LeBron show, Spurs ribaltati. Gallinari si ferma a Memphis


LeBron James. Afp

LeBron James. Afp

I Lakers (15-9), trascinati per mano da Lebron mostruoso con 42 punti, vincono la terza partita consecutiva regolando sul terreno di casa gli Spurs (11-14) sempre pi’ in crisi. Belinelli gioca solo 8 minuti nel primo tempo e viene lasciato, colpevolmente, in panchina per il resto della gara.

PARTITA – Spurs reduci da tre sconfitte con almeno trenta punti di scarto nelle ultime quattro gare in cerca di risposte contro i Lakers in crescita che perdono Ingram nei minuti iniziali per un infortunio alla caviglia. Il primo quarto (31-23 Lak) sembra la perfetta fotocopia di tante gare San Antonio in questo periodo, con momenti di pausa offensiva e enormi problemi nel contenere nel penetrazioni e Lebron (9 punti) subito sugli scudi che ha gioco facile a lanciare il primo allungo. Pop si rivolge subito alla sua panchina e trova in Bertans e Belinelli i punti e le giocate per riportare la gara in equilibrio riuscendo ad abbassare il ritmo e portare la contesa su binari piu’ congeniali. I Lakers in questo momento dipendono tanto, forse troppo, dalla loro star assoluta e con o senza James in campo la differenza abissale. Non un caso che il ritorno in campo dell’ex Cavs porti un altra scossa alla gara anche grazie alle triple di Caldwell Pope finalmente incisivo. All’intervallo il vantaggio dei padroni di casa solo di cinque punti (50-45) perch Aldridge offensivamente sale in cattedra tenendo a galla nel momento di massima difficolt i suoi. La musica non cambia al rientro dagli spogliatoi con il lungo da Texas che segna dalla media e trova in Rudy Gay (16 nel quarto) la spalla ideale per rovesciare il punteggio (69-60 SA a 5’15” terzo quarto) esponendo le solite pause degli uomini di Walton che ha, a sua volta, la colpa enorme di tenere troppo uno spaesato Mykhailiuk in campo. Servono due belle iniziative di Kuzma, ancora una volta positivo e il piu’ convincente fra i giovani fino a questo punto della stagione, per chiudere il quarto a contatto (82-78 Spurs). I problemi per Los Angeles sono sempre nella met campo difensiva con aiuti che arrivano sistematicamente in ritardo con Gay e Derozan che trovano troppo spazio per creare.


JAMES DEVASTANTE Gli Spurs toccano il massimo vantaggio a pi nove ma hanno la grande colpa di non chiudere la partita (con Pop che lascia Belinelli in panchina tutto il secondo tempo) e quando Lebron decide di fare da solo segnando 14 punti consecutivi (20 in un quarto quarto stellare) di pura onnipotenza e l’equilibrio ristabilito (104 pari a 2’56”). Il finale vibrante ed firmato dall’ uomo di maggiore classe in campo: James prima segna da otto metri e poi in penetrazione chiudendo la contesa e regalando un altra vittoria ai suoi.

Lakers: James 41, Kuzma 22. Rimbalzi: Chandler 9. Assist: Ball 9

Spurs: BELINELLI 2 (1/2 da due, 0/1 da tre, 1 rimb, 1 assist). Derozan 32, Gay 31. Rimbalzi: Aldridge 9. Assist White 5

Memphis-Los Angeles Clippers 96-86

Il terzo miglior attacco della stagione, da un punto di vista statistico, stecca contro la terza miglior difesa e produce la sua peggior prestazione offensiva della stagione. I Clippers fanno una fatica incredibile a Memphis, non riescono mai a trovare ritmo in attacco e si devono inchinare davanti alla solidissima difesa di Marc Gasol e compagni. La squadra di LA alla fine chiude con soli 86 punti a referto (minimo stagionale), tirando con il 34% dal campo. Memphis trova il modo di portare a casa una vittoria importante nonostante la disastrosa serata di Marc Gasol al tiro (1/13), a testimonianza della solidit di questi Grizzlies. 17 punti e cinque rimbalzi per Danilo Gallinari. Si parte con Gallinari in marcatura su Gasol. Scelta interessante da pare di Doc Rivers, i problemi per i Clippers per arrivano in attacco. Gli ospiti nei primi quattro minuti e mezzo non riescono a mettere punti a referto, falliscono otto conclusioni fila e vanno sotto 10-0. Il Gallo prova a suonare la carica e con un parziale di 8-0 LA torna sotto. E’ solo un fuoco di paglia, i Clippers si rimettono a litigare con il canestro, la produzione di Green e Conley cos permette ai Grizzlies di prendere in mano le redini del match. La squadra di casa accelera e tocca il +16 nel secondo periodo. L’ottimo impatto dalla panchina di Marjanovic e’ una manna per Doc Rivers. I punti del serbo e i liberi (16/16 dalla lunetta per i Clippers nel secondo quarto) aiutano un attacco per una sera decisamente anemico, all’intervallo comunque la compagine californiana e’ sotto 51-42 dopo aver tirato con un bruttissimo 27% dal campo. La ripresa per inizia nel modo pi incoraggiante possibile per la truppa di Doc Rivers. Il Clippers, infatti, segnano i primi 11 punti del secondo tempo e passano a condurre. Sembra la scintilla in grado di accendere finalmente l’attacco di LA ma Memphis risponde presente, si affida alle giocate di Brooks e Green e soprattutto torna a difendere con aggressivit. I Clippers non riescono a risolvere i loro problemi offensivi e all’inizio del quarto periodo perdono contatto con la squadra di casa. Sotto di una sola lunghezza a 8’33’’ dalla sirena, la squadra ospite subisce il decisivo parziale di 8-0 che la riporta al -9. Harris dopo aver fallito le sue prime 10 conclusioni dal campo trova finalmente il canestro ma e’ troppo tardi. La penetrazione di Mack a tre minuti dalla fine regala ai Grizzlies il vantaggio in doppia cifra e fa calare il sipario sui deludenti Clippers.

Memphis: Conley 22 (7/12, 2/4), Green 19. Rimbalzi: Green 11. Assist: Anderson 6.

Los Angeles Clippers: GALLINARI 17 (2/8 da due, 3/7 da tre e 4/8 ai liberi) con cinque rimbalzi, due assist e un recupero in 34’. Marjanovic 19 (4/5). Rimbalzi: Harris 12. Assist: Williams 7.

 Simone Sandri
Zeno Pisani 

© riproduzione riservata


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