Norcia, si prendono a pugni per gioco: muore un giovane, arrestato l’amico


Fammi sentire il cazzotto tuo sulla faccia mia, ha chiesto per gioco all’amico. E lui gli ha dato una bottarella, solo con l’avambraccio. Era ubriaco fradicio, pesa quaranta chili e barcollava racconta chi c’era. Poi il dramma: L’altro gli ha dato un cazzottone in pieno zigomo. Ho sentito la botta e l’ho visto a terra. Sono le 3 della notte del 29 luglio e sull’acciottolato dove affaccia la veranda de La Vineria, in via Innocenzo Fiorucci a Norcia, c’ ancora folla. Si beve, si chiacchiera, si ride. Emanuele Tiberi, per tutti Fanalino, e Cristian Salvatori, detto Picchio, — 29 anni il primo, 33 il secondo — sono amici dai tempi della scuola, le famiglie (entrambe benestanti) si conoscono da ancora prima e loro sono sempre andati d’accordo. Poi un gioco, forse una sfida, di sicuro non una lite come era sembrato inizialmente. stato accertato che non c’erano motivi di rancore tra i due. Salvatori, alto e robusto, stende Tiberi e in pochi attimi si ritrovano uno nel coma che sfocer nella morte poche ore dopo, l’altro in carcere come assassino. Ieri i legali di Salvatori, David Brunelli e Francesco Crisi, hanno chiesto al tribunale del Riesame che il loro assistito vada ai domiciliari in una comunit in Emilia-Romagna. Lontano da Norcia, per rispetto ai familiari della vittima.

Cristian Salvatori (foto da Facebook)
Cristian Salvatori (foto da Facebook)

L’aggressione nasce tra l’eccitazione generale, con gli altri del gruppo che ridono e li incitano: Daje. Qualcuno gira un video con il telefonino, che si interrompe agli attimi precedenti il colpo. Le testimonianze e le chat acquisite nelle indagini dal pm della procura di Spoleto, Vincenzo Ferrigno, raccontano come andata. Emanuele — scrive un testimone — se l’ presa con uno fuori dalla vineria, ma non facevano a botte. Poi ha urtato Picchio. l’inizio della fine. Fanalino scherzava — ricorda un altro dei presenti —, quello (Salvatori, ndr) gli ha detto ora tocca a me gli ha mollato una pesca. La situazione appare subito grave: Ma che c… fai!, urla qualcuno, mentre Tiberi a terra incosciente, un filo di bava e gli occhi all’indietro.

Provano a rianimarlo, il titolare del locale lo porta di peso su uno dei divanetti interni poi, in attesa dell’ambulanza, preferisce riposizionarlo dove caduto. Gli esami diranno che la vittima aveva un tasso alcolico di 2,69, ben oltre la soglia massima per guidare: forse per questo ha assorbito peggio l’impatto con il pugno dell’amico. Secondo alcuni testimoni Emanuele avrebbe sbattuto la testa cadendo ma niente emerge dalla consulenza che il medico legale depositer nelle prossime ore, ultimo tassello mancante prima della chiusura delle indagini. L’accusa per Salvatori, che partecipa ai soccorsi e viene arrestato in flagranza dai carabinieri il giorno dopo, omicidio preterintenzionale.

Ma se sulla dinamica non ci sono pi dubbi, ancora aperta la partita sulla detenzione dell’indagato. La Procura ha dato parere favorevole alla richiesta della difesa, il gip si opposto descrivendo Picchio come un soggetto insidioso e non collaborante, che ha provato ad accreditare la tesi della provocazione. Il suo gesto efferato ed estemporaneo indica una personalit aggressiva tanto da provocare un allarme sociale. Su Salvatori, privo di occupazione, pesano diverse denunce passate, nessuna delle quali ancora definita processualmente: lesioni aggravate sulla ex fidanzata nel 2013, oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale, violenza privata. In carcere, a ottobre, avrebbe tentato il suicidio legando un lenzuolo alle sbarre e poi al collo, ma il referto lascia dubbi sulla sua effettiva volont. Tiberi, dopo anni all’estero per seguire la sua passione per la musica ( stato producer in Olanda e Inghilterra), era tornato a Norcia dopo il terremoto per aiutare nell’azienda agricola dei genitori. Quel pugno ha separato le due famiglie. Anche il tentativo di Salvatori di offrire un risarcimento non stato accolto dai parenti della vittima

4 dicembre 2018 (modifica il 5 dicembre 2018 | 09:21)

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FONTE UFFICIALE: CORRIERE.IT

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