Ondra e la sua leggenda“Sono sempre a caccia di nuove sfide”


Adam Ondra, a sinistra, mentre racconta le sue imprese BOZZANI

Adam Ondra, a sinistra, mentre racconta le sue imprese BOZZANI

Un’ora a cuore aperto davanti a centinaia di persone in Piazza Santa Maria Maggiore, a parlare di arrampicata secondo tutte le sfumature, partendo da quella combinazione tra una cifra e una lettera – 9c – che avvicina Adam Ondra all’idea di record, il filo conduttore del Festival di Trento. Ma per Adam Ondra quel grado proposto per classificare la strepitosa salita della via “Silence”, aperta nel settembre 2017 dentro la grotta di Flatanger, in Norvegia, rappresenta solo in parte un primato. “Pi che un record, io ho cercato di risolvere una cosa a cui stavo pensando intensamente da almeno due anni – ha raccontato al pubblico il fenomeno ceco -, e che mi ha portato a una preparazione specifica. Non avevo mai nemmeno immaginato qualcosa di cos difficile. Ho dovuto allenare i polpacci in maniera specifica per poter fare gli incastri di ginocchio, fondamentali per far riposare il corpo nei tratti strapiombanti di quella parete. All’inizio riuscivo a stare in quella posizione per 10 secondi, alla fine sono arrivato a tre minuti”.

esplorare i balcani
Ondra racconta che il giorno dopo aver raggiunto quel risultato, stava gi pensando a qualcos’altro. Innanzitutto il 9a+ “flash” di Super Crackinette, in Francia, grado mai salito in quello stile che permette un solo tentativo su una parete, sebbene si possano raccogliere informazioni. Fatto questo ci sono stati i Mondiali – con l’argento di Innsbruck – e nel frattempo il fenomeno ceco ha iniziato a viaggiare nei Balcani. Per ispirarsi, per cercare qualche nuova parete o grotta da esplorare. “Sono stato in Bosnia e in Croazia, presto partir per la Macedonia e l’Albania. Sono zone quasi vergini per l’arrampicata, un amico mi ha detto che c’ qualche grotta che potrebbe essere interessante come Flatanger”. verso tokyo
La grotta in Norvegia un riferimento continuo nell’evento in piazza Santa Maria Maggiore. Per Ondra l ci sono “almeno altre 4 vie pronte, di grado 9c”. E qualcosa di pi? “Potrebbe essere”. A ogni modo, se ne parler tra due anni, dopo Tokyo 2020. “S, ai Giochi voglio partecipare – racconta Ondra -. Sar la prima volta dell’arrampicata ai Giochi e secondo me il format non il massimo. Mettere insieme arrampicata, boulder e difficolt non aiuta le persone lontane dal nostro mondo a capire. Detto questo, sar felice di esserci: gi da bambino sognavo di partecipare alle Olimpiadi”.


Dal nostro inviato Simone Battaggia 

© riproduzione riservata


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