Russia, follia Mamaev-Kokorin. Aggredito un funzionario: interviene anche il Cremlino…


Pavel Mamaev,30 anni, nato a Mosca, e giocatore del Krasnodar

Pavel Mamaev,30 anni, nato a Mosca, e giocatore del Krasnodar

Follia in Russia: luned in un bar di Mosca due calciatori del giro della Nazionale, Pavel Mamaev e Alexander Kokorin, tesserati rispettivamente per Krasnodar e Zenit, si sono resi protagonisti di una selvaggia aggressione ai danni di Denis Pak, un alto funzionario del Ministero del Commercio russo. I due, probabilmente ubriachi, hanno picchiato l’uomo, inveendo con imprecazioni, calci, pugni e scagliandogli contro una sedia. Ora rischiano il licenziamento e la reclusione. Anche per questo il Krasnodar, club del maggior campionato russo, ha deciso di schierarsi immediatamente e in maniera decisa: “Pavel Mamaev stato sospeso e la societ lo punir con tutte le sanzioni possibili”.

presa di posizione
Con un comunicato ufficiale la societ fa sapere che “per prima cosa l’aggressore lascer la prima squadra”. La societ si auspica di riuscire a licenziarlo, per quanto dei vincoli burocratici sembrino impedirlo: “I contratti sono formulati per difendere e favorire gli atleti, ma nessuna scusa ammissibile per un simile scandalo”. Lo Zenit, dal canto suo, prende tempo, pur definendosi “indignato e disgustato” per tale avvenimento: per il momento sono posticipate eventuali sanzioni a carico di Kokorin, si attende la conclusione delle indagini da parte della polizia. La Federazione Russa ha riunito i club della prima divisione per poi esprimere a sua volta “indignazione” e condanna verso quanto avvenuto: “Speriamo che i colpevoli ricevano il massimo della pena prevista. Gli hooligan non hanno posto nel nostro sistema calcistico”. Una netta condanna arriva anche dal Ministro dello Sport Pavel Kolobkov che ha annunciato l’immediato ritiro dei due dalla Nazionale: “Le vittime si sono rivolte alla polizia, ci sono i video. I due calciatori non hanno attenuanti, se verr completamente dimostrata la loro colpevolezza non giocheranno mai pi nella nazionale russa. Il loro comportamento getta un’ombra su tutto il nostro calcio”.


affare di stato
La risonanza della vicenda per non finisce qui: s perch la notizia , logicamente, arrivata fino ai piani alti, al Cremlino. Il porta voce della vittima, il funzionario Dmitri Peskov, ha visionato le immagini dell’aggressione e si detto sicuro che “gli organi della sicurezza, grazie alla testimonianza del suo assistito, non avranno difficolt a stabilire le circostanze del misfatto”. Le immagini della videosorveglianza mostrano i due giocatori accompagnati da diversi amici mentre fanno il loro ingresso nel pub. L’alto funzionario sarebbe entrato in contatto con loro, chiedendo di fare meno rumore. Il gruppo stato infatti definito dai media locali come molesto e in evidente stato di ebrezza. Alexander Kokorin a quel punto ha reagito colpendo l’uomo con una sediata sul volto, prima che Pavel Mamaev venisse alle mani con un altro uomo. Secondo l’avvocato della vittima, Guenadi Oudinian, i due aggressori avrebbero anche rivolto degli insulti razzisti alla vittima, di origini asiatiche.

complici
L’azienda televisiva russa Ren-TV ha divulgato il filmato della rissa nella quale i due calciatori si riconoscono chiaramente. Del resto non difficile credere alla loro complicit: il loro rapporto di amicizia consolidato da tempo, tanto che domenica sera, dopo il match che li ha visti contrapposti in campo, Zenit-Krasnodar (2-1), Alexander Kokorin ha postato su Instagram una foto di lui e Pavel, con tanto di hastag #10annidiamicizia. I due sono gi stati coinvolti in episodi simili in passato e sono entrambi gi stati sospesi dai loro rispettivi club nel giugno 2016 per la divulgazione, all’epoca, di un video che li vedeva coinvolti in una serata molto “animata” nel centro di Monaco , qualche giorno dopo l’eliminazione della Russia dagli Europei in Francia. Ma questa volta l’hanno fatta grossa: il coinvolgimento di un importante uomo politico, per di pi in Russia, paese storicamente poco tollerante, non lascia presagire la possibilit che quanto successo possa restare impunito: i due rischiano fino a 5 anni di reclusione.

 Gasport 

© riproduzione riservata




https://www.gazzetta.it/rss/home.xml

You may also like...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi