Curry dice 38, Warriors show. Boston ok, Okc va


Steph Curry, 30 anni, vola a canestro EPA

Steph Curry, 30 anni, vola a canestro EPA

Il rientro di Draymond Green, i 38 punti di Stephen Curry sempre pi in corsa per il terzo MVP in carriera e la quarta vittoria consecutiva: notte positiva in casa Warriors che chiudono le porte della Oracle Arena in faccia ai Timberwolves. I Celtics, intanto, non fanno molto caso all’assenza dei 3 All-Star Irving, Horford e Hayward (oltre a Baynes) e centrano il 6 successo di fila, mostrando tutta la forza del gruppo di coach Stevens guidato dai 31 punti di Marcus Morris. Joel Embiid e Ben Simmons trascinano i Sixers, che perdono Jimmy Butler per un problema all’inguine ma passano sui Pistons. Paul George quasi perfetto (31 punti con 8/10 dal campo) e i Thunder riprendono a correre. I Nuggets si affidano ai colpi di Nikola Jokic per mandare al tappeto i Grizzlies. Nette vittorie di Bucks e Mavericks che non hanno bisogno di Giannis Antetokounmpo (tenuto a riposo per un problema al collo) o del miglior Luka Doncic (appena 7 punti) per battere rispettivamente Cleveland e Orlando. Bene Kings e Pacers.

GOLDEN STATE-MINNESOTA 116-108


I Warriors (19-9) hanno diversi per sorridere: il rientro di Draymond Green, tornato sul parquet dopo 13 gare d’assenza a causa di una distorsione all’alluce, con 7 punti, 10 rimbalzi e 7 assist; i 38 (con 7/14 da 3) a tabellino di Stephen Curry, sempre pi in modalit MVP alla terza gara nelle ultime quattro da 30 e pi punti. Il tutto a impreziosire il quarto successo consecutivo arrivato sul campo di casa contro i Timberwolves (13-14). A rendere la serata ancora pi dolce arrivano i 26 punti di Klay Thompson e i 22 di Kevin Durant, che vanificano le ottime prove di Karl Anthony Towns (31+11 rimbalzi) e Derrick Rose (21), fondamentali per tenere la squadra di Thibodeau a galla fino al 4 periodo. Curry e compagni sembrano giocare al gatto col topo nei primi 3 quarti, con leggeri colpi sull’acceleratore che tengono gli avversari a distanza di sicurezza, ma sempre facendo vedere la targa da vicino. 63-57 alla sirena dell’intervallo, 91-77 all’inizio dell’ultima frazione, il momento in cui i campioni in carica tirano fuori gli artigli. Le triple di Jonas Jerebko (10) e Thompson danno il primo strappo, il colpo del k.o. arriva da Steph, che dall’arco segna il 107-93 che spegne le speranze di Minnesota a 4’06” dalla fine.

GOLDEN STATE: Curry 38 (5/9, 7/14 da 3, 7/7 tl), Thomspon 26, Durant 22. Rimbalzi: Green 10. Assist: Green 7

MINNESOTA: Towns 31 (10/11, 1/4 da 3, 8/12 tl), Rose 21, Wiggins 20. Rimbalzi: Towns 11. Assist: Teague 11

BOSTON-NEW ORLEANS 113-100

Con l’infermeria affollata (Irving, Hayward, Horford, Baynes e Yabusele fermi ai box), i Celtics (16-10) portano la loro striscia positiva a 6 partite consecutive grazie al successo casalingo sui Pelicans (14-15). A fare le veci di Kyrie&Co ci pensa un super Marcus Morris che mette a tabellino la sua miglior prova stagionale con 31 punti (con 5/8 da 3), in cooperazione con un ottimo Jayson Tatum (21) e Jaylen Brown (19 dalla panchina). Il trio di Boston vanifica Anthony Davis e i suoi 41 punti, l’unico della squadra di coach Gentry capace di dare qualche brivido ai padroni di casa. La superiorit dei Celtics viene fuori sin dall’avvio: i canestri di Brown regalano il 28-19 nella parte finale del 1 periodo, vantaggio che regge fino al 57-53 alla sirena del riposo lungo, con The Brow che crea qualche grattacapo nel 2 quarto, nonostante la gabbia difensiva costruita su di lui da Brad Stevens. Nella ripresa, per, arrivano i colpi decisivi: Morris sale in cattedra infilando 8 punti nei primi 82” della terza frazione e regalando il 68-85. I Pels provano a tornare in scia affidandosi al solito Davis e a Julius Randle (20 punti+11 rimbalzi). Ma non basta: le pennellate dall’arco di Morris e Brown valgono il 103-81 a 6’ dalla fine. Il momento in cui New Orleans alza definitivamente bandiera bianca. Menzione d’onore per il rookie Robert Williams, che termina con 7 punti, 11 rimbalzi e 3 stoppate, di cui 2 rifilate a Davis, in 26 minuti sul parquet.

