spettacolo Suso, Higuain fa doppietta


Gonzalo Higuain, 30 anni. Ap

Gonzalo Higuain, 30 anni. Ap

Aveva chiesto più sostanza e cattiveria, Rino Gattuso prima di questo pomeriggio, anche a costo di rinunciare a qualche giocata da applausi. Ha ottenuto un Milan concreto e pure bello, che spazza via il Chievo 3-1, infila il secondo successo di fila in A (il terzo, coppa inclusa) e sale a 12 punti in classifica. Il Pipita e Bonaventura segnano, Suso ricama e a San Siro ci si diverte. Tutto perfetto o quasi, perché Donnarumma incassa ancora un gol (succede da tredici giornate consecutive) e ad apparecchiare la giornata da pic-nic dei rossoneri, va detto, è un Chievo oggettivamente mediocre, che collabora attivamente alla festa e imbocca il tunnel delle sconfitte: siamo alla quarta consecutiva, la sesta in otto gare. Situazione preoccupante per D’Anna: la squadra vista oggi, distratta e remissiva, difficilmente potrebbe portare a casa la salvezza.

SEMPRE PIU’ PIPA
La rete che sblocca la gara al 27’ è la numero 50 della gestione Gattuso in Serie A. La firma Gonzalo Higuain, chi se non lui, e al 34’ il Pipita si ripete, realizzando la prima doppietta in rossonero. Rapido ripasso: i gol sono 6 in 7 partite stagionali, da quando ha cominciato il 16 settembre a Cagliari, non si è più fermato. Roba alla Sheva, Inzaghi o Ibra, un ritmo cui i tifosi del Diavolo non erano più abituati. A servirgli i palloni da buttar dentro è sempre Suso – come già successo contro l’Atalanta, l’intesa lievita – ma la banda gialloblù ha responsabilità enormi: prima Bani prolunga sui piedi dello spagnolo un cross di Zapata (titolare per Romagnoli, problema al flessore), poi sempre lui e Rossettini si aprono inspiegabilmente regalando a Jesus un corridoio centrale per pescare il cecchino Higuain.


LA CHIUDE JACK
Nel secondo tempo, al party si unisce anche Jack, che con un sinistro dal limite (deviato da Rossettini) infila il tris rossonero e si fa perdonare un errore clamoroso sullo 0-0. Il Milan di oggi, equilibrato in mezzo grazie a un Biglia sempre lucido, costruisce e non stacca la spina come altre volte: Sorrentino evita ai suoi un passivo più pesante neutralizzando i tentativi di Kessie, Bonaventura, Abate. I gialloblù, al di là del gran bel gol di Pellissier al 18’ della ripresa, non sono capaci di graffiare: i pochi pericoli nei 90 minuti i gattusiani se li creano da soli (vedi pasticcio di Musacchio e deviazione da brividi di Abate, salvata da Gigio, all’alba della gara). Buone notizie per Rino, insomma: alla sosta si va con 7 gol in due turni. Il passo per il derby è quello giusto, la mira del Pipita pure.

La classifica cambia così
Risultati e calendario della Serie A
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 Marco Fallisi 

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