Nba, Cousins: strappo confermato, stagione finita?


Il giorno dopo la storica sconfitta contro i Clippers per i Warriors ancora pi amaro. Perch oltre al danno di aver subito la pi grande rimonta della storia playoff, arriva la beffa dell’infortunio di DeMarcus Cousins. La risonanza magnetica ha confermato per Boogie uno strappo al quadricipite sinistro: i tempi di recupero non sono ancora stati resi noti, ma probabile che i primi playoff della sua carriera siano gi finiti. Anche se i Warriors sperano di poterlo riavere per le Finals (gara-1 in programma il 30 maggio).

La smorfia di Cousins dopo l’infortunio. Ap

La smorfia di Cousins dopo l’infortunio. Ap

l’infortunio
Cousins ha dovuto aspettare 9 stagioni e 565 partite prima di assaggiare i playoff. La sua avventura nella postseason durata meno di due partite. E non stata memorabile. Dopo l’uscita per falli nella prima partita coi Clippers, Boogie si fermato meno di 4’ dentro la seconda, tradito da quella gamba sinistra dove gi si era rotto il tendine d’Achille nel gennaio 2018. Lanciatosi in contropiede dopo aver recuperato un pallone, Cousins si accasciato a terra con una smorfia che non lasciava prevedere niente di buono. “Preghiamo per lui – aveva detto Kerr durante la partita -. Si era preparato tutta la stagione per questo momento che aspettava da tutta la carriera”. “Temo che dovr stare fuori a lungo” aveva rilanciato dopo la clamorosa sconfitta dei Warriors. La risonanza magnetica ha confermato i timori peggiori: il muscolo del 28enne Cousins si strappato, i primi playoff della sua carriera salvo clamorosi rientri sono gi in archivio dopo appena 25’ sul parquet.


il rimpiazzo
Cousins, che la scorsa estate aveva firmato coi Warriors a prezzo di saldo, desideroso di rilanciarsi nella squadra pi forte in circolazione dopo il terribile infortunio al tendine, doveva essere l’anello mancante nel gioco dei campioni, quel centro in grado di fare la differenza vicino al ferro e con punti nelle mani per s e per i compagni che sempre mancato nell’era Kerr. La regular season, da met gennaio in poi quando Boogie si messo per la prima volta addosso la canotta dei Warriors col numero 0, si era trasformata in un lungo rodaggio per integrare Cousins nel gioco dei campioni portandolo il pi vicino possibile al massimo della forma. Boogie nelle 30 partite di regular season non ha incantato, ma ha fatto lenti e costanti progressi. I playoff erano il momento della verit, il palcoscenico in cui quello che aspira ad essere il miglior centro Nba (e sar comunque uno dei free agent pi ricercati dell’estate) doveva ricordare a tutti quanto vale. Kerr ora deve ridisegnare i Warriors, probabilmente con Andrew Bogut (rientrato a marzo dopo aver vinto, a 34 anni, i premi di mvp e miglior difensore nella sua Australia) come centro titolare. E con tanti minuti per Kevon Looney, che in gara-2 contro i Clippers ha giocato la miglior partita della carriera. Per l’assenza di Cousins assottiglia ulteriormente la panchina, il punto debole di Golden State in questa corsa al tris. I campioni restano comunque i favoriti per il titolo, sia dopo la clamorosa debacle di gara-2 che dopo l’infortunio di Boogie. Senza Cousins, per, sar pi complicato.

 Davide Chinellato 

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