BOSTON: Morris 31 (5/7, 5/8 da 3, 6/7 tl), Tatum 21, Brown 19. Rimbalzi: Williams 11. Assist: Rozier 6

NEW ORLEANS: Davis 41 (17/34, 7/9 tl), Randle 20, Frazier 8. Rimbalzi: Randle 11. Assist: Frazier 10

PHILADELPHIA-DETROIT 116-102

Il Wells Fargo Center continua a essere un fortino: i Sixers (19-9) centrano la seconda vittoria consecutiva, la 14a su 15 gare sul parquet di casa e respingono l’assalto dei Pistons (13-12), privi di Blake Griffin, tenuto a riposo da coach Casey. Il successo di Philadelphia, per, lascia un po’ di amaro in bocca a causa dell’infortunio di Jimmy Butler, costretto a tornare negli spogliatoi nel corso della seconda frazione per un problema all’inguine. Niente paura, per, perch a prendere in mano la situazione ci pensano Ben Simmons (18+10 rimbalzi e 7 assist) e Joel Embiid. Dopo i mal di pancia degli scorsi giorni, il camerunese torna a sorridere: 24 punti e 8 rimbalzi, impreziositi dalla leadership ritrovata nel corso del 2 tempo. Il momento pi delicato per i suoi compagni. Detroit, infatti, parte con il piede schiacciato sul freno, lasciando agli avversari la possibilit di volare fino al +15 grazie a un 1 periodo da 38 punti totali, dominato da Simmons, prima di iniziare la lenta e progressiva manovra di avvicinamento. Il miglior Luke Kennard visto in carriera (28) la scintilla che accende i Pistons. I canestri di Reggie Jackson e Bruce Brown valgono l’89-83 a 9’32” dalla sirena finale, facendo scattare l’allarme dei Sixers. A far passare la paura ci pensano i soliti Embiid e Simmons, prima di lasciare spazio alla tripla di Furkan Korkmaz (18) per il 102-90 che spezza le gambe agli avversari a 4’50” dalla fine.

PHILADELPHIA: Embiid 24 (5/12, 1/4 da 3, 11/14 tl), Simmons 18, Korkmaz 18. Rimbalzi: Simmons 10. Assist: Simmons 7

DETROIT: Kennard 28 (6/10, 5/8 da 3, 1/2 tl), Drummond 21, Jackson 15. Rimbalzi: Drummond 17. Assist: Jackson 7

OKLAHOMA CITY-UTAH 122-113

Riprende la marcia dei Thunder (17-8) che, trascinati da uno straordinario Paul George da 31 punti con appena 2 errori dal campo, battono i Jazz (13-15) per la quindicesima volta consecutiva in casa in regular season. Dennis Schrder aggiunge 23 punti e 6 assist in uscita dalla panchina mentre i 12 punti, 11 rimbalzi e 10 assist bastano a Russell Westbrook per registrare la tripla doppia numero 110 della sua carriera. Westbrook sta viaggiando in tripla doppia di media per la terza stagione consecutiva e nonostante una prestazione non indimenticabile (4/18 dal campo) non ci si pu abituare alla sua straordinariet. La notizia migliore comunque per OKC rimane Paul George, ritornato ai fasti pre-infortunio, fondamentale con 17 punti nel terzo quarto che spaccano la partita a favore dei padroni di casa, che volano via toccando addirittura il +29 con Hamidou Diallo (106-77) a 10’17” dal termine. I Jazz provano una rimonta disperata con le loro riserve, guidate dai 19 punti combinati di Ekpe Udoh e Dante Exum, ma troppo tardi e il parziale finale di 36-16 permette agli ospiti soltanto di rendere meno netta la sconfitta.

