“Vittoria fondamentale per il nostro progetto”


Pericolo scampato: c’ una contenuta euforia nel dopo match azzurro. “Sul 28-10 – dice Conor O’Shea – ho pensato che per una volta avremmo vissuto una giornata facile, che avremmo potuto realizzare 40 punti. Poi ci siamo un po’ complicati la vita, la meta tecnica ha ridato ai nostri avversari un po’ di energia. Ma questa vittoria era fondamentale per continuare nel nostro progetto. Era una partita delicata, per le tante implicazioni. Se ne parlava da almeno dodici mesi. Non voglio tornare sui discorsi relativi alla partecipazione al Sei Nazioni. Aggiungo solo che per noi importante aver battuto la Georgia, dopo aver superato le Figi e il Giappone. E che per il bene del movimento, pi ci sono Nazionali competitive, meglio . Adesso guardiamo avanti con fiducia. Sappiamo che non vinceremo sempre, ma ora abbiamo una profondit di organico che prima non avevamo. E sappiamo anche che abbiamo ancora molto da lavorare. Il mio futuro dato il contratto in scadenza? Ho detto al presidente Gavazzi che ne avremmo parlato dopo questo match”. Il momento arrivato.

L’Italia festeggia la vittoria sulla Georgia. Afp

L’Italia festeggia la vittoria sulla Georgia. Afp

il capitano
Il gap tecnico tra le due squadre, per quanto s’ visto in campo, superiore agli undici punti che indicano il 28-17 finale. “In mischia – commenta Leo Ghiraldini, nuovamente capitano in assenza di Sergio Parisse – abbiamo retto, eccome. Nel finale abbiamo commesso qualche turnover di troppo nei punti di incontro, ma in generale la reazione stata ottima, al di l di un po’ di indisciplina nella seconda met del secondo tempo. In pi, nel primo, avremmo dovuto gestire certi possessi con pi pazienza, ma avevamo tanta voglia di segnare. In pi non abbiamo ben capito perch la meta di Steyn non sia stata concessa. Con l’arbitro, in effetti, c’ stata qualche incomprensione: un nostro driving maul del primo tempo era talmente avanzante che avremmo meritato la meta tecnica. In ogni caso contavo solo il risultato. E’ arrivato e siamo soddisfatti”.


il futuro
Gli azzurri domani si trasferiscono a Padova dove sabato, all’Euganeo, nel terzo dei tre test-match di novembre, affronteranno l’Australia. Poi sabato 24, all’Olimpico di Roma, la conclusione degli impegni autunnali contro gli All Blacks. O’Shea, per la sfida ai Wallabies, spera di poter recuperare Parisse, fuori per un problema a un polpaccio e Heyward, una costola incrinata otto giorni fa nella sfida del suo Treviso contro l’Ulster.

dal nostro inviato Andrea Buongiovanni 

© riproduzione riservata


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