Genoa-Milan alle 15, tifosi rossoblù in rivolta. E il Comune scrive alla Lega


Genoa-Milan diventa un caso. La decisione dell’Osservatorio di anticipare alle 15 il calcio d’inizio del match di campionato, originariamente previsto le 21 di lunedì 21 gennaio, ha fatto infuriare tifosi rossoblù, penalizzati dall’orario pomeridiano in un giorno lavorativo. E il Comune di Genova ha scritto alla Lega di Serie A per provare a riportare il calcio d’inizio della partita alle 21. La gara è stata anticipata con una decisione presa ieri, per motivi di ordine pubblico: l’Osservatorio per le manifestazioni sportive ha recepito le indicazioni del ministro dell’Interno Salvini, che auspicava non si giocasse di sera per via dei rapporti tesi tra le due tifoserie.

La Gradinata Nord dello stadio Luigi Ferraris. LaPresse

La Gradinata Nord dello stadio Luigi Ferraris. LaPresse

“ostaggi”
I gruppi organizzati del tifo genoano hanno annunciato che, se la gara dovesse effettivamente disputarsi alle 15, lasceranno deserti gli spazi che occupano solitamente, in prevalenza in Gradinata Nord. In un comunicato diffuso nel pomeriggio, i sostenitori rossoblù invitano tra l’altro la società a “tutelare gli interessi di tutti i suoi tifosi, abbonati e non. Siamo ostaggi della Lega Calcio, delle televisioni e degli osservatori vari – scrivono -, queste decisioni allontanano la gente dagli stadi”.



 Gasport 

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