Toronto, 11ª perla. Phila e Utah ripartono


Kawhi Leonard, ala dei Raptors, prima stagione a Toronto EPA

Kawhi Leonard, ala dei Raptors, prima stagione a Toronto EPA

I Raptors sono programmati per vincere: il uccesso numero 11 in stagione arriva mandando al tappeto i Kings e godendosi il rientro di Kawhi Leonard, subito trascinatore con 25 punti e 11 rimbalzi. I Sixers, intanto, accennano il primo sorriso lontano dalle mura di casa, passando sul parquet di Indiana grazie a una prova collettiva che mancava da tempo alla squadra di coach Brett Brown. Un super Anthony Davis mostra a tutti cosa serve per essere un 5 volte All-Star e, con 32 punti, 15 rimbalzi, 7 assist e 4 stoppate domina i Bulls e regala il trionfo ai suoi Pelicans. I Jazz si affidano a Donovan Mitchell e stendono i Mavs. Bene Grizzlies e Thunder che, senza Russell Westbrook, passano l’esame Cavaliers. Passi avanti importanti per Knicks e Pistons. Sacramento-Toronto 105-114

I Raptors (11-1) sanno solo vincere e battono anche i Sacramento Kings (6-5) grazie ai 25 punti e 11 rimbalzi del rientrante Kawhi Leonard, ottenendo il quinto successo consecutivo. I canadesi sono un collettivo funzionale: Kyle Lowry aggiunge 16 punti e 8 assist, Serge Ibaka griffa la doppia-doppia da 14 punti e 14 rimbalzi, Pascal Siakam continua a crescere (21 punti). Buddy Hield e Willy Cauley-Stein chiudono a 24 punti a testa per i californiani, che giocano tutto sommato una buona partita. Leonard alza il suo livello sul finire del primo tempo, allargando le distanze tra le squadre, con gli ospiti che toccano il +15 con Ibaka (74-59) ad inizio ripresa. Buddy Hield e Cauley-Stein si dannano l’anima per tenere i Kings in partita, ma i Raptors controllano splendidamente l’andamento della partita con Lowry. Bogdan Bogdanovic, al rientro dopo l’operazione al ginocchio, riporta i Kings sul -10 (96-86) con ancora 9’32” da giocare nel quarto periodo, e il pubblico di casa s’infiamma. Ma Leonard e Ibaka spengono gli entusiasmi con due triple in fila (112-102), evitando brutte sorprese nel finale e portando a casa l’ennesima vittoria di questo inizio di stagione.


Sacramento: Hield 24 punti (9/22 dal campo, 3/9 da tre, 3/3 tl), Cauley-Stein 24, Fox 20. Rimbalzi: Cauley-Stein 8. Assist: Shumpert 6

Toronto: Leonard 25 punti (7/17, 2/5 da tre, 9/9 tl), Siakam 21, Lowry 16. Rimbalzi: Ibaka 14. Assist: Lowry 8

Indiana-Philadelphia 94-100

I Sixers (7-5) alzano la testa anche lontano dal parquet amico del Wells Fargo Center e strappano il primo successo in trasferta, passando su una delle dirette avversarie alla vetta della Eastern Conference e lanciando un messaggio importante alla concorrenza. Perché contro i Pacers (7-5) è arrivata la prestazione di squadra tanto attesa da coach Brett Brown. Joel Embiid (20+10 rimbalzi) non è più solo: accanto a lui sono arrivate le ottime prove di Ben Simmons, che sfiora la tripla doppia (16 punti, 10 rimbalzi e 8 assist) e soprattutto di Dario Saric. Il croato sembra aver reagito al suo difficile avvio di stagione e si butta alle spalle le avversità giocando la sua miglior gara (18 punti e 7 rimbalzi) e ritrovando fiducia nel tiro dall’arco (4/6 da 3), fondamentale per l’economia e le spaziature dell’attacco di Phila. Dall’altra parte sono inutili i 36 punti (season high) di Victor Oladipo per i Pacers, che subiscono una pericolosa imbarcata già in avvio, finendo sotto 19-4 dopo soli 6 minuti. I padroni di casa tornano in carreggiata grazie al solito Oladipo con la cooperazione di Domantas Sabonis (16+11), i due guidano il break di 18-3 che regala il sorpasso (41-36) nella seconda frazione. La gara prende i binari dell’equilibrio fino al 4° periodo, quando i Sixers stringono le viti in difesa e trovano le triple di Shamet (12) e Saric che aprono e coronano il nuovo parziale di 14-4 per il 94-77 a 6’ dalla sirena, divario che Indiana non riesce a recuperare.

