Napoli, Ospina: riscatto non più obbligatorio. Ma l’intenzione è quella di tenerlo – La Gazzetta dello Sport


Il portiere colombiano è in permesso a Medellín e per questo non raggiungerà le 25 presenze previste nell’accord ocn l’Arsenal

Così lontano e così vicino al tempo stesso. David Ospina si trova a Medellín, a fianco del papà che non sta bene di salute. Il suo campionato al Napoli è finito – il club lo ha autorizzato a fermarsi ancora il Colombia – e il prestito dell’Arsenal prevedeva un riscatto obbligatorio a 25 partite che non è stato raggiunto. Ma questo non significa che il portiere sudamericano abbia finito la sua esperienza napoletana. In società e soprattutto Carlo Ancelotti è soddisfatto del suo rendimento e ha più volte dichiarato: “A prescindere dal numero di presenze, Ospina ha fatto bene e resterà con noi. Abbiamo tre ottimi portieri e in quel ruolo non cambieremo nulla”.

Trattativa Gunners

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Il contratto in essere prevedeva un prestito oneroso di 500 mila euro e un riscatto di altri 3,5 milioni. Ma la clausola delle presenze non è scattata dunque ora il Napoli conta di ridiscutere la cifra con l’Arsenal, comunque interessato a vendere il giocatore. Tutto lascia prevedere che un accordo possa essere trovato e del resto anche il colombiano con la famiglia sta bene a Napoli e vuole restarci. Quel brutto ricordo dello svenimento contro l’Udinese – per il colpo fortuito subito – ormai è solo un ricordo lontano.


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