Giochi 2026, Milano-Cortina e Stoccolma: l’appoggio della politica


Il Cio, proprio in queste ore, per voce del direttore esecutivo Christophe Dubi, ha ufficializzato che entrambi i dossier relativi alle candidature all’Olimpiade e alla Palalimpiade 2026 (Milano-Cortina e Stoccolma) – dovranno essere inviati presso la sede di Losanna entro la scadenza di domani– potranno esser privi delle garanzie economiche governative di solito vincolanti. La proroga viene concessa per la “particolare congiuntura politiche del momento”. Il Cio si aspetta però che tali garanzie vengano fornite “entro tre o quattro settimane”, comunque prima delle visite della commissione di valutazione guidata dal romeno Octavian Morariu, previste per il 12-16 marzo in Svezia e per il 2-6 aprile in Italia.

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GIORGETTI APPOGGIA
Ma intanto il governo Conte, per Milano-Cortina, arrivato il sì degli enti locali, ha firmato e inviato la documentazione necessaria. E dopo il via libera in Consiglio dei ministri è arrivata la reazione del sottosegretario Giancarlo Giorgetti che ha la delega dello sport: “Sono soddisfatto per il via libera del governo alla candidatura alle condizioni concordate. Un bel segnale: ora vinca il migliore!».


TRE CONTEE
Stoccolma, in particolare, soffre del rimpasto dell’amministrazione cittadina avvenuto in ottobre, che ha portato al potere il partito dei Verdi e un’alleanza di centro-destra che ha subito dichiarato che la città non avrebbe concorso all’organizzazione dei Giochi e di un Governo molto debole. Ma il Parlamento, entro la fine del mese, è atteso a un voto che dovrebbe portare alla formazione di una nuova coalizione nazionale. Intanto però il comitato promotore, che almeno a parole si è sempre detto fiducioso, incassa il “forte sostegno” di tre governi regionali. Oggi Ylva Thorn, Jotan Hagglund e Sven-Erik Osterberg, leader delle contee di Dalarna (la regione di Falun, possibile sede delle gare di fondo), Jamtland (la regione di Åre, dello sci alpino) e della stessa Stoccolma (per gli sport del ghiaccio), si sono dichiarati “molto orgogliosi” della candidatura. “L’idea è utilizzare impianti già esistenti – si legge in un comunicato congiunto – e di sfruttare investimenti già preventivati, non chiederemo tasse supplementari ai cittadini”.

Stefan Holm, 42 anni, oro olimpico dell’alto ad Atene 2004. Afp

Stefan Holm, 42 anni, oro olimpico dell’alto ad Atene 2004. Afp

HOLM TIFOSO
Un’altra esplicita mozione di fiducia è poi giunta da Stefan Holm, gloria nazionale, campione olimpico del salto in alto ad Atene 2004. L’oggi 42enne membro Ciosostiene che “i Giochi invernali dovrebbe disputarsi in Paesi dediti agli sport invernali”. “Abbiamo le infrastrutture e gli impianti – ha aggiunto – e abbiamo dimostrato di saper organizzare al meglio importanti rassegne internazionali di discipline sia della neve, sia del ghiaccio. In più la nostra candidatura si basa su valori si sostenibilità sociale, economica e ambientale». La Svezia non ha mai ospitato un’Olimpiade invernale. l’Italia due volte, proprio a Cortina nel 1956 e a Torino nel 2006.

 Andrea Buongiovanni 

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