Nba risultati, mostro Embiid salva Philadelphia Denver stop, Wolves flop


Joel Embiid in azione. Ap

Chi l’ha detto che non esistono più lunghi dominati? Joel Embiid mette 42 punti e 18 rimbalzi per regalare ai suoi Sixers la vittoria al supplementare, mentre ai Nuggets e ai Wolves non bastano degli straordinari Nikola Jokic (37 punti e 21 rimbalzi) e Karl-Anthony Towns (39-19 rimbalzi) per superare Nets e Kings. Bella vittoria dei Pacers guidati dai 22 punti e 10 assist di Victor Oladipo, mentre cadono ancora i Wizards sempre più in crisi.
Philadelphia 76ers-Charlotte Hornets 133-132 (d.t.s)

Mostruoso Joel Embiid e i Sixers (8-5) riprendono una partita che rischiava di scivolare via dopo essere stati sopra anche di ventuno punti. Agli Hornets (6-6) va il merito di non aver mai smesso di crederci, ma come spesso accade a Charlotte manca il centesimo per fare il dollaro, e dopo aver forzato la partita al supplementare non è stata in grado di chiudere la rimonta. Merito soprattutto di Embiid, che con i suoi 42 punti e 18 rimbalzi eguaglia una leggenda come Charles Barkley per più partite con più di 40 punti in una stagione in maglia Sixers. Il centro africano domina e con l’aiuto di Ben Simmons (22-13 assist) e JJ Redick in uscita dalla panchina (17 assist) Phila sembra stare tranquilla. Gli uomini di coach Brown allungano nel secondo quarto grazie ad un parziale di 26-12 chiuso da una tripla di Dario Saric (65-50) ma gli Hornets sono bravi a crederci e trascinati da un sublime Kemba Walker da 30 punti, 7 rimbalzi e 9 assist rimontano nel quarto periodo. L’attacco dei padroni di casa spara a salve e grazie a un parziale di 21-7 gli ospiti si portano addirittura in vantaggio (107-105) col solito Walker. Nel finale punto a punto è un botta e risposta tra Kemba e Joel, con Embiid che salva per due volte i Sixers dal baratro, portando la partita al supplementare. Nell’extra-time è ancora grande equilibrio, con Malik Monk a segno con un gioco da tre punti per il 127-127, ma nel finale Simmons ed Embiid segnano i liberi che permettono ai padroni di casa di mettere due possessi di vantaggio e portare a casa una vittoria fondamentale.
Philadelphia: Embiid 42 punti (11/18 dal campo, 1/2da tre, 19/22 tl), Simmons 22, Redick 17; Rimbalzi: Embiid 18; Assist: Simmons 13
Charlotte: Walker 30 punti (9/29, 3/14 da tre, 9/10 tl), Lamb 17, Bacon 15; Rimbalzi: Kidd-Gilchrist 12; Assist: Walker 9
Ancora beffati nel finale i Nuggets (9-3), battuti nuovamente all’ultimo tiro dal floater di Caris LeVert, che regala la vittoria dai Nets (6-6) nonostante uno straripante Nikola Jokic da 37 punti e 21 rimbalzi. Il centro serbo, dopo essersi preso appena un tiro dal campo nella sconfitta contro Memphis, ha mandato un segnale chiaro a chi lo aveva criticato, ma i suoi Nuggets sono sembrati meno brillanti nelle ultime due uscite, perdendo anche l’imbattibilità casalinga dopo sei vittorie filate. I Nets partono forte affidandosi al tiro pesante, con D’Angelo Russell (il migliore con 23 punti e 5 assist) e Allen Crabbe micidiali per il +14 (42-28) a 9’34” dalla sirena di fine primo tempo. Coach Atkinson però non ha una soluzione per contrastare Jokic, che a centro area fa quel che vuole e tiene i suoi a contatto segnando in ogni modo. I padroni di casa trovano il primo vantaggio della loro partita a fine terzo quarto (68-67) proprio grazie al centro serbo ma sono i Nets a chiudere meglio la frazione, con un parziale di 11-2 firmato dal rientrante DeMarre Carroll e da una tripla di Spencer Dinwiddie (82-76). Il quarto periodo è un continuo susseguirsi di sorpassi e controsorpassi, fino a che i Nuggets sembrano prendere il controllo, con sei punti in fila (110-106) a 1’03” dalla fine. Dinwiddie prima e Jarrett Allen poi riportano la situazione in parità e sul possesso conclusivo Jokic si incaponisce nonostante il raddoppio della difesa dei Nets e commette una banale infrazione di passi. Ne approfitta allora LeVert, sempre più nuova stella della pallacanestro newyorkese, segnando il canestro della vittoria e condannando i Nuggets alla seconda sconfitta consecutiva.
Denver: Jokic 37 punti (14/22 dal campo, 1/1 da tre, 10/10 tl), Murray 16, Morris 15; Rimbalzi: Jokic 21; Assist: Murray 5
Brooklyn: Russell 23 (7/14, 3/5, 6/8 tl), Allen 18, LeVert 17; Rimbalzi: Allen 9; Assist: Dinwiddie 6

