Nations League, Croazia-Inghilterra 0-0: ride solo la Spagna


L'abbraccio tra Harry Kane e Luka Modric. Afp

L’abbraccio tra Harry Kane e Luka Modric. Afp

Il remake della semifinale dello scorso mondiale finisce senza vinti n vincitori. A Fiume, a spalti desolatamente vuoti, Croazia e Inghilterra non si fanno male (0-0) e favoriscono la Spagna che rimane saldamente al comando del gruppo 4 della Lega A della Nations League con sei punti.

SPALTI VUOTI, ZERO EMOZIONI
L’atmosfera sicuramente irreale, ma anche terribilmente moscia, che si respira sulle tribune si trasferisce sul terreno. La mancanza di spettatori allo stadio HNK Rijeka, a causa della squalifica comminata alla Croazia per la svastica disegnato sul prato di Spalato prima della sfida contro l’Italia del giugno 2015, ha l’effetto di una camomilla sui ventidue in campo. Al di l di riuscire a captare ogni sussurro dei protagonisti sul rettangolo da gioco, c’ ben poco da emozionarsi. L’inatteso 4-3-3 dell’Inghilterra prende tempo a trovare le giuste misure, mentre i vice-campioni del mondo sono in fase di parziale rinnovamento dopo gli exploit russi. Si dormicchia cos fino al 37’ quando una mezza girata di Kramaric, sul centro di Pivaric, trova il salvataggio nemmeno troppo complesso di Pickford.


LEGNI INGLESI
A due minuti dal termine del primo tempo, Dier ha l’occasionissima per dare il vantaggio ai Tre Leoni, ma la sua deviazione di testa sull’angolo di Henderson finisce sul palo. Un manipolo di tifosi inglesi, che si arrampicato su una collina attorno allo stadio di Fiume, prova almeno a scaldare l’ambiente, inneggiando ai propri colori. Dopo la pausa, Kane prova a farli esultare, ma la sua incornata sulla punizione di Henderson s’infrange sulla traversa (51’), mentre Rashford ha due grosse opportunit tra il 55’ e il 57’. L’attaccante del Manchester United ciabatta l’assist di Walker su Livakovic, che poi bravo a dirgli di no sulla seconda occasione. La sfida sicuramente pi vivace tanto che prima del trittico di chance inglesi, Perisic aveva scaldato i guantoni di Pickford con un sinistro dal limite. I padroni di casa alzano il ritmo, danno fiducia a Pjaca (subentrato a Perisic) e vedono la conclusione a giro di Rebic perdersi di poco alla sinistra dell’estremo difensore dell’Inghilterra (70’). Ma un fuoco di paglia: si finisce come si era iniziato e nemmeno l’ingresso del teenager Sancho, al debutto con la formazione di Southgate, riesce a ravvivare la contesa.

 Pier Luigi Giganti 

© riproduzione riservata


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