Giovanni Orelli, un convegno a Berna e un volume celebrano lo scrittore


Gioco e impegno dello scriba. questo il titolo del convegno su Giovanni Orelli che si terr domani e dopodomani alla Biblioteca Nazionale Svizzera di Berna. Narratore di romanzi e di racconti, poeta dialettale e in lingua, saggista, recensore, insegnante di enorme fascino, sperimentatore, personalit versatile impegnata attivamente nella politica (di parte socialista), Orelli nacque a Bedretto, alto Ticino, ed morto esattamente due anni fa, nel dicembre 2016. Con il cugino Giorgio (1921-2013), Giovanni stato nel dopoguerra il maggior esponente della letteratura svizzera di lingua italiana, noto in Italia sin dagli anni Sessanta quando i rapporti tra Ticino e Lombardia (ma non solo) erano strettissimi.

Pane per Natale. Racconti di Giovanni Orelli pubblicato da Interlinea (pp. 53, e 10) e contiene due prose (Alfabeto e quella che d il titolo al volume, e la poesia Ecceter ecceter)

Due lunghe vite vicinissime e parallele. Mentre Giorgio si laureato nell’ateneo continiano di Friburgo, Giovanni ha seguito i corsi di filologia medievale e umanistica con Giuseppe Billanovich alla Cattolica di Milano; mentre il primo ha insegnato per una vita a Bellinzona, Giovanni stato docente al Liceo Cantonale di Lugano. Accanto agli studi di critica verbale, Giorgio si dedicato alla poesia, ammiratissima dal suo maestro Contini e dai critici pi avvertiti (fino a Pier Vincenzo Mengaldo) con qualche puntata nella narrativa breve. Giovanni, poco pi giovane di lui, ha esordito con un romanzo sotto l’egida di Vittorio Sereni, L’anno della valanga (Mondadori, 1965), cui sono seguiti, sempre per Mondadori, La festa del ringraziamento (1972) e Il giuoco del Monopoly (1979) che narrano il paesaggio alpino nel momento di transito verso la civilt urbano-industriale (anche bellica) e bancaria con toni fortemente espressivi e punte satiriche.

Giovanni Orelli (Bedretto, Svizzera, 1928-Lugano, 2016)
Giovanni Orelli (Bedretto, Svizzera, 1928-Lugano, 2016)

Solo nei primissimi anni Ottanta riprende i versi dialettali giovanili (la lingua nativa dell’Alta Leventina) sentiti una particolare forma di ossigenazione. Il gioco una dimensione fondamentale dello sperimentatore che si diverte con le parole accentuando il gusto ludico-infantile della filastrocca: ammiratore del Fil di Zanzotto, Orelli condivide con lui l’idea che lo scrivere in dialetto come succhiare il latte di Eva, e Sant’Antoni dai pad (Scheiwiller 1986) rappresenta questo passaggio al parlare nativo in versi ricco di richiami colti (l’amato Dante dell’Inferno) comprese reminiscenze bibliche e classiche in un funambolico intreccio di sacro e profano. Su un’analoga lunghezza d’onda si collocano i componimenti in lingua, dove emerge un’amarezza densa di moralit (Concertino per rane, Casagrande, 1990, e N timo n maggiorana, Marcos y Marcos, 1995).

Intanto, Orelli aveva dato alle stampe il suo romanzo pi complesso e vertiginoso, Il sogno di Walacek (Einaudi, 1991, riproposto da 66thand2nd nel 2011), racconto filosofico che procede per associazione di visioni a partire da un quadro di Klee, realizzato qualche giorno dopo l’Anschluss (l’annessione dell’Austria alla Germania nazista), in cui compare, semicancellata sotto la pittura, la cronaca della finale di coppa svizzera del 1938. Seguiranno altri romanzi (tra cui Il treno delle italiane, Donzelli, 1995) e soprattutto versi e racconti prodotti nel corso di una vitalissima vecchiaia.

In questi giorni, Interlinea propone un libretto di Orelli con un paio di racconti e una poesia (Pane per Natale), in attesa di raccogliere in un solo volume tutti i componimenti poetici. Giovanni Orelli amava Milano, che torn a frequentare assiduamente come giurato del Premio Bagutta: lettore instancabile, vergava schedine fittissime di giudizi (non sempre benevoli) con un rigore pieno di passione per la letteratura.

Il convegno

Il 6 e 7 dicembre si tiene in onore di Giovanni Orelli a Berna il convegno Gioco e impegno dello scriba.

4 dicembre 2018 (modifica il 4 dicembre 2018 | 21:06)

© RIPRODUZIONE RISERVATA




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