Formula1 Caso Grosjean-Monza: squalifica confermata


La Haas di Romain Grosjean. LaPresse

La Haas di Romain Grosjean. LaPresse

La Haas esce sconfitta nell’appello all’apposito Tribunale della Fia, che ha confermato la squalifica della scuderia americana relativa al 6° posto di Grosjean nel GP d’Italia a Monza. Il pilota francese, 6° al traguardo, era stato squalificato per il fondo vettura irregolare su reclamo presentato dalla Renault. Il fondo in questione doveva essere adeguato a una direttiva tecnica emessa dalla Fia prima del GP di Ungheria, ma la scuderia americana non era riuscita a mettersi in regola prima di Monza per rispettare l’obbligatorio periodo di stop estivo imposto dai regolamenti, cosa però spiegata e scritta alla Federazione Internazionale. Il cui Tribunale d’Appello però dopo aver ascoltato le parti ed esaminato i fatti ha confermato la decisione dei Commissari del GP d’Italia sull’esclusione della vettura di Grosjean.

le frecciatine alla mercedes
Il proprietario del team, Gene Haas, nel prendere le difese del suo team aveva lanciato qualche frecciatina alla Mercedes e alla Fia. “Il nostro fondo non dava vantaggi, se non trascurabili, mentre i cerchioni con i fori della Mercedes sono stati giudicati legali: a loro hanno detto che non avevano una funzione aerodinamica e l’effetto aerodinamico era da considerarsi trascurabile ed è la stessa cosa detta a noi, ma quando si tratta della Mercedes, non li toccano, mentre se si tratta di noi, ci picchiano. Così non va bene!”. “Ovviamente siamo delusi di non aver vinto l’appello – le parole del team principal, Gunther Steiner -, ora andiamo avanti per concludere al meglio la nostra stagione”.


renault felice
Soddisfazione invece dalla Renault, che grazie a questa decisione conferma i 30 punti di vantaggio nella classifica Costruttori sulla Haas: “I regolamenti tecnici, specialmente quelli introdotti per ragioni di sicurezza, devono essere osservati rigidamente – ha detto il direttore tecnico della Renault, Nick Chester -. Siamo contenti della decisione e ringrazio la Fia e il Tribunale per il loro lavoro nella questione”.

 Gasport 

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