gol di Malcom e pari di Icardi


Icardi esulta dopo il gol dell'1-1. Afp

Icardi esulta dopo il gol dell’1-1. Afp

Un pareggio che sa di vittoria. Perché in fondo pur senza Messi (finito in tribuna) il Barcellona è squadra fortissima, che ti nasconde la palla, ti costringe a maratone estenuanti per riconquistarla e poi te la ritoglie in un attimo. Super Handanovic alza il muro finché può prima di crollare sull’affondo di Malcom, a lungo sogno estivo del mercato nerazzurro. Ma quando tutto sembra finito, ecco la zampata di Icardi a scacciare via brutti pensieri e regalare un punto preziosissimo in chiave qualificazione. Il Barça vola agli ottavi, l’Inter però aggiunge un mattoncino importante al proprio progetto di qualificazione.

ritmo blaugrana
Aggressività e possesso palla: con questo intento l’Inter ha preparato la sfida al Barcellona. Ma capisci presto che il piano poi non è così semplice da attuare. Il Barça senza palla copre ogni linea di passaggio: Rakitic e Busquets sembrano due piovre e così l’Inter va presto in affanno. Dembélé (2′) si lancia subito in ripartenza solitaria: tiro a giro e prima risposta di Handanovic. Suarez (12′) scalda il motore, disorientando Skriniar con una finta ma calciando poi alto dal limite. L’Inter spaventa Ter Stegen soltanto al 19′, quando Asamoah dal limite dell’area piccola spara alto un invito prezioso di Perisic. Ma è solo un raggio di sole nerazzurro in mezzo alla tempesta blaugrana (e a San Siro viene giù un bell’acquazzone): Suarez al 22′ s’inventa una magia con controllo in corsa col viso e pallonetto di esterno di un filo a lato. Dopo una gran botta di Rakitic (fuori di centimetri) è Skriniar alla mezz’ora a salvare sulla linea dopo una tambureggiante azione catalana. Dall’angolo Suarez mette di un filo a lato da buona posizione. L’Inter fatica a ripartire e a spezzare il ritmo al Barça che sfiora il gol con Coutinho (37′) e ancora Suarez (42′), entrambi stoppati da un super Handanovic.


botta e risposta nel finale
Le urla di Spalletti all’intervallo scuotono l’Inter, che entra nella ripresa con altro piglio. De Vrij (4′) prolunga alto una punizione mentre al 6′ è bravo Ter Stegen in uscita bassa ad anticipare Icardi. Dall’altra parte, però, c’è sempre la qualità del Barça e Handa è costretto a un’altra bella parata su Coutinho. L’Inter comunque ha più coraggio e riesce con maggior continuità a ad assaltare l’area blaugrana. Pique (14′) è decisivo su Icardi, così come sulla ripartenza ancora una volta Handanovic mura Rakitic. Al 20′ occasionissima per l’Inter: Perisic si lancia in velocità e pennella al centro, ma lo splendido terzo tempo di Politano (il più basso della comitiva) finisce a lato di pochissimo. L’Handa-show continua su Dembélé (23′), poi Suarez non inquadra la porta. Politano e Perisic spaventano Ter Stegen e accendono la speranza di San Siro. La partita sembra in equilibrio ma poi come al solito basta un lampo, una fiammata. E la trova il Barcellona al 38′. Coutinho inventa in campo aperto, Malcom appena entrato fulmina Handa. Barça avanti e San Siro impietrito. Mai però dare per morta questa Inter e il suo orgoglio, che anche contro una corazzata esce prepotente dopo lo schiaffo preso. Lautaro costruisce e Icardi – fin lì evanescente – trasforma in oro la prima palla giocabile in area a 3′ dal 90′. Serviva la gara perfetta per fermare il Barcellona: non lo è stata, ma un punto così vale tantissimo. Per morale e classifica.

 Vincenzo D’Angelo 

© riproduzione riservata


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