Indiana: Oladipo 36 (10/16, 4/14 da 3, 4/6 tl), Sabonis 16, Bogdanovic 13. rimbalzi: Sabonis 11. Assist: Oladipo 7

Philadelphia: Embiid 20 (6/11, 1/5 da 3, 5/6 tl); Saric 18, Simmons 16. Rimbalzi: Embiid, Simmons 10. Assist: Simmons 8

Utah-Dallas 117-102

Il rientro di Donovan Mitchell fa bene ai Jazz (5-6) che tornano al successo dopo una striscia negativa lunga 4 partite. La stellina di coach Snyder si fa subito trascinatore in attacco chiudendo con 23 punti e 7 assist e stravincendo il duello con Dennis Smith Jr (14), incapace, quest’ultimo, di dare il giusto contributo alla causa dei suoi Mavericks (3-8), ai quali non bastano neppure i 24 punti di un ottimo Luka Doncic. Tutto facile, o quasi, per Utah. I padroni di casa giocano un 1° tempo che sfiora la perfezione su entrambi i lati del campo: il break di 24-5 fa da ponte tra il 1° e 2° periodo e stordisce i Mavs che affondano fino al -24 e arrivano al riposo lungo sul 68-45. I texani nella ripresa provano a ricalibrare il loro attacco, troppo prevedibile e incerto (25 palle perse che regalano 31 punti ai Jazz) nei primi 24 minuti. I risultati arrivano nella prima parte della quarta frazione, quando Jalen Brunson infila i canestri del nuovo -9. Utah si fa passare i brividi con la risposta firmata da Jae Crowder, Mitchell e Derrick Favors per il 114-98 a 1’40” dalla fine che chiude i conti.

Utah: Mitchell 23 (6/9, 3/8 da 3, 2/2 tl), Burks 18, Gobert 17. Rimbalzi: Gobert 10. Assist: Rubio 12

Dallas: Doncic 24 (4/10, 3/4 da 3, 7/7 tl), Barnes 14, Matthews 13. Rimbalzi: Jordan 12. Assist: Matthews 4

Memphis-Denver 89-87

Battuta d’arresto per i Nuggets (9-2) che cadono sul campo dei Grizzlies (6-4) grazie al fondamentale Marc Gasol, che con 20 punti e 12 rimbalzi e soprattutto i due liberi decisivi a 4.6 secondi dal termine, permette ai suoi di tornare al successo dopo due sconfitte consecutive. Gli ospiti registrano un’altra prova sottotono di Nikola Jokic, che chiude con 4 punti, 7 rimbalzi e 4 assist e con un solo tentativo dal campo: troppo poco. La difesa continua a dimostrarsi molto solida, incredibilmente migliorata rispetto alla scorsa stagione, ma senza il faro offensivo tutto l’attacco di coach Malone perde di luminosità, segnando appena 87 punti (minimo stagionale). Gary Harris (20 punti) e Jamal Murray (15+7 assist) ci provano, ma i Grizzlies stanno bene in campo e nonostante quale palla persa di troppo toccano il +8 in avvio di ripresa (59-51) grazie a Kyle Anderson. Un’altra delle novità stagionali dei Nuggets, la panchina, assorbe lo strappo, con Trey Lyles prezioso nel tenere a contatto i suoi, ma Gasol è splendido sui due lati del campo e i Grizzlies lo seguono, con Mike Conley che mette un tiro fondamentale nonostante la pessima partita per dare ai suoi il +4 (87-83) a 40” dal termine. Lyles e Murray ricuciono nuovamente lo svantaggio, ma Gasol è glaciale dalla lunetta: i Nuggets avrebbero la possibilità addirittura di vincere, ma la tripla di Jokic (nel suo unico tiro in partita) finisce lunga sul secondo ferro, così come il tentativo di Murray su rimbalzo.

Memphis: Gasol 20 punti (6/13, 1/2da tre, 7/7 tl), Jackson 20, Anderson 14. Rimbalzi: Gasol 12. Assist: Conley 8

Denver: Harris 20 (6/16 dal campo, 3/6, 5/6 tl), Lyles 16, Murray 15. Rimbalzi: Lyles 9. Assist: Murray 7

New Orleans-Chicago 107-98

Ci sono notti in cui Anthony Davis è semplicemente inarrestabile. Quella appena passata ne è un esempio. Il 5 volte All-Star prende per mano i suoi Pelicans (5-6) e li accompagna alla vittoria casalinga sui Bulls (3-9) chiudendo con un tabellino da 32 punti, 15 rimbalzi, 7 assist e 4 stoppate. Numeri che raccontano di una presenza totale sul parquet che ha sbaragliato la concorrenza avversaria nonostante la buona prova collettiva dei Bulls, con Zach LaVine (22) e Jabari Parker (20+13) a fare da leader. Ma non è bastato. I Pelicans schiacciano il piede sull’acceleratore nel 2° periodo, arrivando alla sirena in vantaggio 58-50. Il meglio arriva nel 3° quarto, coi canestri di Jrue Holiday (17) e Davis a scrivere il massimo +18 sul tabellone. Chicago torna in scia negli ultimi 3’ di gara, toccando il nuovo -6 (94-100). La rimonta però è facilmente vanificata dalla risposta di Holiday e Julius Randle per 105-95 a soli 25” dalla sirena che chiude la striscia di 6 sconfitte consecutive.

