Beli e Spurs ok grazie ad Aldridge, Gallinari ko nella sua Denver


Una vittoria e una sconfitta nella notte italiana in Nba. Marco Belinelli infila 19 punti, il suo massimo stagionale, per aiutare San Antonio a piegare Oklahoma City dopo una maratona lunga due supplementari, chiusa dallo scatenato LaMarcus Aldridge (56 punti). Danilo Gallinari torna a Denver per la prima volta da avversario: i suoi Clippers si arrendono ai Nuggets, squadra dell’azzurro dal 2011 al 2017, nonostante i suoi 18 punti.

San Antonio Spurs-Oklahoma City Thunder 154-147 d2ts


LaMarcus Aldridge si lancia verso il pallone appena sente la sirena finale. “Questa viene a casa con me, è la mia prima partita da 50 punti” racconta con sotto braccio la palla del suo career-high, 56 punti (seconda miglior prestazione del 2018-19) fondamentali per lanciare gli Spurs (25 vinte e 18 perse in stagione) alla vittoria sui Thunder (25-16) dopo una maratona lunga due supplementari. Aldridge è stato una sentenza vicino al ferro (non ha tentato nemmeno una tripla), un suo canestro inevitabile come la morte e le tasse. Ma il suo show, come quello straordinario di Marco Belinelli, miglior realizzatore del primo tempo con 17 punti (19 alla fine, suo massimo stagionale) e 5 triple a bersaglio, e la bella prestazione di squadra degli Spurs (quasi infallibili dall’arco, 16/19, e con 7 giocatori in doppia cifra), rischiava di non bastare. Oklahoma City incassa la terza sconfitta di fila, ma si era guadagnata la chance di redimersi dopo essere finita nel primo tempo sotto anche di 16 punti, schiacciata dall’infallibilità Spurs dall’arco (a bersaglio i primi 14 tentativi). RIMONTA INCOMPLETA – La furiosa rimonta della prima metà del quarto quarto (da 108-95 a 114-114), ispirata dall’ottimo Paul George (30 punti) e dalle idee di Russell Westbrook (13ª tripla doppia stagionale con 24 punti, 13 rimbalzi e 24 assist, suo massimo di sempre), è servita a riaprire una partita che sembrava chiusa. I Thunder, con 6 giocatori in doppia cifra e Jerami Grant al livello delle star (25 punti, miglior gara di sempre), si sono meritati il primo supplementare stringendo i denti dopo l’infortunio di Steven Adams, stoico a resistere ad una distorsione alla caviglia sinistra aggravata poi con la schiacciata del 141-141 buona per il secondo overtime. Okc nel finale è stata tradita da Westbrook, rimasto completamente a secco nei due supplementari, e non ha retto al ciclone Aldridge, devastante con 13 punti nei 10’ di basket gratis, aiutato a chiudere i conti dall’ottimo Derrick White (23 punti), cresciuto più la partita si è fatta tosta. E’ servito, perché ha girato a vuoto DeMar DeRozan, l’altro cardine del sistema Spurs, 16 punti e 11 assist ma anche 7/22 al tiro con l’aggravante dell’errore sul tentativo (dalla media, dove l’ex Raptor è uno dei migliori in Nba) che sulla sirena del 48’ avrebbe evitato il doppio supplementare. Popovich festeggia comunque il sorpasso su Jerry Sloan al terzo posto della classifica dei coach più vittoriosi della storia Nba (1222 dopo il successo su Okc), ma soprattutto la 14ª perla nelle ultime 18 partite con cui San Antonio è tornata grande.

San Antonio: BELINELLI 19 (1/5 da due, 5/5 da tre, 2/2 tiri liberi), 2 rimbalzi, 1 assist, 1 stoppata e 2 perse in 22’35”. Aldridge 56 (20/33, 16/16 tl), White 23, DeRozan 16. Rimbalzi: Aldridge 9. Assist: DeRozan 11. Oklahoma City: George 30 (8/18, 3/7, 5/7 tl), Grant 25, Westbrook 24. Rimbalzi: Westbrook 13. Assist: Westbrook 24.

