come fatta e come funziona la piccola Formula E



La Formula Student, nota anche come Formula SAE, un campionato mondiale riservato alle Universit nel quale competono in gara su pista delle vetture monoposto a ruote scoperte spinte da motori a combustione interna o motori elettrici. Le gare vedono impegnati centinaia di team da tutto il mondo composti da migliaia di studenti che in questo modo riescono a mettere in pratica tutta la preparazione acquisita in aula; il contesto competitivo esalta ovviamente la passione dei ragazzi e spinge i team a sviluppare tecnologie e soluzioni sempre pi evolute e performanti. Ogni team chiamato quindi a strutturarsi come una vera e propria azienda Motorsport, in grado di costruire e portare in gara un’auto da corsa, ma anche di trovare sponsor, gestire la comunicazione sui social e sui media, pianificare l’attivit annuale e tutte le problematiche tipiche di una vera azienda. Al recente e-Prix di Roma della Formula E una piccola rappresentanza di team europei ha avuto l’occasione di esibirsi con una parata in pista all’Eur, dando dimostrazione pratica delle qualit dinamiche delle loro monoposto ed illustrando al pubblico i dettagli tecnici dei loro progetti.

Team Fast Charge
In particolare, alla Formula E a Roma era presente il team Sapienza Fast Charge dell’Universit La Sapienza, con la sua monoposto da corsa elettrica realizzata da circa 60 studenti; il team organizzato in reparti ed composto da studenti di diverse Facolt, da quella di Ingegneria a quelle di Economica e Design Industriale, per arrivare addirittura ad un reparto Medical che si occupa della sicurezza a bordo per l’alta tensione ed alle tecniche di gestione dello stress del pilota. I ragazzi, nei vari campi tematici in cui sono impegnati, hanno quindi la possibilit di applicare realmente le loro conoscenze e collaborare tutti insieme per realizzare la vettura e partecipare al Campionato.


La Formula Sae su circuito dell’eur della Formula E

La Formula Sae su circuito dell’eur della Formula E

Il team quindi anche dotato di un reparto di Business che provvede alla ricerca di sponsor e partner, che con il loro supporto consentono al team di realizzare la vettura e coprire buona parte dei costi della stagione; i ragazzi del team, inoltre, si autotassano per creare un fondo cassa per le spese improvvise. L’auspicio che la Sapienza possa, in futuro, supportare concretamente questo progetto che, per il momento, reso possibile solo da aziende private e dagli studenti stessi. Uno degli aspetti pi interessanti del progetto Sapienza Fast Charge, al di l della competizione, che gli studenti che prendono parte al progetto sono di grande interesse per il mondo industriale automobilistico ed hanno una corsia preferenziale per la collocazione nel mondo del lavoro. Quindi, tanti sacrifici sono ben ripagati dalla grande facilit con cui i ragazzi trovano il lavoro dei loro sogni.

La tecnica: come fatta
La vettura del team Sapienza Fast Charge una monoposto a ruote scoperte con telaio in tubolari al Cromo-molibdeno e carrozzeria in materiali compostici; il sistema di propulsione composto da un motore leggerissimo sincrono a magneti permanenti da 100 kg per 8 kg di peso, alimentato da un inverter e da un pacco batterie interamente in Kevlar contente 270 celle litio-polimeri per un totale di 377V di tensione massima, 7 kWh di energia stoccata e 200 kW di potenza di picco. Il veicolo completato poi da un differenziale autobloccante, gruppi ruota in ergal e kit aerodinamico in carbonio progettato per velocit inferiori ai 120 km/h. La vettura gestita da 10 centraline dedicate ai sistemi di sicurezza di bordo, al traction control ed ai sistemi di acquisizione dati e telemetria. Insomma, un concentrato di tecnologie progettato e costruito dagli studenti della Sapienza.

la HiZev full electric da 350KW realizzata in collaborazione con la Picchio

la HiZev full electric da 350KW realizzata in collaborazione con la Picchio

POMOS (il polo della mobilitA’ Sostenibile)
Il team Sapienza Fast Charge svolge la sua attivit presso i Laboratori del POMOS, il Polo per la Mobilit Sostenibile della Sapienza, nella sede di Cisterna di Latina; nei laboratori, attivi da pi di dieci anni, vengono svolte attivit di ricerca nell’ambito della mobilit elettrica a 360 gradi, arrivando anche a toccare il tema dei battelli elettrici e dei mezzi ad uso speciale, quali agricoli o altro. La struttura all’avanguardia nello studio e sperimentazione di batterie e sistemi di accumulo ed dotata di attrezzature per i test sperimentali di singoli componenti e veicoli completi.

La HiZev ibrida con un motore elettrico anteriore e un motore benzina posteriore di derivazione Honda

La HiZev ibrida con un motore elettrico anteriore e un motore benzina posteriore di derivazione Honda

Oltre alla Formula Student, presso il POMOS (www.pomos.it) sono stati sviluppati diversi progetti all’avanguardia, quali, ad esempio, HiZev, in collaborazione con la Picchio. HiZev ha portato alla realizzazione di due vetture Gran Turismo dotate una di propulsione ibrida parallelo e l’altra totalmente elettrica con tre motori e 350 kW di potenza massima su una massa complessiva di circa 1000 kg. Le due vetture erano in esposizione alla Nuvola all’Eur durante l’e-Prix di Formula E. Era inoltre presente un sistema di ricarica rapida per veicoli elettrici ed il modello di un battello elettrico con propulsione a pale.

 Lorenzo Baroni 

© riproduzione riservata


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