OKLAHOMA CITY: George 31 (3/4 da due, 5/6 da tre, 10/12 tl), Schrder 23, Adams 22. Rimbalzi: Westbrook 11. Assist: Westbrook 10

UTAH: Mitchell 19 (3/7, 3/8 da tre, 4/4tl), Gobert/Crowder 13. Rimbalzi: Gobert 14. Assist: Neto/Ingles 5

MILWAUKEE-CLEVELAND 108-92

Tutto facile per i Bucks (18-8) che si concedono il lusso di non rischiare Giannis Antetokounmpo, uscito acciaccato al collo dopo la sfida contro i Raptors, e domano i Cavs (6-21) grazie anche ai 20 punti e 12 rimbalzi di Eric Bledsoe. Malcolm Brogdon aggiunge 18 punti, Kris Middleton si ferma a 16, mentre Sterling Brown con 8 dei suoi 12 punti segnati nel solo primo quarto lancia i padroni di casa verso un parziale di 31-18 che mette subito le cose in chiaro. George Hill segna i suoi primi due punti da Bucks proprio contro la sua ex squadra. I Cavs hanno in Colin Sexton (15 punti) e Larry Nance Jr (16) gli unici in grado di segnare con un minimo di continuit, e continuano a dare minuti importanti a Jaron Blossomgame, arrivato tramite una trade della squadra di G League e che si sta dimostrando all’altezza dell’occasione concessagli chiudendo con 11 punti e 10 rimbalzi. Ma la qualit offensiva dei padroni di casa fa la differenza, con un 41% da tre punti che va a sommarsi ad un dominio fisico, tecnico e tattico che non lascia scampo.

MILWAUKEE: Bledsoe 20 (4/10, 4/5 da tre), Brogdon 18, Middleton 16. Rimbalzi: Bledsoe 12. Assist: Bledsoe/Brogdon 5

CLEVELAND: Nance Jr 16 (8/11, 0/1, 0/1 tl), Sexton 15, Thompson 12. Rimbalzi: Blossomgame 19. Assist: Osman 6

DENVER-MEMPHIS 105-99

I Nuggets (18-9), dopo 2 sconfitte consecutive, tornano ad assaporare la vittoria nella serata in cui viene ufficializzato l’arrivo in Colorado di Nick Young, firmato per 1 anno al minimo salariale per un veterano. Il successo numero 8 nelle ultime 10 partite arrivato con una fuga decisiva negli ultimi 5 minuti di uno scontro duro ed equilibratissimo con i Grizzlies (15-11). L’eroe del match Nikola Jokic che scrive un tabellino da 27 punti e 12 rimbalzi, il coprotagonista la riserva Monte Morris che pareggia il suo career high di 20 punti. Sono loro ad aprire e coronare il mini break per il 96-92 che prova a lasciare al palo Memphis con 5’ alla sirena finale. Dall’altra parte, per, Mike Conley e Marc Gasol tengono la squadra di coach Bickerstaff a galla, rispondendo ai colpi dei padroni di casa fino al -1 (98-97) toccato con 3’44” sul cronometro. Il momento del blackout. Memphis spegne la luce troppo presto, subendo un parziale di 7-1 coi canestri del solito Jokic e di Jamal Murray (16) che mettono in ghiaccio il risultato.

DENVER: Jokic 27 (8/12, 1/2 da 3, 8/9 tl), Morris 20, Murray 16. Rimbalzi: Jokic 12. Assist: Jokic 6

MEMPHIS: Conley 19 (3/6, 2/8 da 3, 7/7 tl), Mack 14, Green 13. Rimbalzi: Green 10. Assist: Gasol 6, Conley 6

DALLAS-ORLANDO 101-76

I Mavs (14-11) non vogliono smettere di correre e vincono la settima partita nelle ultime nove schiantando i Magic (12-15) grazie ai 36 punti combinati della strana coppia Harrison Barnes-Jalen Brunson. Luka Doncic chiude con 7 soli punti, conditi da 11 rimbalzi e 9 assist, ma Dallas domina anche senza il bisogno delle sue magie. Per Orlando al contrario si tratta della sconfitta numero 7 nelle ultime 9 uscite e l’involuzione sotto il profilo del gioco deve far preoccupare coach Clifford, con i suoi capaci di mandare appena due giocatori in doppia cifra. Jonathon Simmons il migliore con 18 punti ma la differenza tra le due squadre evidente, con i Mavs che dopo un primo tempo in controllo spaccano la partita nel terzo quarto grazie alla difesa (che concede appena 13 punti) e a 5 triple, l’ultima di Devin Harris che vale il 75-53. Per Dallas arriva la decima vittoria casalinga consecutiva.

