“Ho corso con la testa”


Vincenzo Nibali. Bettini

Vincenzo Nibali. Bettini

Il cuore oltre l’ostacolo. Vincenzo Nibali ha corso un Giro di Lombardia da protagonista, nonostante i tanti dubbi derivanti dalla sua condizione non ottimale dopo il gravissimo infortunio al Tour de France. Lo Squalo non nasconde un pizzico di amarezza per il secondo posto, ma dalle sue parole prevale l’orgoglio per aver concluso al meglio una stagione assai complicata: “Ho corso con la testa. Avevo pochissime energie. Nel finale, non avevo nemmeno acqua nella borraccia. Ho solamente cercato di resistere. Sapevo che dietro c’era un gruppetto all’inseguimento. Non mi sono mai girato. Ho pensato unicamente a gestire le forze all’ultima salita. Quando si sono avvicinati da dietro, ho notato che c’era stanchezza e ho riallungato subito. Le gambe non avevano energie, com’era normale nel finale. Ero veramente al lumicino”.

BILANCIO
Lecito attendersi un bilancio della corsa, come della seconda parte di stagione: “Dopo quello che mi successo al Tour non posso che essere contento. La prossima settimana mi sottoporr ad altri controlli e mi diranno se ho pienamente recuperato dall’infortunio. Oggi Pinot aveva una grande gamba. Anche sul Muro di Sormano, quando ci siamo lanciati all’inseguimento di Roglic, si vedeva che Thibaut stava bene. Ha avuto un percorso ed una crescita diversa dalle mie. Era il favorito. Verso la fine, siamo rimasti in due ma sapevo che sarebbe stata dura. La corsa si fatta pi dura concludendo il Civiglio. In fondo, ci si poteva giocare tutto l. Chiudo secondo: non sono superfelice ma porto a casa un buon risultato”.


FUTURO
Quando si tocca l’argomento sul futuro in Bahrain-Merida, Nibali ci scherza su: “Mercato? Del pesce e della carne… A parte gli scherzi, sono gi in una squadra importante. Le offerte ci sono, ma non mi sono sbilanciato”. Sul calendario del 2019, Vincenzo afferma: “Il Giro sembra molto interessante. Mi sono arrivate alcune frecciate da Vegni (ride ndr.). Sappiamo della partenza da San Luca. Scopriremo le carte pi in l. Altri traguardi? Purtroppo il Mondiale, che sfumato, ma sapevo di avere qualche limite. La classica che mi manca rimane la Liegi. Una gara molto complicata”.

GIOIA PINOT
Thibaut Pinot fatica a trattenere l’euforia. La vittoria al Giro di Lombardia una rivincita straordinaria: “E’ la vittoria pi bella, per me il Giro di Lombardia non era soltanto un obiettivo, per me magnifico quello che successo oggi. E’ il coronamento di un sogno, battendo poi Nibali. L’attacco a 50 km dall’arrivo? Era un rischio ma non avevo altra scelta, quando Nibali ha attaccato non potevo fare altrimenti – ha aggiunto il francese – Per me la vittoria pi bella in Italia questa, ho vinto tante corse qui ma questa la pi bella in assoluto”.

 Gasport 

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