Aereo caduto, chi sono gli esperti che studieranno le scatole nere


Saranno alcuni dei tecnici pi esperti del mondo a cercare di estrarre i dati dalle due scatole nere del Boeing 737 Max 8 di Ethiopian Airlines precipitato il 10 marzo vicino Addis Abeba con 157 persone a bordo (tra le quali anche 8 italiani). Gli apparecchi — che contengono le informazioni cruciali sul volo e le conversazioni dei piloti — sono arrivati a Le Bourget, vicino Parigi, dove si trovano i laboratori del Bea, l’autorit investigativa francese che si occupa dei disastri aerei. Secondo gli addetti ai lavori proprio i transalpini sono tra i pi bravi nel cercare di risolvere ogni tipo di mistero.

Il laboratorio francese

toccato al Bea (Bureau d’Enqutes et d’Analyses pour la scurit de l’aviation civile) spiegare ai vertici del Gruppo Lufthansa che l’Airbus A320 di Germanwings si era schiantato sulle Alpi il 24 marzo 2015 per un atto suicida del co-pilota (150 morti in tutto). toccato al Bea spiegare agli egiziani — senza convincerli — che un altro Airbus A320 (di EgyptAir) si era inabissato nel Mediterraneo il 19 maggio 2016 per un incendio scoppiato in cabina di pilotaggio (66 vittime). Gran parte del team investigativo transalpino di quei due incidenti si riunisce questa settimana per cercare di fare luce sulla tragedia in Etiopia, stando a quanto risulta al Corriere.

I dati satellitari

Le indagini partono dalla richiesta di aiuto dei piloti — che hanno segnalato un’incapacit a manovrare il velivolo subito dopo il decollo — e dai dati satellitari che sono stati inviati alle autorit del Canada e degli Stati Uniti: informazioni che, stando a quanto annunciato dal governo di Ottawa, mostrerebbero una dinamica simile a quella di un altro Boeing 737 Max 8, di Lion Air, precipitato al largo di Giacarta, Indonesia, la fine di ottobre 2018. Per questo le scatole nere diventato cruciali. I due apparecchi sono danneggiati e potrebbe servire qualche giorno soltanto per l’estrazione dei dati.

La ricostruzione dello schianto

L’estrazione sar effettuata alla presenza degli investigatori etiopi (che guidano l’indagine) e dei tre esperti dell’Ntsb, l’agenzia statunitense che indaga sugli incidenti nell’ambito dei trasporti. Il Flight data recorder (che archivia oltre duecento parametri di volo come quota, velocit, posizione, prua, motori) e il Cockpit voice recorder (che registrano le voci dei piloti e i suoni ambientali) consentiranno di realizzare una ricostruzione video dell’incidente, spiegano gli esperti, che potr essere affiancata ai parametri del volo. Gli investigatori del Bea ogni anno vengono coinvolti in oltre 200 incidenti aerei nel mondo: non soltanto schianti, ma anche piccoli incidenti che per incidono sulla sicurezza dei passeggeri.

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I morti italiani in Etiopia: Sebastiano Tusa


14 marzo 2019 (modifica il 14 marzo 2019 | 16:56)

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FONTE UFFICIALE: CORRIERE.IT

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