Giochi 2026, Stoccolma ci crede: l’erede al trono Vittoria contro Milano-Cortina – La Gazzetta dello Sport


Verso il voto olimpico del 24 giugno: a Losanna la principessa “affronterà” i medagliati azzurri come Tomba e Goggia. Malagò: “Molte cose stanno entrando in questa partita”

La volata Italia-Svezia per prendersi le Olimpiadi 2026 è cominciata. Martedì, alla fine della giunta Coni, Giovanni Malagò ha lanciato la squadra di campioni-testimonial messa in campo per la trasferta di Losanna, dove il 24 giugno la candidatura di Milano-Cortina sfiderà il ticket svedese Aare-Stoccolma. Il tutto nello stesso momento in cui si diffondevano le prime notizie sulla “formazione” svedese, guidata dalla principessa ereditaria Vittoria e dal primo ministro Stefan Lofven, una delegazione quindi al massimo livello che suona come una conferma: nonostante la sconfitta oggettiva nella partita del report firmato dalla commissione di valutazione del Cio, che ha visto la soluzione italiana venir fuori con un vantaggio indiscusso, la Svezia non ha alcuna intenzione di fare da comparsa a Losanna. E così ecco la presenza della famiglia reale nelle ore decisive della sessione Cio e il lavorio diplomatico in direzione degli 86 membri, coordinato da Gunilla Lindberg, l’esperta segretaria del comitato olimpico svedese grande conoscitrice della macchina del Cio, che sta pressando a colpi di mail i votanti del 24 giugno.

Quante medaglie

—  

L’Italia comunque sta rispondendo. Andremo a Losanna con tante medaglie olimpiche e paralimpiche. Precisamente 66: 24 d’oro, 17 d’argento e 25 di bronzo. Tante ne hanno vinte i 16 atleti testimonial che aiuteranno Milano-Cortina nella sfida con Aare-Stoccolma del 24 giugno. Ognuno dovrà fare la sua parte per convincere l’assemblea del Cio. Da Alberto Tomba ad Armin Zoeggeler, da Federico Pellegrino a Manuela Di Centa, da Arianna Fontana a Sofia Goggia, da Michela Moioli alla nostra campionessa del futuro Elisa Confortola (oro al festival olimpico della gioventù europea proprio nello short track), da Giacomo Bertagnolli a Francesca Porcellato, simboli del movimento paralimpico. Ma ci saranno pure campioni «estivi»: il segretario generale del Coni Carlo Mornati, Antonio Rossi, Giuseppe Abbagnale, Aldo Montano, Alessandra Sensini e Diana Bianchedi.

Le tre regine

—  

Chi prenderà la parola? Malagò chiede «un po’ di pazienza» prima di rispondere. Di certo, stanno già «studiando» la loro parte di discorso Michela Moioli e Sofia Goggia, due delle tre regine d’oro di PyeongChang 2018. La terza, Arianna Fontana, è stata finora l’ambasciatrice numero uno della candidatura. Sarà un altro Cio quello che voterà a Losanna. Il 40% di chi sceglierà è al primo voto. Malagò, impegnatissimo nella campagna elettorale, tira fuori anche una frase criptica: «L’avvicinamento è abbastanza impegnativo perché molte cose stanno per entrare in questa partita».


https://www.gazzetta.it/rss/home.xml

www.lorodipulcinellabolzano.it

You may also like...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi