Boeing 737 Max, O’Leary (Ryanair): «È sicuro e a ottobre ci arriva il primo aereo»


Massima fiducia nella sicurezza del Boeing 737 Max. Michael O’Leary, amministratore delegato di Ryanair, la più grande low cost d’Europa, non fa alcun passo indietro sul velivolo fermo da oltre due mesi in tutto il mondo dopo il doppio incidente in Indonesia ed Etiopia. «Per noi l’ordine di 137 aerei 737 Max — nella variante a 197 posti — resta confermato», dice al Corriere. «Negli Stati Uniti dovrebbe tornare a volare alla fine di luglio, in Europa tra la fine di agosto e quella di settembre — ipotizza il numero uno —, mentre noi prenderemo il primo aereo alla fine di ottobre-inizio di novembre».

Gli ordini

Secondo il programma originale il primo 737 Max sarebbe stato consegnato alla low cost ad aprile per iniziare le attività questi giorni, volando anche in diversi aeroporti italiani del Sud. Altri due sarebbero dovuti arrivare a maggio, per diventare cinque entro giugno e 55 dopo un anno. Oltre ai 135 velivoli confermati, Ryanair ne ha opzionati altri 75 da aggiungere alla flotta per supportare il piano di espansione di quella che diventerà entro la fine del 2018 una holding con all’interno Ryanair, Ryanair Regno Unito, la compagnia polacca Buzz (ex Ryanair Sun) e l’austriaca Laudamotion, fondata dall’ex campione di Formula 1 Niki Lauda e presa dopo il processo di smantellamento di Air Berlin.

I guai del 737 Max

O’Leary diventa così forse l’unica voce — dal fronte delle compagnie aeree — che difende per ora il Boeing 737 Max. Anche se i passeggeri sono preoccupati sul ritorno nei cieli? «Ci sono state paure simili anche per i Boeing 787 cinque anni fa quando le batterie agli ioni di litio andavano a fuoco, poi i velivolo sono tornati operativi e nessuno se lo ricorda più», replica. Sì però i Boeing 787 non si sono schiantati, per due volte. «Vero — concede l’amministratore delegato di Ryanair —. Ma non c’è nulla di sbagliato nel 737 Max, su questo non abbiamo alcun dubbio. Chiaramente Boeing non ha gestito bene la vicenda, certo che ci sono stati problemi con il software anti-stallo e i piloti avrebbero dovuto sapere dell’esistenza di questo software, però noi ci fidiamo».

L’addestramento

Sul fronte dei piloti O’Leary rivela che «anche se quel velivolo deve ancora arrivare in flotta, i nostri comandanti e primi ufficiali si stanno addestrando per affrontare anche quegli scenari estremi nei simulatori». Non è Boeing a pagare, sottolinea. «Lo stiamo facendo di nostra iniziativa». Il dirigente boccia l’idea del presidente americano Donald Trump di rinominare il 737 Max. «Non c’è dubbio che quel velivolo abbia un problema di reputazione e che abbia bisogno di tornare a volare, ma sono certo che quando succederà opereranno con la massima sicurezza». Anche perché, rassicura i suoi clienti, «il B737 vola dal 1969, è l’aereo più sicuro di sempre. I dubbi dei passeggeri dureranno magari qualche mese».

Le efficienze

I Boeing 737 Max richiesti da Ryanair presentano alcune modifiche: la più sostanziale è sul numero di sedili che salgono a 197 tanto da richiedere un’uscita d’emergenza aggiuntiva. Una variante «che ci consentirà di mantenere bassi i costi operativi e di conseguenza basse pure le tariffe», continua O’Leary, visto che «il consumo di carburante si riduce del 16%, le emissioni sonore del 40% e viene offerto il 4% di posti sui voli». Dal 2024 in avanti, prevede l’ad di Ryanair, «bisognerà guardare a modelli più capienti sempre della famiglia dei Boeing 737 oppure gli Airbus A321 con più di duecento sedili».

16 maggio 2019 (modifica il 16 maggio 2019 | 13:37)

© RIPRODUZIONE RISERVATA




FONTE UFFICIALE: CORRIERE.IT

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