomeno che pu portare una squadra ai playoff.

5,5

new orleans pelicans

20-23

Il talento di Anthony Davis continua ad essere sprecato in una squadra che non riesce ad uscire dalla mediocrit. Vero che Alvin Gentry ha spesso dovuto aggiustare il quintetto per i troppi infortuni, ma tolti Jrue Holiday e Julius Randle (e in parte Nikola Mirotic, frenato per dai guai fisici) manca un supporting cast all’altezza di AD. Con l’incertezza che circonda il futuro della star che tiene i Pelicans a New Orleans, cambiare marcia nella seconda parte di stagione imperativo. Anche con qualche aiuto dal mercato.

4

E’ un disastro ben oltre ogni immaginazione, parzialmente mitigato da Kevin Knox, rookie che sta facendo vedere di avere numeri importanti. Ma con Kristaps Porzingis fuori almeno fino a febbraio e il suo rapporto con coach Fizdale sempre in discussione, il tunnel della ricostruzione in cui i Knicks si sono giustamente infilati sembra diventato una strada senza uscita.

8

oklahoma city thunder

26-16

Paul George candidato mvp, Russell Westbrook ancora in tripla doppia di media, la miglior difesa Nba. I Thunder si candidano per un ruolo da protagonisti, sia nella seconda parte di stagione che ai playoff, dove sognano di diventare gli anti Warriors. Per riuscirci davvero devono trovare un tiratore affidabile dalla panchina. E una guardia titolare con pi esperienza di Ferguson. Il mercato chiude il 7 febbraio…

5,5

L’eterna incompiuta continua ad essere a met tra la fine della ricostruzione e la necessit di ripartire da zero. I Magic sono comunque in corsa per i playoff, pi per la mediocrit dell’Est dopo le prime 5 che per meriti propri. E entrare tra le magnifiche 8 non risolverebbe i dubbi. La gran stagione di Vucevic, che bussa alla porta dell’All Star Game, una delle poche consolazioni.

7,5

philadelphia sixers

28-16

Prendere Jimmy Butler era la mossa giusta per fare all-in e puntare al passo successivo di The Process: lottare per essere il miglior team a Est. L’intesa tra Jimmy, Joel Embiid e Ben Simmons per ancora tutta da trovare. La trade per Butler poi ha accorciato la panchina, ulteriormente colpita dai dubbi su Markelle Fultz. Se i Sixers vogliono davvero correre, devono finire di aggiustarsi.

5

L’unica squadra del West senza ambizioni playoff. E senza una point guard degna di questo nome. Gli infortuni stanno rallentando il tentativo di far seguire a Devin Booker la via di James Harden, quella cio di aggiungere la creazione del gioco al senso naturale per il canestro. DeAndre Ayton, prima scelta al draft, cresce tra troppi alti e bassi. Si pensa ancora al futuro, pi che al presente.

7

portland trail blazers

26-18

Il problema di Portland sempre lo stesso: manca un supporting cast affidabile attorno al fenomenale Damian Lillard e agli ottimi secondi violini CJ McCollum e Jusuf Nurkic. I Blazers, soprattutto quando approfittando delle serie casalinghe, continuano a bussare alla porta dell’lite del West, salvo venire respinti quando c’ da alzare i giri. Il copione cambier nella seconda parte di stagione?

7,5

Chapeau. Perch Sacramento si ritrova in lotta per i playoff, perch De’Aaron Fox si sta rivelando una point guard da corsa, perch il progetto di ricostruzione avviato da Vlade Divac si sta rivelando di successo, con giovani che stanno facendo il salto di qualit. E persino la scelta di non chiamare Luka Doncic al draft comincia ad avere un senso…

7,5

La trasformazione che ha reso una squadra che ad inizio dicembre sembrava sul punto di scoppiare in una seria candidata alla 22a stagione di fila ai playoff potrebbe diventare l’ultimo miracolo di Gregg Popovich. Dopo gli addii con lacrime a Ginobili e Parker e il turbolento divorzio da Leonard, gli Spurs si sono rifiutati di ricostruire rimodellando il loro sistema attorno a DeMar DeRozan (che a San Antonio sta giocando il miglior basket della carriera) e LaMarcus Aldridge. La magia Spurs, quella che trasforma i mediocri in vincenti (Forbes e White chi?) sta facendo il resto. E Marco Belinelli, il re dei tiri impossibili, si sta confermando quella solida presenza della panchina che Pop ha immaginato quando l’ha richiamato.

9

Essere la miglior squadra Nba il miglior riconoscimento possibile per la rivoluzione silenziosa di Nick Nurse, che con gli innesti di Kawhi Leonard e Danny Green ha rigenerato un gruppo che sembrava arrivato alla frutta. Il successo di Toronto si misurer ai playoff prima e nella postseason poi, quando Kawhi andr convinto a restare. Ma l’inizio andato oltre ogni aspettativa.

6,5

S, sarebbero da prime quattro e ad ora non lo sono. Ma i Jazz hanno giocato il calendario pi difficile fin qui e il maggior numero di partite in trasferta. Con Donovan Mitchell che dopo un inizio senza brillare ha gi cambiato marcia, la rimonta sembra pi che alla portata. Perch Snyder un ottimo allenatore con a disposizione un gruppo consolidato e pronto a seguirlo.

4

La pi grossa delusione della stagione. Lontani dai playoff, con John Wall fuori per il resto dell’anno e Dwight Howard, il grande innesto estivo, mai entrato veramente in squadra. Spogliatoio spaccato, squadra pi vicina ad essere smembrata (ma Wall, che sta per iniziare un quadriennale da 40 milioni l’anno, praticamente non scambiabile) che alla svolta. Le 4 vittorie nelle 6 partite seguite all’uscita di scena di Wall, per, sono un promemoria che i playoff, nonostante tutto, non sono cos lontani. Anche se Washington doveva entrarci dalla porta principale e sta provando ad infilarsi dall’abbaino dei cani…

 Davide Chinellato 

© riproduzione riservata




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