New Orleans: Davis 32 (11/20, 2/4 da 3, 4/7 tl), Holiday 17, Johnson, Randle 12. Rimbalzi: Mirotic/Davis 15. Assist: Holiday 9

Chicago: LaVine 22 (7/21, 2/5 da 3, 2/2 tl), Parker 20, Carter Jr/Holiday 17; Rimbalzi: Parker 13. Assist: LaVine 4

Cleveland-Oklahoma City 86-95

Sesta vittoria in fila per i Thunder (6-4) che passano sul campo dei Cavs (1-10) nonostante una prestazione abbastanza sottotono. Senza Russell Westbrook, ai box per la caviglia malconcia, tutta la squadra ne risente e soprattutto nella metà campo offensiva il gioco si fa stagnante. Dennis Schröder realizza 28 punti (senza un assist), mentre Paul George (18) e Steven Adams (9+13 rimbalzi) aggiungono solidità. I Cavs si confermano la squadra più in difficoltà della lega ma quantomeno hanno il merito di provarci, con Colin Sexton miglior realizzatore con 15 punti. Dopo un avvio equilibrato i Thunder riescono a prendere le distanze sul finire di primo tempo, con un parziale di 17-0 continuato anche all’inizio del terzo quarto e caratterizzato dalla tripla sulla sirena dell’intervallo di George (48-40) e dal gioco da tre punti di Schröder (54-40). I Cavs giocano male ma ci mettono orgoglio e riescono a tenere aperta la contesa, sfruttando le debolezze dei Thunder, e grazie alle triple di JR Smith e Kyle Korver riescono addirittura a rimettersi avanti (80-78) a 7’02” dalla sirena finale. Seppure arrancando i Thunder riescono a togliersi dagli impicci grazie ai gregari che con una tripla di Alex Abrines e un tap-in decisivo di Jerami Grant (89-84) riescono a rimettere le cose a posto portando a casa una fondamentale vittoria. Cleveland: Sexton 15 punti (7/14 dal campo, 1/2da tre), Smith 13, Hood/Clarkson 11. Rimbalzi: Thompson 15. Assist: Clarkson 8

Oklahoma City: Schröder 28 (11/19, 0/3, 6/8 tl), George 18, Grant 12; Rimbalzi: Adams 13; Assist: Felton/Ferguson/Adams/George 2

Atlanta-New York 107-112

Vittoria importante per I Knicks (4-8) che provano a raddrizzare le sorti del loro avvio stagionale dopo le 2 sconfitte consecutive. Decisivi, ancora una volta, gli apporti di Enes Kanter (17+11 rimbalzi) e, soprattutto, di Tim Hardaway Jr. vera e propria spina nel fianco degli Hawks (3-8). Il leader offensivo dei newyorkesi sale in cattedra nel 2° tempo quando mette a referto 27 dei suoi 34 punti totali prendendo per mano i suoi e trascinandoli fino al massimo +16, toccato nel corso della terza frazione. I padroni di casa tentano il tutto per tutto negli ultimi 12 minuti: a lanciare il tentativo di rimonta tocca a Trae Young e Taurean Prince che aprono e coronano il break che riporta del -4 (98-94) a 3’40” dalla fine. A far calare il sipario ci pensano i punti di Hardaway e del rookie Allonzo Trier (16) che tengono i Knicks sul +6 con 50” sul cronometro.

Atlanta: Spellman 18 (3/6, 3/5 da 3, 3/3 tl), Bazemore, Prince 16. Rimbalzi: Spellman 10. Assist: Young 8

New York: Hardaway 34 (6/11, 2/11 da 3, 16/20 tl), Kanter 17, Trier 16. Rimbalzi: Vonleh 13. Assist: Ntilikina/ Dotson/ Mudiay 3

Orlando-Detroit 96-103

Tornano al successo i Pistons (5-5) che interrompono la striscia da cinque sconfitte consecutive sbancando il campo dei Magic (4-7) grazie ai soliti Blake Griffin (20 punti) e Andre Drummond (23-19 rimbalzi). Ai padroni di casa non bastano i 27 punti di Evan Fournier, né la partenza scoppiettante, con Terrence Ross scatenato in avvio (31-16). Gli ospiti rispondono con un contro-parziale di 24-4, guidati da Drummond (che manda a segno pure una tripla per chiudere il primo quarto) e Langston Galloway (40-35). DJ Augustin è fondamentale nell’impedire ai Pistons di scappare e i Magic si rimettono avanti con un parziale di 12-1 chiuso ancora da Ross (78-67), ma i Pistons hanno più talento e grazie a due triple di un ottimo Stanley Johnson e al solito Galloway piazzano un altro parziale (15-4) toccando il +8 (92-84) a 5’30” dalla fine. Fournier ci prova ancora, ma due canestri pesanti di Reggie Jackson spengono definitivamente le speranze di rimonta.

Orlando: Fournier 27 punti (12/19, 3/6 da tre), Augustin 16, Gordon/Ross 15. Rimbalzi: Gordon 10. Assist: Augustin 7

Detroit: Drummond 23 (10/16, 1/1, 2/2 tl), Griffin 20, Jackson 15. Rimbalzi: Drummond 19. Assist: Jackson/Smith 4.

 Grazioli-Scarpelli 

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