“Mi ispiro a Zapata e Mandzukic”


Roberto Piccoli, 18 anni ANSA

Roberto Piccoli, 18 anni ANSA

Benvenuta, “Dea dei 2000”. Dopo Kulusevksi, ecco Roberto Piccoli. Attaccante con l’Atalanta nel cuore, contro l’Empoli ha realizzato il sogno di esordire in Serie A: “Fino a pochi mesi venivo allo stadio da tifoso, entrare in campo stato un’emozione incredibile. Voglio ringraziare il mister per la fiducia”. E non un allenatore come gli altri, ma uno che non vede l’ora di dare spazio ai giovanissimi. Per loro un vero e proprio maestro. Dopo le 4 presenze concesse al 18enne di Stoccolma, Gasperini ha lanciato l’ennesimo talento della propria gestione: ieri, al minuto 88, fuori capitan Gomez per l’ormai ex bomber della Primavera, da mesi nel giro della Prima Squadra (da fine gennaio, 5 panchine): “Ma questo deve essere solo il punto di partenza”, ha avvertito il ragazzo.


DUVN E MARIO
Classe 2001 di Bergamo, 2 reti in 8 partite con l’Under-19 del c.t. Guidi, Roberto maggiorenne dallo scorso 27 gennaio e da 7 anni veste la maglia della sua Dea. Indimenticabile il 2016-2017, con gli Allievi Nazionali realizza 24 gol in 26 match: “Il Gasp stravede per lui”, si diceva gi ai tempi. In questa stagione, nella super squadra di mister Brambilla, in Coppa Italia 2 centri in 3 presenze, altri 12 in 19 di un campionato, il “Primavera 1”, semplicemente dominato dai nerazzurri: “Sono una punta che ama sfruttare la profondit, mentre a livello tecnico posso e devo ancora migliorare. A chi mi ispiro? A Zapata e mi piace anche Mandzukic”. Esempi perfetti per chi la mette sul fisico (183 cm di muscoli) e in area di rigore spesso comanda.

solo dea
A caldo non stato semplice nascondere una certa emozione: “ il giorno pi importante della mia vita, l’inizio di un lungo percorso. Giocare sotto la Curva Nord tanta roba… Avevo tantissima voglia di dimostrare – ha proseguito Piccoli parlando al sito ufficiale del club -. Questa maglia veramente importante”. E come ogni esordio che si rispetti, non pu mancare una dedica speciale: “Alla mia famiglia, poi ovviamente ringrazio il presidente e la societ che hanno sempre creduto in me, anche l’anno scorso quando sono stato frenato da diversi infortuni (al piede e al braccio, ndr)”. Altrimenti, uno cos, non si sarebbe fermato a quota 6 gol in 11 gare con l’Under-17 atalantina. Un calcio alla sfortuna, un presente da gustarsi e un futuro tutto da scrivere. Ovviamente, con gli stessi colori: “Giocare di pi altrove l’anno prossimo? No, spero tanto di restare qui”.

 Francesco Fontana 

© riproduzione riservata


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