Miami Heat-Indiana Pacers 102-110

Vittoria fondamentale dei Pacers (8-5) che si rilanciano dopo due k.o. consecutivi andando a vincere sul campo degli Heat (5-6) grazie al solito Victor Oladipo da 22 punti e 10 rimbalzi. Domantas Sabonis e Darren Collison aggiungono 17 punti (il centro lituano colleziona pure 11 rimbalzi) ma quello che impressiona è la coesione del gruppo: i Pacers sono duri, su ogni possesso, e non escono mai dalla partita. Gli Heat giocano un buonissimo primo tempo, guidati da un precisissimo Kelly Olynyk, che segna 14 dei suoi 20 punti nella prima frazione per dare il +10 (59-49) ai suoi. Nel terzo quarto gli ospiti si scatenato con Sabonis s Oladipo ma la partita è equilibrata, con Josh Richardson e Wayne Ellington a segno dalla lunga distanza per dare il nuovo più +3 agli Heat (93-90) a 6’55” dalla sirena finale. I Pacers sono una delle migliori squadre della lega nei finali punto a punto e lo dimostrano, tenendo il passo degli avversari per poi infierire il colpo vincente con una tripla di Bogdan Bogdanovic, che dà il decisivo vantaggio (103-102) a 56” dal termine, con Oladipo e compagni glaciali nel finale nel portare a casa il risultato.
Indiana: Oladipo 22 punti (9/22, 1/5 da tre, 3/5 tl), Sabonis/Collison 17; Rimbalzi: Sabonis 11; Assist: Oladipo 10
Miami: Olynyk 20 (6/8, 3/5, 5/7 tl), Richardson 18, Johnson 15; Rimbalzi: Whiteside 20; Assist: Richardson 6

Sacramento Kings-Minnesota Timberwolves 121-110

I Wolves (4-9) non sanno vincere in trasferta, e con la sconfitta sul campo dei Kings (7-5) ottengono l’ottava sconfitta esterna su otto partite. Neanche Karl-Anthony Towns in formato All Star, da 39 punti e 19 rimbalzi, è sufficiente ad evitare una sconfitta tanto netta quanto meritata. I padroni di casa giocano bene, con ritmo e buona fluidità offensiva, e hanno trovato in De’Aaron Fox (16 punti e 10 assist) la guida per presente e futuro. La crescita della point-guard uscita da Kentucky è entusiasmante, così come la costanza dell’altro Wildcats, Willy Cauley-Stein, miglior realizzatore dei suoi con 25 punti. I Wolves stanno a contatto nel primo tempo esclusivamente grazie a Towns e al fatto che i Kings non riescono a segnare le triple aperte che costruiscono (5/17 da tre nella prima frazione), ma le cose cambiano dal terzo quarto con Fox e Nemanja Bjelica, vero umo barometro della squadra, che bruciano la retina con regolarità (86-77). Gli ospiti riescono a non naufragare nonostante un Jimmy Butler pessimo e grazie anche all’ottimo Derrick Rose tornano fino al -2 dopo una tripla di Anthony Tolliver (108-106) a 4’31” dal termine, ma i Kings sono più solidi e riescono a riprendere le distanze con Fox e Buddy Hield, portando a casa il terzo successo casalingo stagionale.
Sacramento: Cauley-Stein 25 punti (11/16, 1/1 da tre, 2/4 tl), Shumpert 17, Fox 16; Rimbalzi: Hield 10; Assist: Fox 10
Minnesota: Towns 39 (15/27, 2/5, 7/7 tl), Rose 21, Butler 13; Rimbalzi: Towns 19; Assist: Butler 8

