Torino e Trento, l’avventura finisce qui


Peppe Poeta, 33 anni, play e capitano della Fiat LAPRESSE

Peppe Poeta, 33 anni, play e capitano della Fiat LAPRESSE

PARTIZAN-TRENTO 76-71

Decima sconfitta consecutiva per Trento in questo inizio stagione da incubo. Sempre sotto nel punteggio, la squadra di Buscaglia ha saputo riaprire pi volte il match, mettendo in campo una grinta finora mai vista. Croce e delizia della serata un Nikola Jovanovic che per pi di tre quarti di gara ha trascinato i trentini, prima di farsi cacciare negli spogliatoi per una gomitata rifilata ad un avversario. Gode invece il Partizan Belgrado del neo allenatore Andrea Trinchieri, che tiene aperte le speranze di qualificazione al turno successivo di Eurocup. Partenza da incubo per Trento, costretta fin da subito a rincorrere i serbi. Pessime le percentuali al tiro dell’Aquila nel primo quarto (3/7 da 2, 0/7 da 3), Partizan domina invece nella lotta a rimbalzo (16-5) e dopo 10’ si trova cos gi avanti di 15 (22-7). Nel secondo quarto sono invece i trentini a partire meglio (8-0 il parziale iniziale), trascinati dalle giocate sotto canestro di Jovanovic che riaprono la partita. Dopo la tripla di Flaccadori (la prima nella serata di Trento) si va all’intervallo lungo sul 36-32. Belgrado esce dagli spogliatoi subito forte, ma Trento rimane a contatto anche grazie ad una difesa che inizia a limitare le sfuriate di Paige. L’ottima serata di Jovanovic si conclude a met terzo quarto, quando dopo una gomitata a Jankovic viene espulso dagli arbitri. Perso il suo faro offensivo, l’Aquila fatica a segnare. Il Partizan cerca cos di chiudere il match portandosi a +15 (64-49), Trento non demorde e si porta fino al -3 con le triple di Beto Gomes, ma i liberi finali di Marinkovic chiudono il match e probabilmente anche le speranze di qualificazione dell’Aquila.


PARTIZAN BELGRADO: Landale 18, Paige 16, Zagorac 12

TRENTO: Jovanovic 20, Marble 10, Flaccadori e Gomes 9

TORINO-FRANCOFORTE 75-85

Contro Francoforte arriva la sesta sconfitta consecutiva in Eurocup per la Fiat Torino che, sebbene non ancora condannata dalla matematica, pu dire addio ai pochi sogni di gloria europei rimasti. La squadra di Brown non entra mai davvero in partita e, dopo l’infortunio di Cotton, alza definitivamente la bandiera bianca. Solito avvio molle per i giallobl: Wilson costretto a battagliare da solo sotto canestro e a met della prima frazione 5 sono i suoi punti e 5 i punti di distanza di Torino dagli avversari (5-10). Carr decide di aiutare il compagno e dal cilindro tira fuori due triple consecutive che segnano il primo vantaggio targato Fiat (13-12). Sulle ali dell’entusiasmo Torino prova anche ad allungare, Poeta e Taylor si iscrivono a referto per il +5 dei padroni di casa (19-14), ma a placare i sogni del – poco – pubblico del PalaVela ci pensa il cecchino Freudenberg: due sue triple consecutive ribaltano il risultato (19-20), con la prima decina che si chiude poco dopo sul 21-24. Francoforte riparte forte nel secondo quarto: i tedeschi sono chirurgici dall’arco e dopo pochi secondi volano a +8 (21-29). Gli uomini di Brown provano a resistere, con Carr e Cotton sugli scudi, ma la pressione di Francoforte travolge i giallobl che – dopo aver perso Cotton per un infortunio al polpaccio – scivola sul -13 alla fine del primo tempo (36-49). Nella ripresa la musica non cambia Torino apatica, senza energie o voglie: Francoforte ha gioco facile per arrivare al +20 dopo 4’ della terza frazione (42-62). La Fiat si affida agli attacchi solitari e spesso sconclusionati che partono dalle mani di Wilson e Taylor, senza mai impensierire Francoforte che chiude l’ultimo quarto sul +17 (55-72). L’ultima frazione irrilevante ai fini della cronaca: Torino arriva fino al -10 senza mai, per, impensierire gli avversari che devono solo controllare un risultato gi ampiamente acquisito. TORINO: Carr e Taylor 18, Rudd 13

FRANCOFORTE: Murphy 33, Heslip 15, Clark 11

 Orsolin-Macheda 

© riproduzione riservata


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