Basket, Milano provaci, stelle e la difesa, le chiavi per svoltare


Il bicchiere di Milano resta mezzo pieno. «Se la stagione finisse oggi saremmo ai playoff. E stiamo andando ben oltre le nostre aspettative» sottolineava mercoledì Simone Pianigiani dopo la sconfitta col Barcellona. Ma adesso, già da stasera alle 20:30 in casa del Bayern Monaco, serve trovare il modo di fare quel qualcosa di extra che è mancato per battere i catalani. Perché quella contro i tedeschi è una partita chiave sulla strada che porta alla postseason di Eurolega. Come Milano, il Bayern ci arriva con un bilancio di 8 vittorie e 9 sconfitte. Come l’Olimpia, i tedeschi non sono nel loro miglior momento stagionale (3 k.o. nelle ultime 4). Ma all’andata hanno sbancato il Forum, conquistando una di quelle partite tirate che l’Ax, dopo l’inizio sprint in Europa, ora fatica a vincere.

 Alen Omic e Vladimir Micov

Alen Omic e Vladimir Micov

RIPARTENZA
Milano è sbarcata in una Monaco innevata nella serata di ieri. «Dobbiamo avere fiducia in quello che abbiamo fatto contro il Barça, perché la differenza è stata un possesso e se avessimo messo qualcuno dei tiri buoni che abbiamo costruito loro avrebbero avuto meno chance di colpirci in contropiede» ha detto il coach prima di prendere l’aereo per la Germania. E poi c’è sempre quel qualcosa di extra che sarebbe servito per battere i catalani. E quel timore, spiegato da Pianigiani dopo il k.o. col Barça, di essersi spremuti troppo per alzare l’asticella. «Vincere qualcuna delle partite punto a punto che abbiamo giocato, come quella col Barcellona, ci avrebbe fatto bene» ha detto il coach. Milano ha perso tre delle ultime quattro trasferte con un margine complessivo di 14 punti. E dei 6 k.o. nelle ultime 8 gare che hanno complicato la corsa in Eurolega solo una volta, all’andata contro il Barcellona, l’Olimpia ha perso con uno scarto in doppia cifra.


DIFFERENZA
Anche a Monaco, dove Pianigiani non avrà Nemanja Nedovic, spetterà di nuovo ai «Big Three» Mike James, Vlade Micov e Arturas Gudaitis provare a fare qualcosa in più per far vincere Milano. Soprattutto allo statunitense, candidato mvp non solo per i 19,3 punti a gara che lo rendono il miglior realizzatore fin qui, pronto a giocare la 100ª partita in Eurolega. Lui e Micov, però, sono anche i più impiegati della competizione (James viaggia a 35’14” di media, il serbo a 32’42”) e sono stati i più utilizzati anche contro il Barcellona, gara in cui entrambi non sono riusciti a essere costanti per tutta la partita. Con due impegni così ravvicinati potrebbe essere un fattore. Come la difesa, tallone d’Achille (è la seconda peggiore per punti avversari) di una squadra che da tre gare consecutive concede almeno 90 punti. Il qualcosa di extra che cerca Pianigiani potrebbe arrivare anche da lì

 Davide Chinellato 

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