Spalletti motivatore. Col Bara chance per tutti




Sono notti cos a farti crescere, di personalit e consapevolezza. E al di l del risultato. Le due sfide di Champions contro il Barcellona restituiscono a Luciano Spalletti e all’Inter un gruppo pi maturo, che ha saputo far tesoro della scoppola presa al Camp Nou e che anche dall’analisi del pareggio di San Siro trover modo di crescere e migliorare. Questione di dettagli, spesso. Come Icardi che segna al fotofinish e va a riprendere la palla, anche se fino a quel momento se c’era una squadra che meritava la vittoria non era sicuramente l’Inter. O come la critica nel dopo gara di Handanovic, per il gol subito e in generale per le troppe occasioni concesse all’avversario: “Peccato per quel gol, lo potevamo evitare perch arrivato su un nostro errore e un contropiede. Abbiamo concesso troppi spazi e troppe occasioni. Possiamo essere contenti del risultato ma meno della prestazione”. In realt su un altro aspetto l’Inter deve essere molto contenta e va ben oltre i risultati e le prestazioni. Spalletti nel doppio confronto con una big mondiale ha dato una chance a quasi tutti i suoi giocatori a disposizione per la Champions, eccezion fatta per il secondo portiere Handanovic e per Ranocchia, in panchina a Barcellona e in tribuna ieri.

TUTTI RESPONSABILIZZATI
In sostanza sono stati diciotto i giocatori utilizzati contro il Barcellona e questo sottolinea una volta in pi come sia cambiato il vento dalle parti di Appiano. Facile dire “sono tutti titolari”, meno dimostrarlo con i fatti, come sta facendo Spalletti in questa prima parte di stagione. E il turnover – o meglio le rotazione, come preferisce definirle il tecnico di Certaldo – sta funzionando bene, perch riesce a far sentire davvero tutti al centro del progetto: motivando e coinvolgendo tutta la rosa il gruppo ancora pi unito e nessuno storce il naso quando magari resta fuori per scelta tecnica. E se anche contro il Barcellona viene chiesto il tuo contributo, vuol dire che la fiducia massima, al di l del minutaggio. Dopo aver recuperato mentalmente e tecnicamente i vari Dalbert, Gagliardini e Joao Mario, esclusi dalla lista Uefa, Spalletti riuscito in qualche modo a responsabilizzare tutti gli altri nel doppio confronto col grande Bara. Che resta lontano anni luce per qualit di singoli e di squadra. Ma che forse da ieri sera fa un po’ meno paura.


 Vincenzo D’Angelo  

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