la fascia sfilata. E cinque cose da capire


Mauro Icardi. Ansa

Mauro Icardi. Ansa

E a forza di tirare, il tessuto alla fine si è spezzato. E la fascia è scivolata via dal braccio. L’Inter da tempo non ne poteva più né delle uscite fuori luogo di Wanda Nara né dell’incapacità del suo Capitano di frenare gli eccessi verbali della moglie manager, che non solo infastidivano il club sul tema contratto, ma destabilizzavano anche la squadra. E lo aveva già fatto capire in tutti modi, diretti e indiretti. Ma invece di comprendere che la misura era ormai colma e che l’Inter pretendeva da Icardi una diversa interpretazione del suo ruolo all’interno dello spogliatoio, in linea con quelle che devono essere le qualità e le caratteristiche di un capitano, Wanda ha continuato con la sua strategia mediatica, finché il club non ha fatto quello che forse andava fatto anche prima.

le accuse alla “gazzetta”
Da queste colonne, dopo che Icardi e sua moglie avevano accusato la Gazzetta di «scrivere cagate» solo per aver raccontato della multa al giocatore e del fastidio crescente all’interno del club, ci eravamo stupiti non tanto del poco elegante tipo di replica a cui l’era dei social ci sta purtroppo abituando, ma che Icardi non capisse o non volesse capire che cosa l’Inter gli stesse chiedendo. Un salto di qualità. Per passare da grande attaccante a Campione. Un passaggio che non si misura solo con i gol, tanti, che Mauro ha sempre fatto (ultimamente meno…), ma con i giusti comportamenti, l’estrema professionalità, la serietà, l’esempio in campo e nello spogliatoio, la capacità di guidare il gruppo, sapendo controllare le uscite proprie e, nell’era dei calciatori-azienda, di chi ne gestisce la carriera a colpi di post, tweet ed esternazioni in libertà. Sono queste le qualità che al di là del talento permettono a un giocatore di diventare leader e quindi di meritare la fascia di capitano che, non ci stancheremo mai di ripeterlo, non è solo un pezzo di stoffa, ma un simbolo di appartenenza: chi la indossa rappresenta l’immagine del club, ne incarna i valori, ne diventa un simbolo. Come hanno fatto in passato Picchi, Mazzola, Facchetti, Bergomi, Zanetti. Uomini ascoltati dai compagni e che non hanno mai messo in imbarazzo il club, né direttamente né indirettamente.


cinque punti
Si può essere un giocatore importante e strappare un mega ingaggio. Ma leader non si diventa per contratto. E una fascia di Capitano bisogna meritarsela e saperla indossare. L’Inter presenterà presto una proposta di rinnovo, ma senza riaprire il teatrino di trattative infinite. Icardi e il suo entourage potranno valutarla, accettarla o rifiutarla. Firmare, restare così altri due anni (ipotesi più difficile), oppure andare via, ma portando all’Inter un club in grado di soddisfare le richieste. Club che finora non si è mai palesato. Tutte le piste sono ancora percorribili, ma la giornata di ieri segna inevitabilmente un prima e un dopo. Oltre a vedersi sfilare la fascia, ieri Icardi dovrebbe aver capito cinque cose: che il club ha preso una decisione che non prevede ripensamenti, rimarcando la sua centralità; che il tecnico, le cui uscite criptiche lo portano spesso a essere male interpretato, è d’accordo con il club; che i tifosi a maggioranza bulgara condividono la scelta della società (nel sondaggio Gazzetta l’85 per 100 di quasi 30 mila votanti); che questa scelta è stata presa anche perché la squadra era stufa di certi atteggiamenti; che stavolta la stampa non c’entra. Ce n’è abbastanza per fermarsi seriamente a ragionare…

I VIDEO DI GAZZETTA TV

 Andrea Di Caro 

© riproduzione riservata


https://www.gazzetta.it/rss/home.xml

You may also like...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi