Giornate «Fai» di primavera, quest’anno oltre 1.100 luoghi aperti


Siamo ormai quasi 200.000 iscritti al FAI ed entro il prossimo anno vorremmo essere 250.000, dice l’archeologo Andrea Carandini, presidente del Fai, Fondo Ambiente Italiano, presentando al ministero per i Beni e le attivit culturali la 27 edizione delle Giornate Fai di Primavera che si terranno sabato 23 e domenica 24 marzo. ormai un appuntamento fisso nel nostro panorama culturale che, a partire dal 1993, ha coinvolto e appassionato quasi 11 milioni di visitatori. Anno dopo anno, le Giornate Fai di Primavera sono continuamente cresciute: questa edizione vedr protagonisti 1.100 luoghi aperti in 430 localit in tutte le regioni, grazie all’organizzazione dei 325 gruppi di delegati sparsi in tutte le regioni — Delegazioni regionali, provinciali e Gruppi Giovani — e con i 40.000 Apprendisti Ciceroni, ragazzi che si prestano a fare da guide gratuite.

Le novit

Elenco completo e dettagliato delle aperture su www.giornatefai.it anche per controllare eventuali variazioni di orari e di programmi. Qualche esempio di beni aperti. In Campania, a Napoli la Villa Doria D’Angri, la Crypta neapolitana, il Parco Letterario di Nisida. In Lombardia, a Milano il Castello di Melegnano, il palazzo Isimbardi, sede della Citt Metropolitana, la Banca d’Italia. A Roma il Palazzo della Consulta, sede della Corte Costituzionale, Palazzo Firenze, Palazzo della Rovere e cos via. Per il 2019, la novit pi significativa sar Fai ponte tra culture, il progetto del FAI che si propone di raccontare le diverse influenze culturali straniere disseminate nei beni aperti in tutta Italia. Molti di questi luoghi — si legge nella nota stampa Fai — testimoniano la ricchezza derivata dall’incontro e dalla fusione tra la nostra tradizione e quella dei paesi europei, asiatici, americani e africani. Ecco come racconta il Fai questa iniziativa indicando le localit culturali: Ne sono un esempio la Biblioteca Carlo Vigan dell’Universit Cattolica a Brescia, un “viaggio” tra le lingue latina, greca, araba e volgare attraverso manoscritti, cinquecentine e opere a stampa che documentano lo sviluppo dell’algebra, dell’astronomia, della fisica e di altre scienze; oppure Piazza Sett’Angeli a Palermo, un libro aperto dove leggere la storia millenaria della citt; o ancora il Gabinetto Cinese di Palazzo Reale a Torino, rivestito con pannelli di lacche provenienti dalla Cina; per arrivare fino a Venezia, con la Scuola Dalmata dei Santi Giorgio e Trifone, che ancora oggi mantiene vivo il legame spirituale e culturale tra i Dalmati e Venezia.

Bellezza e unicit

Ancora: per il quinto anno consecutivo le Giornate FAI di Primavera chiudono la Settimana dedicata dalla Rai ai beni culturali in collaborazione con il Fai. Dal 18 al 24 marzo, infatti, la Rai — spiega il Fondo Ambiente Italiano — racconter luoghi e storie che testimoniano la variet, la bellezza e l’unicit del nostro Paese: una maratona televisiva e radiofonica di raccolta fondi a sostegno del FAI, per sensibilizzare sempre pi italiani sul valore del nostro straordinario patrimonio artistico e paesaggistico e per promuoverne la partecipazione attiva. La Settimana Rai per i beni culturali realizzata con il Patrocinio di Rai — Responsabilit Sociale e con la Media Partnership di Tg1, Rainews24, Rai TGR e Radio1. Gli ingressi non sono a pagamento ma il Fai chiede un sostegno con un contributo facoltativo da 2 a 5 euro o anche con altre donazioni attraverso sms (consultare il sito) Conclude Andrea Carandini: Siamo tanti, ma vogliamo essere di pi, per attuare nel modo pi completo la nostra missione che sta nel proteggere, conoscere, promuovere e far godere e amare quel patrimonio naturale, storico e artistico che il volto della nostra Italia e che solo il concorso dell’intera Repubblica — dall’alto e dal basso, dallo Stato e dai comitati spontanei — in grado di salvare, oltre i grandi gioielli, e quindi nella fitta trama dei contesti.

13 marzo 2019 (modifica il 13 marzo 2019 | 15:24)

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FONTE UFFICIALE: CORRIERE.IT

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