l’emozionante addio di Ichiro a Tokyo


Ichiro Suzuki, 45 anni. Afp

Ichiro Suzuki, 45 anni. Afp

Emozioni fortissime e standing ovation dei 54.000 del Tokyo Dome per l’ultima volta in diamante di Ichiro Suzuki, l’esterno dei Seattle Mariners che hanno aperto ieri e oggi contro gli Oakland A’s la stagione americana di Major League. Nel 5-4 al 12 inning, il momento di maggior pathos stato quando il manager Scott Servais ha richiamato in panchina – con 2 out e il risultato di parit – il leggendario 45enne che in carriera ha totalizzato 3.089 battute valide dal 2001 negli Usa, e prima in Giappone altre 1278. Ichiro ha salutato tutti i compagni in campo per l’ultima volta, dopo una carriera iniziata a 18 anni nel 1992, e fatta poi anche di 10 presenze all’All Star Game e 10 Guanti d’oro. Tre minuti di applausi ininterrotti, alla fine, e dopo 20 minuti di applausi e canti con il suo nome prima della sostituzione. Il giapponese, esterno dei Seattle Mariners ha stabilito il record di battute valide in una stagione di Mlb cancellando con 262 il primato di 257 che apparteneva a George Sisler ed era datato addirittura 1920. Due anni fa il mancino ha superato Rod Carew come miglior battitore Mlb di origine straniera per numero di valide (3.089). E’ stato il primo giocatore a battere 200 valide per 10 stagioni di fila. Ha aiutato il Giappone a vincere due volte il World Classic, nel 2006 e nel 2009. “Ho realizzato molti dei miei sogni nel baseball” – ha detto il futuro Hall of Fame togliendosi il cappellino e inchinandosi -. Sono onorato di porre fine alla mia carriera in un grande campionato e da dove iniziato, con Seattle, e penso sia giusto che le mie ultime partite da professionista siano state giocate nel mio paese d’origine, in Giappone”. Ha scelto un’uscita cos per evitare al rientro negli Usa il taglio nel roster a 25. E lo aspetta una carriera dirigenziale.

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CARRIERA – Nato il 22 ottobre 1973, Ichiro Suzuki entrato nel baseball professionistico giapponese all’et di 18 anni disputando nove campionati nelle file della squadra Orix Blue Wave. Per 7 anni consecutivi stato il miglior battitore dell’anno per media e per tre volte stato insignito del titolo di miglior giocatore in assoluto, sia tra i battitori sia tra i lanciatori. Dal 2001 si trasferito negli Usa. Grane per la sua tecnica di battuta e per la sua minuta taglia fisica, ben diversa dalla maggior parte dei battitori, costruiti sulla forza per riuscire a realizzare fuoricampo. Velocissimo, diventato beniamino dei fans americani di baseball anche per i suoi gesti e movimenti prima di ogni battuta, a mezza via tra la scaramanzia e lo zen. Dosei nara, ikitaine…. Parole che tradotte significano: A questo punto, val la pena provarci…. Cio tornare in Giappone per salutare il baseball giocato. Sayonara.


 Stefano Arcobelli 

© riproduzione riservata


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