Rugby, All Blacks: clamorosa rimonta sull’Inghilterra


Gli All Blacks hanno sconfitto in rimonta per 16-15 l’Inghilterra a Twickenham nel test-match pi atteso del secondo weekend del rugby internazionale di novembre. Salgono cos a 6 le vittorie consecutive dei bicampioni del mondo in carica sul XV della Rosa, che non batte la Nuova Zelanda dal 2012 (38-21 a Twickenham).

TJ Perenara inseguito dall’inglese Jamie George. Ap

TJ Perenara inseguito dall’inglese Jamie George. Ap

che avvio
Si gioca sotto il diluvio (e davanti a 82.149 spettatori). Non passano nemmeno due minuti e l’Inghilterra passa: nei 22 Ben Youngs con un meraviglioso passaggio trova larghissimo e libero Chris Ashton, che s’invola alla bandierina e torna ad esibirsi nel suo marchio di fabbrica, la meta in tuffo. La 31enne ala dei Sale Sharks aveva segnato la sua ultima meta in nazionale proprio agli All Blacks nel giugno 2014: Ashton tornato a indossare la maglia della Rosa sabato scorso nella sfida con il Sudafrica, dopo 4 anni di assenza (era andato a giocare al Tolone). Passano pochi minuti e da una touche a met campo sbagliata (Codie Taylor non trova Sam Whitelock), l’Inghilterra recupera e Owen Farrell decide subito di monetizzare con un drop che centra i pali. Al 25’ touche dell’Inghilterra nei 22 avversari, maul travolgente e a schiacciare il tallonatore Dylan Hartley (Farrell stavolta trasforma). Gli All Blacks provano a questo punto a riprendere in mano alla partita, ma gli inglesi non concedono spazi. Fino a due minuti dall’intervallo, quando dopo un lungo possesso nei 22, dopo il logorante lavoro degli avanti, Damian McKenzie a trovare il buco nella linea avversaria e schiacciare (Beauden Barrett trasforma). Con il tempo che scade i neozelandesi chiudono comunque all’attacco e si guadagnano una punizione che permette a Barrett di riportare i suoi a -5 prima di rientrare negli spogliatoi.


sorpasso
Dopo 5 minuti della ripresa, con l’attacco degli All Blacks che fa strada, ma non troppa, Barrett vede i pali e decide di andare per il drop che vale il -2. L’equilibrio visto nel primo tempo, con due squadre che cercano di esplorare le debolezze dell’avversario, persiste. Con qualche errorino: come quando per un in avanti gli inglesi vedono sfumare un pericoloso attacco nei 5 metri e come quando gli All Blacks si fanno rubar palla da Brad Shields nel breakdown a pochi passi dai pali. Al 59’ per un fuorigioco della difesa inglese in difficolt permette a Barrett di firmare il piazzato (non semplice) del sorpasso. L’Inghilterra, soprattutto con il piede di Farrell e Danny Care (subentrato a Youngs), entra nella met campo inglese, ma poi non riesce a trasformare i metri guadagnati in possesso. Gli All Blacks, dal canto loro, con i contrattacchi non riescono a fare mai tanta strada. Al 76’ potrebbe cambiare tutto: Courtney Lawes stoppa il calcio di TJ Perenara e sul pallone vagante si avventa Sam Underhill, che raccoglie vola in meta: ma l’arbitro chiama in causa il Tmo, che valuta in fuorigioco (seppur di pochissimo) Lawes. Se una settimana fa la chiama del Tmo sul contestato placcaggio di Farrell sul sudafricano Andre Esterhuizen aveva sorriso agli inglesi (salvando la vittoria), oggi il destino opposto. E il Tmo salva la vittoria degli All Blacks, che soffrono ancora e fino alla fine, ma riescono a portarla a casa.


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