Inter-Milan, Icardi e Romagnoli leader: capitani dal gol decisivo


Mauro Icardi e Alessio Romagnoli. Ap-Ansa

Mauro Icardi e Alessio Romagnoli. Ap-Ansa

Portare una fascia da capitano al braccio per pochi. Portare la fascia di Milan e Inter per pochissimi. Specie se si pensa a chi l’ha indossata fino a qualche anno fa. Alessio Romagnoli e Mauro Icardi sono i nuovi volti della Milano calcistica, orfana delle bandiere che hanno trascinato i due club sul tetto del mondo. E stanno sudando per legittimare il proprio ruolo. di poco pi di un mese fa l’errore di Romagnoli a Empoli che fece piovere critiche sull’ex difensore della Sampdoria: sembra passata un’era. Per non parlare di Mauro Icardi: i dissidi con i tifosi dopo la pubblicazione della sua autobiografia sembravano aver incrinato definitivamente il rapporto tra l’argentino e il popolo nerazzurro. Ma un capitano non pu abbattersi. Deve rialzarsi e lottare fino all’ultimo: per dare l’esempio bisogna essere l’esempio. E cos, dopo troppi anni di buio sopra la Madonnina, Icardi e Romagnoli stanno prendendo per mano Inter e Milan a suon di gol pesanti: il primo per volare in classifica e andare avanti in Champions, il secondo per riportare il Diavolo nel suo habitat.

ROMAGNOLI
Dopo la parentesi Montolivo, il Milan aveva trovato in Bonucci l’uomo da cui ripartire. E non avendo bandiere in rosa, meglio affidarsi al leader, anche se appena sbarcato a Milano. Poi successo l’impensabile: il ritorno di Leo alla Juve. E cos Alessio Romagnoli si ritrovato il leader dello spogliatoio a soli 23 anni. Le difficolt ci sono state e ci saranno, normale. Ma da buon capitano, calato subito nel ruolo, il difensore con il numero di Nesta sulle spalle venuto fuori nel momento pi difficile della stagione, con Gattuso in discussione e il derby perso da poco. Due gol nel recupero, contro Genoa e Udinese. Due gol che hanno portato 6 punti e il quarto posto al Milan. Due gol non da Romagnoli, ma da leader vero.


ICARDI
A differenza del capitano rossonero, Icardi il gol ce l’ha nel sangue. Diventato capitano nerazzurro sotto la gestione di Mancini dopo Ranocchia, Maurito sembra finalmente l’uomo squadra di cui il popolo nerazzurro aveva bisogno. Icardi ha sempre segnato tanto, ma la continuit con cui sta trascinando l’Inter nei finali di partita spaventosa. Il gol contro il Tottenham stato il primo e forse il pi pesante: ha dato il la al momento magico dei nerazzurri e ha indirizzato, e non di poco, il girone di Champions League. Dopo i gol decisivi contro Psv e Spal, ecco altri due macigni per la stagione nerazzurra: il gol nel derby e quello di ieri sera contro il Barcellona. Tutti al fotofinish, tutti pesantissimi.

SACRO FUOCO
Per scrivere la storia bisogna alzare i trofei. Icardi e Romagnoli stanno tracciando la strada, consapevoli che il percorso lungo e pieno di insidie. Le milanesi hanno trovato capitani con il sacro fuoco dentro: l’obiettivo trasmetterlo a tutta la squadra. Per tornare ad assaporare il dolce sapore della vittoria bisogna ripartire da qui.


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