“Credo in ci che faccio, ma bisogna cambiare rotta”


Eusebio Di Francesco, 49 anni, alla seconda stagione sulla panchina giallorossa. LaPresse

Eusebio Di Francesco, 49 anni, alla seconda stagione sulla panchina giallorossa. LaPresse

Non sono giorni belli, qui di Eusebio Di Francesco, ma la grinta non manca. Il Viktoria Plzen avvisato. “Ho poche parole, i momenti di crisi fanno parte del nostro lavoro. Che io sia qui perch c’ dall’altra parte la consapevolezza che qui c’ un allenatore con le sue idee, anche se in questo momento magari vengono meno per i risultati. C’ la voglia di andare avanti, io ci credo in quello che faccio. Ma bisogna cambiare rotta, abbiamo fatto questo ritiro per capire i motivi. Quando arrivi 4 ore prima dell’allenamento e le cose vanno bene allora stai facendo le cose giuste e allora arrivi due ore ancora prima. Voglio continuare a combattere e trovare le soluzioni. Scelte in vista del Genoa? Non ho grandi possibilit, ci sono giocatori rientrati da poco che non reggono i 90 minuti. Probabilmente si rivedranno tanti giocatori che sono scesi in campo a Cagliari. Ad ora anche inventarsi qualcosa avrebbe poco senso. Sicuramente giocher Mirante al posto di Olsen, per gli altri non ho deciso. Infatti, nessuno dei giocatori reduce da infortuni, tranne Pastore, giocher dal primo minuto, Perotti ha avuto diversi infortuni, impossibile che parta dall’inizio per il percorso fatto. De Rossi sta migliorando tantissimo, speriamo di averlo a disposizione per la Juve. Per Pellegrini serve pi tempo, Edin davanti a El Shaarawy. L’obiettivo, comunque, la Juve”.

LA CRISI
Il momento difficile per non spaventa Di Francesco. “Ho una grande fortuna: conoscere questa piazza. Si riesce a portare un allenatore alle stelle per poi farlo diventare il peggiore in circolazione. E’ capitato anche da giocatore, il desiderio far riscattare tutta la squadra. Potrei dire tante cose ma non ho il desiderio di farlo”. Magari anche su Schick, atteso come un Godot. “Da Schick mi aspetto di pi come lui si aspetta da se stesso di pi. Sta a lui dimostrarlo, ora che ha la certezza di scendere in campo”. I titoli di coda sono con l’allenatore del Viktoria, che aveva detto di aver fatto vedere la partita di Cagliari ai suoi. “Forse gli ha fatto vedere gli ultimi dieci minuti – chiude Di Francesco -, se voleva dare un messaggio positivo alla sua squadra. Io far vedere quella di andata. Se vede il finale trova dei difetti, ma sono scelte per creare positivit intorno alla squadra. E’ giusto che lui lo faccia, al suo posto lo farei anche io”.


Dal nostro inviato Massimo Cecchini 

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