Orlando Magic-Washington Wizards 117-108

Sempre più notte fonda per i Wizards (2-9) che cadono anche sul campo dei Magic (5-7) nonostante i 27 punti di Bradley Beal e i 19 con 12 assist di John Wall. I Magic mandano ben sette giocatori in doppia cifra, con Aaron Gordon (20 punti) e Nikola Vucevic (21-14 rimbalzi) trascinatori e partono subito forte, allungando sul +17 già nel secondo quarto dopo cinque punti in fila di Gordon (53-36). I Wizards sono completamente scollegati e mancano di partecipazione difensiva, con Evan Fournier a fare 81-60 con ancora 4’14” da giocare nel terzo quarto. Kelly Oubre cercare di dare la scossa dalla panchina e i Wizards provano la rimonta, affidandosi più all’isteria della loro situazione che ad un gioco corale: giocate estemporanee di Wall e Beal, che dimostrano di avere talento da vendere, firmano il 17-4 di parziale che riporta gli ospiti fino al 106-105 a 2’30” dalla sirena finale. Ma sul più bello, i ragazzi di coach Brooks si risciolgono nuovamente, con DJ Augustin e Fournier a segno dal perimetro con due triple fondamentali che chiudono i giochi.
Orlando: Vucevic 21 punti (10/16, 1/2da tre), Gordon 20, Bamba/Fournier 15; Rimbalzi: Vucevic 14; Assist: Fournier 6
Washington: Beal 27 (10/21, 4/9, 3/4 tl), Wall/Oubre 19; Rimbalzi: Howard 8; Assist: Wall 12

Atlanta Hawks-Detroit Pistons 109-124

Tutto facile per i Pistons (6-5) che archiviano alla svelta la pratica Hawks (3-9), portando a casa la seconda vittoria consecutiva. Gli ospiti non hanno bisogno neanche del miglior Blake Griffin, che chiude con 6 punti, 9 rimbalzi e 9 assist, in compenso mandano ben sette giocatori in doppia cifra, con Andre Drummond che realizza 23 punti e 11 rimbalzi. La partita di fatto non esiste, con i Pistons che trovano un comodo vantaggio già dalle battute iniziali e si limitano a gestire. Per una notte i ragazzi di coach Casey segnano con continuità da tre, con uomini diversi, compresi Reggie Bullock, Stanley Johnson e Glenn Robinson, che chiudono il primo tempo sul 74-49. Gli Hawks festeggiano i cinquant’anni dalla nascita delle franchigia, ma oltre a Trae Young (16 punti e 5 assist) hanno poco di cui esseri contenti, compreso Jeremy Lin (forse il migliore dei suoi con 19 punti) che si rende protagonista nel quarto periodo in un parziale di 15-0, buono per rendere la sconfitta meno amara.
Atlanta: Lin 19 (5/9, 2/4, 7/7 tl), Young 16, Spellman/Plumlee 14; Rimbalzi: Spellman 10; Assist: Young 5

Detroit: Drummond 23 (10/15, 0/1, 3/7 tl), Johnson 22, Galloway 16; Rimbalzi: Drummond 11; Assist: Griffin 9


https://www.gazzetta.it/rss/home.xml

You may also like...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi