Paralimpici, Cassioli la vita sugli sci diventa un romanzo


Con il vento contro si fa più fatica. Ma si può. Perché – a prescindere da tutto – “Vola solo chi osa farlo”. La citazione di Luis Sepulveda è come un abito che gli calza perfetto. Daniele Cassioli vola sugli sci e nella vita. Va oltre quel vento, percorre con un contagioso ottimismo praterie buie della sua vita. Buie ma illuminate dalla sua voglia di essere protagonista della propria quotidianità. Il suo telecomando non è ostaggio della cecità, se lo tiene in mano lui, stretto. E cambia i canali sintonizzandosi sui suoi programmi preferiti. Che parlano e fanno parlare di vita da vivere, di istanti da cogliere: ora, non domani. Di tendere la mano, provarci sempre, mettersi in gioco, assaporare ciò che la vita offre. E non offre. Sintonizzandosi sulle frequenze dell’accettazione, pensando a ciò che si ha. E trovando un modo, mai una scusa, per compensare ciò che manca.

La copertina del libroLa copertina del libro

La copertina del libro

La copertina del libro

PRESENTAZIONI
Il vento contro, il primo romanzo di questo grande atleta – il migliore atleta di sci nautico non vedente del mondo con 22 titoli iridati, 25 ori europei e detentore di tre record mondiali -, e soprattutto grande uomo, è una sorta di linea guida lungo la strada maestra. Della vita, perla vita. Una guida condensata in 180 pagine di questo volume (DeAgostini) da leggere tutto d’un fiato. Da assaporare, interiorizzare per mettere in pratica. Nelle librerie dal 9 ottobre e già acquistabile online, la prima presentazione è in programma il 13 ottobre: alle 18, a Varese, Libreria Ubik, e alle 21, a Gallarate, nel Museo Maga. Le altre: il 16 a Milano, Rizzoli Galleria, alle 18.30; il 18 a Como, Libreria Ubik, alle 18. L’11 ottobre, inoltre, Daniele parteciperà a San Patrignano all’evento “We free days”.


Daniele scrittoreDaniele scrittore

Daniele scrittore

VOLERSI BENE
“La forza necessaria per superare i nostri limiti è già dentro di noi. l’importante è non perdere di vista l’obiettivo finale” dice Daniele che la vista non ce l’ha ma i suoi orizzonti li vede benissimo. “Ho imparato che quando tocchi il fondo ti conosci meglio, dopo. Soprattutto, ho capito una cosa: vincere non è solo raggiungere un traguardo, è anche liberarsi di un ostacolo che ti blocca la rotta. Vincere può voler dire ritrovare te stesso e volerti bene così come sei”. L’accettazione: parola chiave, crocevia determinate, grande lezione di vita. Il libro racconta la storia di un ragazzo che supera momenti difficili ed apprezza “la meraviglia di ogni giorno”. E scopre che, a volte, avere il vento contro è proprio quella condizione ideale “che ti fa venire voglia di volare”. Cieco dalla nascita, ha passato anche lui momenti bui ma, come dice in un video che è stato proiettato a Desio, durante la presentazione della mostra “Harmonia, bellezza oltre la disabilità”, “mi sono esercitato alla positività”. E ha sviluppato un muscolo grande così. Che lo accompagna nella sua quotidianità, per sé e per gli altri. Perché anche il tendere la mano circola nel suo dna. Con la sua Sestero Onlus, l’Italia la sta girando in lungo e in largo per trasmettere ai bambini non vedenti la sua passione, esperienza ed entusiasmo per lo sci nautico: tutti in acqua a provare, perché il provare per credere può saltare, abbattere ostacoli, aprire nuove possibilità, valicare paure e far uscire di casa. Lo sport è spesso simbolo di ripartenza soprattutto quando il vento inizia a soffiare dalla parte opposta: il vento contro. Fisioterapista, laureato con 110 e lode, tiene diversi corsi di sviluppo e crescita personale. Membro del Consiglio nazionale del Comitato Italiano Paralimpico (Cip), il 32enne romano residente a Gallarate va oltre, ci porta oltre. “Oltre la vista perché c’è molto altro da scoprire, anche se chi vede è portato a credere che ogni esperienza passi attraverso gli occhi; oltre la paura, perché per migliorarsi non bisogna allenare solo i propri punti di forza, ma anche i propri punti deboli, ciò in cui ci si sente insicuri e fragili. E, naturalmente, oltre la paura del diverso, perché solo grazie alle differenze possiamo arricchirci ogni giorno di più”. Il resto lo lasciamo alla lettura del libro: esatto, tutto d’un fiato

 Alberto Francescut 

© riproduzione riservata


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