Anna Foglietta e Melissa Greta Marchetto: due donne al DopoFestival


A Sanremo ci penso da quando ero alta come un comodino, sempre stato il mio obiettivo. Raggiunta l’altezza di una credenza Melissa Greta Marchetto prende le misure del Festival: l’anno scorso fu ingaggiata (con Sergio Assisi) per l’inutile PrimaFestival che per garantiva un’ampia platea (in onda dopo il tg delle 20). Quest’anno invece sar all’altrettanto inutile DopoFestival. Qui la questione non di contenuti, ma di platea ridotta e soprattutto orari. Andando presumibilmente in onda intorno all’1.30 di notte chiaro che il DopoFestival — come ogni anno — un programma da carbonari e insonni, da vampiri e vigilantes.

Il botta e risposta con la Gialappa

Per Melissa Greta Marchetto (33 anni, un nome scelto dalla madre, uno dal padre, ci tiene che si usino entrambi), dicevamo per Melissa la tv era il piano B, il piano A era la musica: Facevo la cantante, ma non ero pi sicura delle mie capacit. Ho partecipato a un casting perch cercavo un lavoretto, sono arrivata a Deejay Tv e poco dopo conducevo il Tg. Dal 2015 Greta entra nel cast di Quelli che il calcio, avendo due modelli in testa: Simona Ventura e Lena Dunham, l’autrice/attrice di Girls. Quanto alla prima ha spiegato: Da bimba guardavo Mai dire gol e ho rivisto per mesi i dvd del programma per studiare i botta e risposta tra la Gialappa e Simona Ventura. E credo che mi sia servito. Quanto alla seconda ha detto: Apprezzo il messaggio di Lena Dunham alle donne: non bisogna essere perfette per farsi strada. Io l’ho capito, ora so accettare i miei limiti. Certo a scorrere il suo profilo Instagram — patinato, filtrato, manieristico, vanitoso, impeccabile — la distanza tra il messaggio e la ricezione dello stesso lascia spazio a un outlet di comodini.

Dal teatro al cinema

Nel DopoFestival a tre (il padrone di casa Rocco Papaleo), l’altra donna Anna Foglietta (39 anni) e una solida carriera di recitazione nata in teatro e poi approdata in tv e al cinema (da Distretto di Polizia a Perfetti sconosciuti). Presidente di Every child is my child, la Onlus che si occupa dei bambini vittime di guerra e povert, impegnata in politica, si pentita di aver votato Virginia Raggi (Roma come Beirut). Suo marito (il consulente finanziario Paolo Sopranzetti, hanno 3 figli) lo ha agganciato su Facebook, un ex compagno che le piaceva dal tempo dei banchi di scuola.

12 gennaio 2019 (modifica il 12 gennaio 2019 | 12:46)

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