Riccardo 3-L’avversario, Shakespeare in un manicomio criminale


un delirio algido e appassionato, un Riccardo III che della tragedia shakespeariana conserva snodi narrativi, ma che si specchia nella mente di un uomo rinchiuso in un manicomio criminale, o nella sua mente straziata. Riccardo 3-L’avversario, di Francesco Niccolini con Enzo Vetrano, Stefano Randisi, anche registi, e Giovanni Moschella (Teatro Passioni, Modena). Riccardo, interpretato da un prezioso Enzo Vetrano con ricchezza di sfumature, preciso, accurato, in bilico tra spietatezza e tormento, ironia e disperazione, odio e solitudine, infisso nel suo malvagio disegno di morte; il suo trono una sedia a rotelle e si assiste al pirandelliano presentarsi dei vari personaggi della tragedia. Stefano Randisi e Giovanni Moschella giocano con bravura su pi ruoli, permettendo cos alla storia di compiersi, e a Riccardo di vivere il male che lo attanaglia in attesa di una mano pietosa che con una siringa ponga fine al inesorabile supplizio di una partita d’odio persa da sempre. Un’interessante lettura registica che fa emergere una sorta di insopprimibile, beckettiano sentimento di piet per l’uomo con tutti gli abissi di male che pu scoprire in s, un senso d’empatia per il feroce dolore del vivere.

7 novembre 2018 (modifica il 7 novembre 2018 | 18:12)

© RIPRODUZIONE RISERVATA





http://xml2.corriereobjects.it/rss/spettacoli.xml

You may also like...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi