“Ho visto la caduta, non il pugno”


A destra, Sean Cox, 53 anni, irlandese rimasto ferito dopo i tafferugli di Liverpool-Roma dello scorso aprile.

A destra, Sean Cox, 53 anni, irlandese rimasto ferito dopo i tafferugli di Liverpool-Roma dello scorso aprile.

Mercoled dovrebbe esserci la sentenza, ma intanto quella di oggi stata una giornata importante nel processo per il ferimento di Sean Cox, il tifoso del Liverpool colpito in modo grave prima della semifinale di Champions contro la Roma. Dopo la pena inflitta al primo imputato, Daniele Sciusco, di due anni e mezzo, adesso il turno dell’altro romanista, Filippo Lombardi, che ha preso la parola durante il dibattimento. “Non ho mai avuto problemi con la Polizia. Mentre andavo ad Anfield mi sono diretto a sinistra e alcuni tifosi del Liverpool sono diventati aggressivi. Ho visto l’uomo cadere a terra, non ho visto il pugno, ma solo la caduta. La situazione precipitata e sentivo che i tifosi del Liverpool ci avrebbero caricato”.

PROGRESSI
Lombardi ha poi aggiunto che avrebbe usato la sua cinta solo per proteggersi dai tifosi inglesi, armati di bottiglie. L’udienza stata aggiornata alla settimana prossima, mercoled attesa la sentenza perch, come ha detto il giudice, “sono stati fatti notevoli progressi”. Pochi, invece, i miglioramenti nelle condizioni di Sean Cox, come ha rivelato in aula suo fratello: “Non pu parlare, sussurra solamente, e per muoversi ha bisogno sempre di aiuto”.


 Chiara Zucchelli 

© riproduzione riservata


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