in gol Bernardeschi e Malinovskyi nell’amichevole di Genova


Bernardeschi in azione. Lapresse

Bernardeschi in azione. Lapresse

Peccato. Italia bella, rinnovata (per otto undicesimi, rispetto alla gara di settembre contro il Portogallo) e coraggiosa con il tridente offensivo di Mancini, ma pure volenterosa ed efficace, che gioca e convince per un’ora. Alla fine, per, non basta per avere ragione di un’Ucraina che crea poco sino a met gara, ma abile a capitalizzare l’unica vera occasione della ripresa per rimediare alla rete iniziale di Bernardeschi.

doppia faccia
Gli azzurri aggrediscono l’Ucraina e giocano un primo tempo da assoluti protagonisti. Manca solo il gol, negato dalle grandi parate di Pyatov, ma il vantaggio strameritato arriva comunque in avvio di ripresa con Bernardeschi. Dura, per, troppo poco, appena sette minuti, perch su una palla al limite dell’area azzurra Malinovskyi lesto a battere a rete sorprendendo Donnarumma. Prima di lui soltanto Fulvio Bernardini, a met anni Settanta, non era riuscito a vincere almeno due delle prime sei gare alla guida dell’Italia. I segnali per il terzo appuntamento di Nations League domenica in Polonia sono comunque incoraggianti. Nei minuti iniziali un vero e proprio monologo azzurro, con tre grandi parate di Pyatov su Bernardeschi (4’), Bonucci (7’) e Biraghi (11’). L’Ucraina fatica, si chiude, Barella e Biraghi, che sono padroni assoluti della loro fascia riescono a sfondare spesso ed da l che la squadra di Mancini crea i pericoli maggiori. Ma la capacit dell’Italia di creare le verticalizzazioni per Insigne che rappresenta l’elemento in pi capace di spostare gli equilibri in favore degli azzurri. Al 21’ Chiesa, spostato a sinistra, mette al centro un pallone perfetto per Insigne il cui tiro a giro finisce di poco a lato alla sinistra di Pyatov. Biraghi gioca altissimo, tiene basso Karavaev, poi la girata di Barella (24’) – ancora lui – costringe ancora una volta il capitano dell’Ucraina a una difficile deviazione in angolo. L’Ucraina soffre e sbanda: il talento di Marlos non basta, ma la squadra di Shevchenko si risveglia, non a caso, soltanto al 25’ quando gli azzurri allentano la pressione e Donnarumma compie il primo intervento a terra su una conclusione non irresistibile di Konoplyanka. L’Italia c’, Mancini chiede ai suoi di giocare pi vicini e al 36’ il destro di Chiesa dal limite sul primo palo costringe Pyatov all’ennesima deviazione. Finch arriva il momento del ricordo: 43′ del primo tempo, tutti uniti in campo e fuori pe ricordare i 43 morti del ponte Morandi.


botta e risposta
Un canovaccio che trova conferma in parte anche nella ripresa, e premia gli azzurri al 10’ con la gran botta di sinistro dalla distanza di Bernardeschi, che sul campo bagnato tradisce Pyatov e va in rete. Il pari quasi immediato di Malinovskyi toglie per fiducia agli azzurri, che rallentano e l’Ucraina ne approfitta: la traversa salva Donnarumma al 26’ su conclusione ancora di Malinovskyi. Bonucci stacca altissimo di testa (40’), ma fuori misura, prima dell’esordio azzurro di Piccini. Troppo tardi: l’ennesima occasione sfumata.

 Filippo Grimaldi 

© riproduzione riservata




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