Juventus spenta e senza “garra”. Si salvano solo CR7 e Szczesny


la sera del tramonto del sogno Champions League per la Juventus, battuta 2-1 a domicilio dall’Ajax nel ritorno dei quarti, e dominata dagli olandesi, irriconoscibile.

La disperazione di Cristiano Ronaldo. Afp

La disperazione di Cristiano Ronaldo. Afp



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CRISTIANO RONALDO
La testa c’, in tutti i sensi, perch mister Champions non buca mai gli appuntamenti importanti. Il gol del vantaggio che illude i bianconeri arriva con altro colpo di testa: a parte una rete su rigore, Cristiano Ronaldo ha sempre segnato cos nelle gare a eliminazione diretta con la Signora, due volte all’Atletico (nella gara di ritorno) e due volte all’Ajax (tra andata e ritorno). Stavolta sul corner perfetto di Pjanic CR7 sbucato alle spalle dei difensori olandesi e come al solito salito in cielo, dove nessun altro riesce ad arrivare. Di testa ci ha riprovato anche nel finale, ma la sua capocciata stavolta si spenta tra le braccia di Onana.



SZCZESNY
Due parate che equivalgono a un gol, anche se non sono bastate per evitare l’eliminazione della Juventus dalla Champions League. Poca roba nel primo tempo, poi Szczesny sale in cattedra nella ripresa, quando gli olandesi stazionano quasi stabilmente nell’area della Signora: prima si esibisce in un intervento miracoloso su Ziyech, toccando il pallone quel tanto che basta per non mandarlo in porta con la mano sinistra; poi ferma Van de Beek salendo fino in cielo per togliere dall’angolino il tiro chirurgico dell’olandese. Nulla pu sul colpo di testa di De Ligt che spegne i sogni europei dei bianconeri. Peccato perch il successore di Buffon aveva fatto il possibile per tenere a galla la Juventus.

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FLOP

CARATTERE E CONDIZIONE
Stavolta la Juventus dell’Allianz Stadium la brutta copia di quella vista nella splendida gara di ritorno degli ottavi giocata con l’Atletico: troppo molle e spenta, troppo rinunciataria e remissiva, in difficolt anche dal punto di vista fisico. Di sicuro le assenze hanno pesato, in particolare quella di Giorgio Chiellini, uno che a livello di personalit impossibile da sostituire. E’ mancata la garra di gruppo, quella voglia di arrivare sempre per primi sul pallone che in una serata come questa pu fare la differenza. Allegri aveva chiesto solo iene in campo, ma ieri sera i 41 mila dello Stadium ne hanno viste poche.
IL RESTO DELL’ATTACCO
Non basta Cristiano Ronaldo per vincere partite cos. Contro i palleggiatori dell’Ajax, che hanno schiantato il Real Madrid e non hanno paura di nessuno, serviva la collaborazione anche del resto dell’attacco. Dybala uscito dopo un tempo per un problema fisico, ha giocato con la fascia al braccio ma senza il ghigno del cattivo che tutti si aspettavano; Bernardeschi ha lottato ma non ha inciso come era riuscito a fare nel 3-0 all’Atletico; e Kean, entrato nella ripresa, in Champions non ha lo stesso effetto salvifico del campionato. La Signora troppo CR7 dipendente: lo dimostra il fatto che nelle ultime 4 gare di Champions League ha segnato solo e soltanto lui.

Dalla nostra inviata Fabiana Della Valle 

© riproduzione riservata


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