Gallinari al tiroGallinari al tiro

Gallinari al tiro

Denver Nuggets-Los Angeles Clippers 121-100

I Nuggets non solo hanno il miglior record a Ovest, 28 vinte e 12 perse, ma sono una giostra dei canestri. Divertenti, a tratti spettacolari. Il Luna Park in altura è diretto dal Joker, Nikola Jokic. Contro i Clippers ha piazzato la 21ma tripla doppia di carriera, la quarta stagionale: 18 punti, 14 rimbalzi, 10 assist. Un passaggio baseball tutto campo e un auto assist andando a rimbalzo dopo una sponda del tabellone le “creazioni” fantasy di serata. Fantasia al potere. Ma il lungo serbo non è mica solo. Murray era “caldo” stasera, solito realizzatore certo umorale, ma temibilissimo. E poi un ottimo Beasley, in quintetto, il solito superlativo Morris (ma quanto ci hanno guadagnato con l’infortunio di Thomas, e suo emergere da fit ben più azzeccato?) e un Plumlee in serata di grazia, con 17 punti al massimo stagionale – è toccato vedere persino un suo estemporaneo gancio cielo, alla Jabbar, hanno fatto il resto. I Clippers hanno sofferto le folate offensive avversarie, e soprattutto la cattiva serata di tiro delle guardie che non hanno Lou come nome. Gallinari, al ritorno al Pepsi Center ha segnato 18 punti, “sporcando” con il 3/6 dalla lunetta la percentuale ai liberi da secondo della lega dietro solo a Brogdon, dei Bucks. L’altra rivelazione stagionale. Ma piano nel preferirli a Denver di default. Questi vincono e divertono. Ora in sono 17-3 in casa. E ai playoff giocare un miglio sopra il mare potrebbe rivelarsi complicato…

LA PARTITA
Harris k.o. Beasley in quintetto. Con un super inizio gara: bersaglia dal perimetro, mentre il Gallo piazza un paio di triple in faccia a Millsap. 35-27 Nuggets dopo 12’: Beasley con 11 punti, Gallinari 9. Clips con troppe palle perse (6). Denver 14/21 dal campo, persino Craig si scopre Ray Allen dal perimetro. Williams tiene in partita i californiani, ma +16 Denver sul 50-34. Gallinari si regala la schiacciata in testa a Millsap con gioco da 3 punti poi completato. LA rientra a -5 con Gallo facilitatore e un 18-7 di parziale. Comunque 65-54 dopo 24’. 5 punti e 3 falli per Jokic, all’intervallo, ma il serbo è poesia da passatore: 7 assist a metà gara. Il nono, a tutto campo, che lancia Murray in transizione, è da circoletto rosso. Un 12-2 di parziale regala il +17 con cui Denver chiude la gara a inizio 3° quarto. Il Gallo, che si era preso applausi a inizio gara, si becca qualche boo dopo aver reclamato, ottenuto e poi sbagliato, un paio di liberi. Jokic ora imperversa col variopinto repertorio offensivo. Al Pepsi Center cantano “Mvp”. 93-76 dopo 36’. Nuggets a 100 punti con 9’ da giocare. Beverley riesce a farsi espellere dagli arbitri durante un time out, Jokic segna con l’auto assist, tirando la spicchia al tabellone e poi segnando a rimbalzo. E poi perfeziona la tripla doppia con l’assist per Lyles. Festa completa per Denver.

DENVER: Murray 23 (8/14, 2/4, 1/1 tl), Jokic 18, Plumlee 17. Rimbalzi: Jokic 14. Assist: Jokic 10. LA CLIPPERS: GALLINARI 18 (3/11, 3/6, 3/6 tl), 3 rimbalzi, 4 assist in 32’. Williams 19, Harris 18. Rimbalzi: Harris 11. Assist: Williams 5.

 Chinellato-Pratesi 

© riproduzione riservata


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