DALLAS: Barnes 19 (2/5, 5/10 da 3), Brunson 17, Powell 16. Rimbalzi: Doncic 11. Assist: Doncic 9

ORLANDO: Simmons 18 (5/6, 2/4 da 3, 2/2 tl), Gordon 10, Vucevic 8. Rimbalzi: Vucevic 16. Assist: Vucevic 4

CHICAGO-SACRAMENTO 89-108

I fischi che piovono dalle tribune dello United Center racchiudono perfettamente il momento storico dei Bulls (6-22), una squadra in difficolt non solo per i risultati ma anche e soprattutto a livello mentale. La pessima sconfitta contro i Celtics ha lasciato i segni, con i giocatori che hanno sentito il bisogno di fare chiarezza tra loro (dopo aver rischiato di boicottare l’allenamento) per cercare di rimettere assieme i pezzi di una stagione che sta pericolosamente naufragando. I metodi del nuovo head coach, Jim Boylen, non sembrano apprezzati da tutti e la squadra un disastro: 13 sconfitte nelle ultime 15 partite, peggior difesa della lega e un attacco tenuto sotto i 100 punti per 3 volte nelle ultime 4 uscite. Ne approfittano i Kings (14-12), che dopo aver chiuso il primo tempo sul -11 (56-45) reagiscono alla grande nella ripresa, sospinti da un sempre pi impressionante De’Aaron Fox, che segna 16 dei suoi 25 punti nella terza frazione con tanto di tripla a fil di sirena per il +8 (81-74). Bogdan Bogdanovic e Marvin Bagley collezionano 16 punti a testa in uscita dalla panchina, mentre i Bulls escono inesorabilmente di scena perdendo una palla dietro l’altra (27 a fine partita, il massimo stagionale) e segnando appena 33 punti nella ripresa. L’unica nota positiva per i padroni di casa sono i rientri di Kris Dunn e Bobby Portis che svuotano l’infermeria e potranno quantomeno dare l’idea di come funzioni la squadra con il roster al completo.

CHICAGO: LaVine 19 (4/8, 3/5, 2/2 tl), Markkanen 13, Dunn/Portis/Holiday 9. Rimbalzi: Carter Jr/Portis 8. Assist: Dunn 6

SACRAMENTO: Fox 25 (4/10, 4/6, 5/6 tl), Bogdanovic/Bagley 16. Rimbalzi: Cauley-Stein 16. Assist: Fox 6

INDIANA-WASHINGTON 109-101

Quarta vittoria consecutiva per i Pacers (17-10) che continuano a dimostrare un carattere di ferro in assenza del loro leader Victor Oladipo e battono anche i Wizards (11-16) grazie alla miglior prestazione stagionale di Myles Turner che chiude con 26 punti, 12 rimbalzi e 5 stoppate, dimostrando di essere in crescita dopo un avvio di stagione stentato. Darren Collison dispensa ben 17 assist per i compagni, mentre Bojan Bogdanovic aggiunge 22 punti lanciando i suoi sul finire del primo tempo con 8 punti in meno di due minuti (59-50). Gli ospiti sono falcidiati dagli infortuni e oltre a John Wall e Dwight Howard devono fare a meno anche di Otto Porter. Il peso della responsabilit tutto sulle spalle di Bradley Beal che festeggia il premio di giocatore della settimana ad Est chiudendo con 30 punti, 21 dei quali nella ripresa, che permettono ai Wizards di rimontare fino a toccare il -1 (98-97) a 4’47” dal termine. Nel finale in volata i Pacers fanno valere la maggiore capacit a giocare sotto pressione e grazie a due canestri importanti di Collison e Turner (105-99) portano a casa una vittoria importante.

INDIANA: Turner 26 (9/13, 2/3, 2/3 tl), Bogdanovic 22, Evans 18. Rimbalzi: Turner 12. Assist: Collison 17

WASHINGTON: Beal 30 (6/18, 4/9, 6/7 tl), Oubre 23, Rivers 13. Rimbalzi: Morris 7. Assist: Rivers/Satoransky 4

 Grazioli-Scarpelli 

© riproduzione riservata


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